Subentro nell'ascensore, vantaggi fiscali da decurtare
Subentro nella proprietà e nell'uso di un ascensore realizzato da alcuni condòmini. La giurisprudenza e la dottrina, per quantomi risulta, hanno chiarito come l'importo della quota di subentro deve tenere conto dei costi di realizzazione e di manutenzione (ritengo straordinaria) dell'opera, ragguagliati al valore della moneta al momento del subentro e integrato dagli interessi legali, applicati ai costi non rivalutati, ma decurtati a causa del deprezzamento subito dal bene a seguito della vetustà e della obsolescenza.Ciò al fine di evitare perdite o indebiti arricchimenti ad entrambe le parti interessate.Detto questo, è corretto considerare anche le agevolazioni fiscali di cui hanno goduto i condòmini realizzatori, come alcune sentenze di tribunale hanno previsto? Diversamente, i condòmini si approprierebbero anche della quota di agevolazioni spettanti al subentrante.
Quesito con risposta a cura di
Matteo Rezzonico
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