Usufruttuaria morta, il marito perde il diritto di dimora
Una mia cliente nel 1987 ha ricevuto in donazione dalla mamma la nuda proprietà al 100% di alcune porzioni immobiliari. All'epoca la donante si era riservata il diritto di usufrutto generale vitalizio al 100%. La donante è deceduta il 26 marzo 2018.Tra le unità immobiliari donate alla figlia con nuda proprietà c’è l’abitazione principale utilizzata dell’usufruttuaria fino al giorno del decesso.Il coniuge superstite invoca ora, in base all'articolo 540 del Codice civile, il diritto di abitazione per lo stesso immobile. Il coniuge superstite è nella condizione di far valere il suo diritto di abitazione o, essendo passata la proprietà del bene immobile al nudo proprietario, il diritto di abitazione del coniuge superstite non vale?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







