Condominio

    Vanno verificate le cause di occlusione di un tubo

    In un supercondominio, composto da numerosi fabbricati di nove piani, il riscaldamento è dato da una caldaia termica centralizzata, che alimenta, con tubi interrati e montanti, i caloriferi degli appartamenti. All'accensione del riscaldamento, a inizio inverno, in un appartamento al quinto piano due caloriferi collegati allo stesso montante rimasero freddi; l'impresa che gestisce la caldaia termica è intervenuta e i tecnici, dopo avere vuotato parzialmente l'impianto e smontato una valvola di un calorifero, hanno inserito un filo di ferro eliminando l'ingombro. L'amministrazione ha poi addebitato il costo del lavoro (per oltre 500 euro) al condomino. Considerato che la caldaia è stata rinnovata da pochi anni ed è provvista di addolcitore e di defangatore per l'acqua circolante, e visto che il singolo condomino non ha alcuna possibilità di creare ingombri nelle tubazioni, tale addebito è giustificato oppure il costo del lavoro dev'essere posto a carico di tutto il condominio, a titolo di manutenzione dell'impianto di riscaldamento?

    • Quesito con risposta a cura di

      Matteo Rezzonico

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