Ristrutturazione con unione di due immobili: c’è doppio plafond
Un contribuente è proprietario di un immobile, destinato ad abitazione principale. Successivamente, egli acquista l'immobile adiacente, posto al piano inferiore, destinandolo ad abitazione principale nell'atto d'acquisto. Nel 2026 ristruttura entrambi gli immobili per unirli in un unico subalterno. È corretto fruire per entrambi della detrazione al 50% per ristrutturazione prima casa, con due limiti distinti di spesa (96.000+96.000 euro)? Inoltre, va presentata un'unica Scia o è preferibile presentare due Scia distinte e, a fine lavori, unirle con una terza pratica?
Quesito con risposta a cura di
RIferimento normativo
- art. 16-bis del DPR 917/1986
- Risoluzione 28.05.2002, n. 77/E
- Circolare 8.07.2020, n. 19/E
- Risposta a interpello 17.06.2022, n. 346
- Circolare 19.06.2025, n. 8/E, par. 2.2
- Circolare 13.06.2023, n. 13/E, par. 1.1.3.
- art. 22 del DPR 380/2001
- art. 3, comma 1, lett. b), del DPR 380/2001
- art. 24 del DPR 380/2001







