Speciale Telefisco settembre 2026

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  • 10 quesiti trovati

Imprese, la deduzione sui beni in comodato

Una società ha acquistato beni strumentali nel 2024 e l’anno successivo li ha concessi in comodato a un altro soggetto che li utilizza nell’ambito dell’attività collegata a quella della comodante. La società proprietaria può continuare a dedurre gli ammortamenti?

Auto aziendale, i tempi della maggiorazione 50%

L’auto ordinata nel 2024 e consegnata nel secondo semestre del 2025 come dovrà essere tassata? Quando si applicherà la maggiorazione del 50% sul valore del fringe benefit auto?

Superdeduzione nuove assunzioni e perdita fiscale

Una società di capitali ha i requisiti per beneficiare della superdeduzione per nuove assunzioni per il periodo d’imposta 2025. Nello stesso periodo periodo d’imposta la società è, però, in perdita fiscale. Nel caso in cui si inserisca anche la variazione in diminuzione per la superdeduzione nuove assunzioni, la perdita andrà a incrementarsi. Si chiede se si può effettuare la variazione in diminuzione per la superdeduzione nuove assunzioni anche se la società è in perdita fiscale (andando quindi a incrementare la perdita fiscale, che poi sarà riportata e utilizzata nelle annualità successive) o se ci sono delle limitazioni.

Le eccedenze di Rol in caso di fusione per incorporazione

In caso di fusione per incorporazione, si applica il test di vitalità alle eccedenze di Rol (risultato operativo lordo)?

Iperammortamento: gli adempimenti in presenza di più investimenti

In caso di più investimenti in iperammortamento attesi entro la fine del medesimo anno, come vanno gestite le comunicazioni al Gse per le fasi di prenotazione, conferma e completamento, anche nell'ipotesi di completamento parziale di tali investimenti? È possibile, poi, procedere con un'unica perizia e un'unica certificazione contabile?

Il conferimento di beni dai soci di una Sas neo-costituita

È possibile dedurre il valore di beni apportati dai soci e destinati alla vendita, in sede di costituzione di una Sas che ha adottato il regime di contabilità semplificata, considerata l'assenza di pagamenti? La deducibilità del valore del bene apportato può essere effettuata al momento della vendita effettiva, per il principio di inerenza?

Nuove regole per le auto concesse da luglio 2020

È vero che le novità apportate dal decreto Omnibus sulle auto aziendali in uso promiscuo non impattano sulle auto concesse al dipendente prima del 1° luglio 2020? Se sì, è corretto quantificare il benefit al 30% del costo chilometrico Aci calcolato su una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno?

La sopravvenienza attiva derivante da stralcio di debiti commerciali

Una società interessata da una crisi finanziaria conclude un accordo con il principale fornitore, in base al quale ottiene lo stralcio parziale dei debiti commerciali e la rateizzazione della parte restante. Si chiede se il componente positivo derivante dall'accordo transattivo rilevi o meno ai fini Irap.

L’estromissione agevolata (e la vendita) di un immobile

A seguito di estromissione agevolata di un immobile, detenuto da oltre un quinquennio da un imprenditore individuale, il quinquennio di possesso debba calcolarsi dal primo gennaio dell'anno nel quale è avvenuta l'estromissione oppure dal momento dell’avvenuto possesso nell'ambito dell'impresa? Chiedo inoltre se l'imposta di estromissione debba essere calcolata sul valore catastale rivalutato oppure sul presumibile valore di alienazione dell'immobile (valore di mercato), al quale la persona fisica potrà cedere l'immobile, una volta estromesso dall'ambito dell'impresa. Per esempio, se il valore catastale rivalutato ammonta a 250.000 euro (cifra determinata sulla base della rendita rivalutata), e il valore di mercato a 400.000 euro, l'imposta di estromissione sarà calcolata sui 250.000 o sui 400.000? E l'eventuale plusvalenza che dovesse emergere una volta ceduto l'immobile entro il quinquennio dall'estromissione?

Recesso del socio e assegnazione contestuale di un immobile

In una società di persone, composta da tre soci, si intende procedere all'assegnazione agevolata di un bene immobile a uno dei soci, che contestualmente recede dalla società. Il valore di mercato dell'immobile, pari a 100, corrisponde al valore attribuito dai soci alla quota del socio recedente. La società intende procedere all'assegnazione agevolata e quindi applicare l'imposta sostitutiva sul minor valore catastale dell'immobile, che è pari a 30. Si precisa che il costo della partecipazione in capo al socio recedente è pari a 50. In questo caso si può procedere all'assegnazione agevolata prendendo come valore di riferimento quello catastale di 30 e versare l'imposta sostitutiva e l'imposta di registro su questa base? Inoltre, ai fini della tassazione in capo al socio che riceve un bene il cui valore di mercato è 100, per il calcolo della plusvalenza si può fare riferimento sempre al valore catastale 30, ragion per cui non emergerebbe alcuna plusvalenza tassabile, dato che il costo della partecipazione è pari a 50, oppure bisognerà fare riferimento al valore di mercato (100), con conseguente emersione di una plusvalenza tassabile?