L’impatto sul Cpb 2025-2026 della cessione di un immobile merce
Una Srl svolge come attività prevalente la gestione e locazione di immobili propri (codice Ateco 68.20.09) e, come attività secondaria (senza gestione in multiattività Isa), la compravendita immobiliare. La società ha aderito al Cpb (concordato preventivo biennale) per i periodi d'imposta 2025 e 2026. Nel bilancio societario è iscritto tra le rimanenze un immobile merce acquistato nel 2021. Nel corso del 2026 la società intende procedere alla vendita di tale immobile, realizzando un margine di rilevante entità, superiore all'ammontare dei ricavi ordinari derivanti dalle locazioni. L'operazione ha natura occasionale e una tantum, mantenendo inalterata l'oggetto dell'attività d'impresa complessivamente svolta. Considerato il notevole divario tra i ricavi generati dalla compravendita dell'immobile merce e i ricavi di locazione, si chiede se sussistano profili di decadenza o cessazione dagli effetti del concordato preventivo biennale.
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RIferimento normativo
- Dlgs 12 febbraio 2024, n. 13, articolo 16; articolo 21, comma 1, lettere a) e b-quater); articolo 22, nel testo anteriore al Dlgs 148/2026
- Dlgs 7 agosto 2026, n. 148, articolo 28, comma 3
- Dpr 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir), articolo 85, comma 1
- Dm 31 marzo 2026, articolo 1, comma 1, n. 22, e articolo 3, comma 2
- Agenzia delle Entrate, Faq sul concordato preventivo biennale del 25 ottobre 2024, n. 6
- Agenzia delle Entrate, Direzione regionale della Lombardia, risposta a interpello n. 904-627/2026
- Istruzioni ai modelli Isa 2025 e 2026, parte generale, Tabella 1 (Isa DG40U ed EG40U)







