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Così pasti e deduzione forfettaria per l'autotrasportatore individuale

Una ditta individuale di autotrasporto senza dipendenti, può detrarre l'Iva e il costo delle fatture relative ai pasti consumati? È possibile inserire nel modello Redditi anche le deduzioni forfettarie stabilite annualmente per i viaggi effettuati sia fuori che all'interno del Comune in cui ha sede l’impresa?

Così deduce la perdita chi si insinua nel fallimento

Una società Alfa è stata messa in liquidazione giudiziale con sentenza del 17 febbraio 2023. Il curatore di Alfa, il 7 febbraio 2025 ha revocato alcune operazioni compiute con la società Beta. Con atto di transazione del 7 novembre 2025 le parti hanno convenuto che la società Beta restituisse ad Alfa una somma pari a 50mila euro entro il 31 dicembre 2025 a saldo e stralcio delle pretese della curatela. Pertanto, la società Beta ha versato al Tribunale tale somma e ha iscritto in bilancio al 31 dicembre 2025 il credito vantato verso la società Alfa per 50mila euro. Il 3 gennaio 2026 la società Beta si insinuava al passivo della società Alfa per 50mila euro. Si chiede se il credito iscritto in bilancio della società Beta al 31 dicembre 2025 può essere svalutato con valenza fiscale (deducibile ai fini fiscali) nel 2025 oppure nel 2026.

Il Cpb per il 2026 ostacola l'accesso all'iperammortamento

I soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2025-2026, hanno concordato il loro reddito con il fisco oltre che per il 2025 anche per il 2026. Qualora nel corso del 2026 tali contribuenti intendessero effettuare investimenti agevolabili con il nuovo iperammortamento, essi fruirebbero di una maggiore detrazione di costo (presumibilmente una variazione in diminuzione) da applicare però solo al reddito fiscale effettivo “calcolato”, mentre quello concordato con il fisco sembrerebbe non dover subire alcuna modifica. L’iperammortamento, per tali soggetti, sarebbe di fatto ininfluente sul reddito imponibile concordatario 2026, vanificando il beneficio della nuova disposizione per dei contribuenti che hanno aderito al Cpb. Sarà effettivamente questo il rapporto tra iperammortamento e Cpb?

Il promotore deduce i canoni dell'appartamento a uso ufficio

Un imprenditore con attività di promotore finanziario può dedurre i canoni di locazione di un appartamento che utilizzerebbe come ufficio per ricevere i clienti?

Il welfare all'amministratore si deduce con il principio di cassa

Ai fini della deducibilità dei costi, nel reddito d'impresa i compensi in natura erogati agli amministratori (welfare), si intendono corrisposti seguendo il principio di cassa come per i compensi in denaro? Per esempio, se al 24 dicembre 2025 metto a disposizione dell'amministratore un credito welfare di 10mila euro, anche se lui ne beneficerà nel 2026 il costo rientra totalmente tra quelli di competenza 2025?

Se l'agente rivende l'auto acquisita da forfettario

Nel 2024, un agente di commercio, in regime forfettario, ha acquistato, con fattura, l'autovettura usata per l'attività, senza poterne scalare il costo e l'Iva. Dal 1° gennaio 2026, questo soggetto è passato al regime semplificato. Sempre nel 2026, egli venderà l'autovettura acquistata nel 2024 e ne comprerà una nuova. Come dovrà essere emessa la fattura di vendita al concessionario del veicolo, dato che l'Iva non è stata detratta e l'ammortamento non è stato dedotto? Si conferma che l'importo derivante da questa vendita non sarà da considerare plusvalenza?

Così redditi e Iva se viene affittato un ramo d'azienda

Una ditta individuale, in regime forfettario, concede in affitto un ramo d'azienda. Si chiede se i canoni percepiti vadano assoggettati a Iva, e se i redditi relativi all'affitto vadano dichiarati nel quadro RL oppure, come redditi d'impresa, nel quadro RG del modello Redditi.

Il Cpb se la partita resta aperta solo per liquidare l'attività

Un imprenditore individuale non forfettario ha aderito al concordato preventivo per il biennio 2024-2025. Nel mese di settembre 2025 viene assunto da una pubblica amministrazione e, conseguentemente, procede con la cancellazione dall’Inps gestione artigiani e comunica la cessazione dell'attività alla Camera di commercio. Tuttavia, mantiene attiva la partita Iva esclusivamente per la fase di liquidazione della ditta (riscossione di crediti e dismissione di beni strumentali). Si chiede se, in tale fattispecie, la fuoriuscita dal concordato preventivo biennale debba ritenersi collegata alla cancellazione dalle posizioni Inps e Cccia (quindi già a settembre 2025), oppure se a rilevare sia la formale chiusura della partita Iva, che presumibilmente avverrà nel corso del 2026.

Così Iva e redditi sul riaddebito della fornitura dell'acqua

Una società "non energivora" ha anticipato spese per fornitura di acqua collegate alla sua utenza. Ora si trova nella condizione di dover riaddebitare tali spese alle altre imprese che hanno fruito del servizio. Si chiede il corretto trattamento per l'emissione della fattura di riaddebito sia dal punto di vista fiscale che ai fini Iva

Vantaggi sull’auto all’agente individuale o «societario»

Una società in accomandita semplice - dove l'unico socio accomandatario svolge l'attività di agente di commercio con tutti i requisiti - intende acquistare un'autovettura. Si chiede se, per quanto riguarda la detraibilità dell'Iva e la determinazione della base imponibile, la Sas è soggetta alla stessa normativa applicabile agli agenti di commercio che svolgono l'attività in forma individuale.

Senza ritenute il preavviso pagato al mandante dall'agente in forfait

Un agente di commercio, in regime forfettario, recede dal mandato rinunciando al preavviso. La Spa mandante richiede l'emissione di una nota di credito per mancato preavviso fuori campo Iva ex articolo 2, comma 3, lettera a), Dpr 633/1972 con ritenuta d'acconto del 20 per cento e ritenuta Enasarco dell'8,5 per cento. Si chiede se la richiesta della società è corretta. Tale indennità, trattandosi di contribuente forfettario, non andrà a ridurre il valore dei componenti positivi nel quadro LM della dichiarazione dei redditi dell'agente.

Se l'auto per l'amministratore è a noleggio «full service»

L'auto noleggiata da un'impresa con formula "full service" (noleggio puro e servizi), e affidata all'amministratore societario (non dipendente), è soggetta al limite di deducibilità assoluto dei noleggi - pari a 3.615,20 euro all'anno - come avviene per le auto tenute a disposizione?