Diritto
Risultati Ricerca
22 quesiti trovati
Adozione non consentita alle coppie non sposate
Io e il mio compagno conviviamo da quasi dieci anni. Io ho 42 anni e lui 57. Vogliamo sapere se rispettiamo i requisiti per adottare un bambino.
La convivenza temporanea dei coniugi separati
Due anziani coniugi, separati legalmente, residenti e domiciliati ognuno in una casa di proprietà e, pertanto, esenti da Imu, vorrebbero convivere temporaneamente per motivi di salute, al solo scopo di reciproco aiuto e assistenza. Vorrei sapere se permane per entrambi l'esenzione Imu, e se la separazione legale rimane valida.
Amministrazione di sostegno e limiti alla capacità di agire
Una persona, che si trova sotto la tutela di un amministratore di sostegno (avvocato, soggetto estraneo alla famiglia del "tutelato"), è comunque in possesso della capacità giuridica e di agire? Potrebbe, per esempio, sottoscrivere contratti per affitti brevi dell'immobile in cui abita, ma che è in comproprietà con altri fratelli, contrari al suo utilizzo da parte di persone estranee?
Complessa la restituzione della casa al non assegnatario
Sono un papà separato e divorziato. Con il provvedimento di separazione, i figli sono stati affidati congiuntamente a entrambi i genitori e collocati prevalentemente presso la madre, cui è stata assegnata la casa coniugale, nella quale ella potrà vivere con i figli minori. È stato inoltre previsto a mio carico un assegno di mantenimento in favore dei figli oggi minorenni. Premesso che vi è un'altissima conflittualità tra me e la madre e che ho la piena proprietà della casa coniugale in quanto ereditata, vorrei sapere se, al compimento della maggiore età dei figli, potrò ottenere un provvedimento di riassegnazione della casa coniugale, in cui andrei a vivere con loro fino all'emancipazione economica, continuando, dunque, a mantenerli. Con la maggiore età, infatti, dovrebbero venir meno i concetti di affidamento e collocamento.
Mantenimento: la revisione se un figlio diventa autonomo
Verso alla ex moglie il contributo al mantenimento dei miei due figli maggiorenni, stabilito dal giudice. Ora il più grande ha finito gli studi e sta per iniziare a lavorare, ragione per cui credo sia giusto dimezzare l’assegno. Secondo la madre, invece, sarebbe corretto che io pagassi, per il figlio più piccolo, una somma più alta di quella che corrisponderebbe alla metà dei versamenti precedenti. Chi ha ragione?
Mantenimento: come provare le condizioni economiche
Il padre di mio figlio, con cui non ho mai convissuto, non è mai stato chiaro con me sulle sue condizioni economiche e mi versa un contributo a sua discrezione. Sto valutando se fare causa per il mantenimento perché credo che abbia buoni guadagni ma non so come provarlo. Il tribunale potrebbe imporgli di produrre la prova dei suoi redditi?
La perdita del mantenimento per l'ex che va a convivere
Sono separato da mia moglie e le verso l’assegno di mantenimento da anni. Viviamo in due città diverse. Ho saputo per caso che da un po’ di tempo è andata a vivere con un altro uomo, tra l’altro benestante, con cui oltretutto lavora, e quindi intendo rivolgermi al Tribunale per smettere di versarle il contributo. Vorrei sapere se è possibile avere indietro gli assegni già versati.
Il figlio universitario della coppia divorziata
Sono divorziato con obbligo di "concorso economico mensile per il mantenimento del figlio minore". Recentemente mio figlio, diventato ormai maggiorenne, ha espresso la volontà di andare a vivere da solo per frequentare l'università, non gravando più quindi sul "management domestico". Quali diritti ho di ottenere un provvedimento di modifica delle condizioni stabilite a suo tempo e ancora vigenti? Qual è la eventuale procedura da seguire? Serve il consenso della ex moglie?
Le indennità al figlio possono ridurre il «mantenimento»
Vorrei sapere se è possibile azzerare o ridurre l'assegno di mantenimento, stabilito da una sentenza di divorzio, per un figlio che percepisce una pensione di invalidità e una indennità di comunicazione per un importo complessivo pari a circa 1.000 euro mensili. Il ragazzo è maggiorenne, è uno studente universitario e vive con la madre.
Modifica del mantenimento se ci sono giustificati motivi
Io e mio marito (ottantenni con disponibilità di appartamenti e reddito, rispettivamente, di 3.000 e 16.000 euro mensili) ci siamo separati consensualmente nell'ottobre 2021, con un mantenimento a mio favore di 2.500 euro mensili. Purtroppo, da poco la mia salute è improvvisamente molto peggiorata, rendendo necessario il mio trasferimento in una casa di riposo la cui retta mensile è di 1.500 euro.È possibile ottenere dal tribunale una integrazione al mantenimento o essa verrebbe pregiudicata dal momento che rientra nelle mie possibilità?
Quota di «liquidazione» out se non c'è l'assegno divorzile
Mi sono sposato nel 1983, mi sono separato tre anni dopo e ho divorziato nel 2002. Ho corrisposto un assegno divorzile fino al 2009, quando la corresponsione è cessata in base a una modifica dell'atto di divorzio omologata del tribunale.Oggi, essendo andato in pensione, vorrei sapere se la mia ex moglie può avere diritto a una quota del trattamento di fine rapporto che mi verrà liquidato.
L'affidamento preadottivo «chiude» alla madre naturale
Nostra figlia e suo marito stanno per adottare un bambino che sembrerebbe nato «da donna che non consente di essere nominata». Abbiamo paura di affezionarci al nipotino e che poi la madre torni a riprenderselo: potrebbe farlo?





