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Bonus mobili '26: nel bonifico non serve una causale ad hoc
Il bonus mobili 2026 riguarda gli acquisti di arredi ed elettrodomestici, effettuati nel corso del 2026, da parte di chi ha avviato una ristrutturazione edilizia. Vorrei avere conferma del fatto che è possibile beneficiare di tale agevolazione a condizione che i lavori inizino nel corso del 2026 - oppure, al massimo, dopo il 1° gennaio dell’anno precedente (2025) - purché in data antecedente a quella di acquisto dei mobili. Inoltre, per fruire del bonus mobili, quale causale occorre indicare nel bonifico di pagamento degli arredi e degli elettrodomestici nell’ambito della ristrutturazione edilizia?
Quali lavori sono «assorbiti» dagli interventi straordinari
Il 5 febbraio 2026, il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale presenta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi edilizi descritti nella relazione tecnica, allegata alla Scia, riguardano: - il consolidamento statico e il ripristino strutturale delle strutture in elevato, in particolare dei pilastri; - il rifacimento della pavimentazione del balcone; - il rinnovamento delle porte interne mediante sistemazione o sostituzione di cerniere e telaio di alcune porte e riverniciatura; - il ripristino dell’intonaco esterno; - la tinteggiatura interna ed esterna del fabbricato. Questi interventi sono tutti detraibili, ex articolo 16 del Tuir (Dpr 917/1986), nell’ambito dell'intervento di manutenzione straordinaria? In caso di risposta negativa, quali interventi occorre escludere? È possibile fruire della detrazione anche per i lavori di manutenzione ordinaria in quanto collegabili al completamento dell‘intervento di manutenzione straordinaria, tenendo conto del principio del carattere assorbente della categoria “superiore” rispetto a quella “inferiore”?
Bonus mobili ma detrazione al 36% se paga il coniuge non proprietario
Nell’abitazione principale dove viviamo, di proprietà esclusiva di mia moglie, che è fiscalmente a mio carico, dobbiamo ristrutturare il bagno sostituendo le piastrelle, i sanitari e le relative tubature. Vorrei sapere se potrò fruire della detrazione massima del 50% prevista per l’abitazione principale grazie al fatto che mia moglie è fiscalmente a mio carico, se i sanitari e i mobili per l’arredo del bagno possono essere inclusi e a chi vanno intestate le fatture.
Invio-bis all'Enea per fatture emesse alla società nel 2026
Una società di capitali, dopo la conclusione dei lavori per risparmio energetico, avvenuta il 30 novembre 2025, ha trasmesso la comunicazione all'Enea il 30 gennaio 2026. La fattura dell'ingegnere che ha diretto i lavori è stata emessa e pagata il 4 febbraio 2026, e tale costo non è stato inserito nella comunicazione all'Enea. Si chiede se, in applicazione del criterio di competenza, il costo andava inserito nella comunicazione, anche se la fattura non è stata emessa né pagata entro il 31 dicembre 2025. In caso di risposta positiva, è possibile rettificare la comunicazione all'Enea già trasmessa?
Moglie erede incapiente: il marito non detrae le quote
Si chiede se un soggetto, che ha a carico la moglie, può portare in detrazione gli interventi per risparmio energetico eseguiti su un immobile da lei ereditato nel corso del 2025, che, alla data del 31 dicembre 2025, risultava a disposizione, e sul quale residuavano alcune rate da portare in detrazione per interventi di riqualificazione energetica.
L'acquisto del condizionatore apre la strada al bonus mobili
A febbraio 2026, ho acquistato un condizionatore con pompa di calore. Vorrei sapere se posso fruire del bonus mobili.
A rischio elusività il cambio d'uso dopo la fine lavori da superbonus
Due contribuenti sono comproprietari di quattro unità immobiliari (A/2, A/7, C/2, C/6) su cui hanno eseguito interventi con superbonus 110% nel 2021 oltre ad altri interventi generici di ristrutturazione e risparmio energetico. Nel 2024 è stato effettuato anche un intervento supersismabonus. Quest'anno vorrebbero cambiare la destinazione d'uso dei due immobili di categoria C per trasformarli in D/10 e destinarli ad attività di agriturismo. È possibile farlo o si rischia di perdere i benefici fiscali dei superbonus?
L'abitazione diventa principale senza una scadenza fissa
Nel caso di acquisto di una unità abitativa da ristrutturare, per poi adibirla ad abitazione principale, l'agenzia delle Entrate, con la circolare 8/E/2025, ha specificato che, «qualora l’unità immobiliare non sia adibita ad abitazione principale all’inizio dei lavori», la maggiorazione spetta «per le spese sostenute per i predetti interventi a condizione che il medesimo immobile sia adibito ad abitazione principale al termine dei lavori». Entro quanto tempo bisogna adibire l'immobile ad abitazione principale, tenendo conto che sarà, prima, necessario attivare le utenze (luce/acqua/gas) e fare il trasloco o ammobiliarla?
Agevolato il nuovo portone nel condominio di due unità
In un piccolo condominio, di due sole unità immobiliari, l'attuale portone, in legno, non è adeguato per quanto riguarda la sicurezza e la coibentazione. Chiedo se la sostituzione del portone d'ingresso è riconducibile a una manutenzione straordinaria. In caso di risposta positiva, quali requisiti vanno rispettati?
Così chi è convivente di fatto sconta ristrutturazione e box
Il mio convivente di fatto (convivenza in base alla legge "Cirinnà", n. 76/2016) è proprietario esclusivo di una sola casa, nella quale risiediamo insieme, e, quindi, tale immobile è per entrambi abitazione principale, nella quale tutti e due abbiamo la residenza anagrafica. Il mio convivente ha presentato la pratica Scia (segnalazione certificata di inizio attività) a suo nome e ha sostenuto le spese per lavori di ristrutturazione, nel limite della sua capienza Irpef. Con quale aliquota posso portare in detrazione la spesa rimanente, nel limite dei 96mila euro, con fatture e pagamenti a me intestati? Posso detrarre il 50 per cento, alla luce del fatto che è l'unica abitazione posseduta e, quindi, ci sono i requisiti sia dell'abitazione principale sia della residenza anagrafica? Posso detrarre il 50% delle spese per la costruzione del box pertinenziale?
«Sisma» acquisti, come gestire lo sconto errato
Conformemente alla risposta della direzione regionale delle Entrate Abruzzo del gennaio 2025, e come ripreso dal Consiglio nazionale del notariato, una società ha effettuato rogiti, nel 2025, con applicazione dello sconto in fattura, sussistendo tutti i requisiti per fruire del sismabonus acquisti nei nuovi limiti previsti dalla legge di bilancio per il 2025 (n. 207/2024). In tale circostanza, si chiede come va compilato il modello di comunicazione per l'opzione dello sconto in fattura, in quanto, a oggi, il software di controllo dell'agenzia delle Entrate non permette la trasmissione senza barrare la casella "Intervento superbonus".
La moglie scala per il marito solo se sono conviventi
Un immobile in corso di ristrutturazione e, quindi, non agibile, è di proprietà al 100% di un soggetto. Essendo costui incapiente, è sua moglie a sostenere le spese di ristrutturazione. Al momento, però, i coniugi hanno residenze separate. Nella situazione descritta, la moglie può detrarre le spese sostenute, e in quale misura?





