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3976 quesiti trovati
I bonus collegati alla sostituzione del quadro elettrico
Nel 2025 ho acquistato un immobile adibito ad abitazione principale, ho cambiato i condizionatori esistenti e installato uno aggiuntivo. Per questi lavori chiederò gli incentivi per spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio e , collegato ai medesimi lavori, chiederò anche il bonus mobili. Da un sopralluogo dell’elettricista è ora emersa la necessità di cambiare il quadro elettrico. Vorrei sapere se anche questo intervento è incentivabile al 50% su 10 anni e se dà anche la possibilità di accedere di nuovo al bonus mobili nel caso sia realizzato nel 2026. Sono necessarie comunicazioni particolari (Cila, comunicazione all'Enea)?
Con l’indennizzo assicurativo non si riduce il 50% di bonus
Per compiere un furto all’interno di quella che è la mia abitazione principale, i ladri hanno divelto due portefinestre scorrevoli, che dal balcone danno accesso all’appartamento. Si è, pertanto, provveduto a sostituire gli elementi danneggiati, con una spesa non indifferente, parzialmente rimborsata dall’assicurazione condominiale. L’indennizzo assicurativo ridurrà l’importo della detrazione fiscale al 50 per cento, prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia?
L'incapiente non «compensa» la detrazione inutilizzabile
Nel 2023, ho terminato dei lavori di ristrutturazione iniziati nel 2021. Se dovesse capitare che la mia capienza fiscale non mi permette di fruire della detrazione, sarebbe possibile utilizzarla a compensazione di un avviso bonario?
Se si acquista dall'impresa, bonus a partire dall'anno di fine lavori
A dicembre 2023 ho acquistato un appartamento da un'impresa che aveva ristrutturato l'intero edificio e pertanto rientravo nei benefici previsti dall'articolo 16-bis, comma 3, del Tuir (Dpr 917/1986), ma a oggi non si è ancora arrivati alla fine lavori. Vorrei sapere a quali benefici posso attingere se la fine lavori definitiva ci sarà entro la fine del 2025 oppure entro il 2026?
Ristrutturazione-bis detraibile con un nuovo titolo autonomo
Un soggetto, che ha già fruito del beneficio sulle spese di ristrutturazione, per un importo di 96mila euro, finendo di detrarre nell'anno 2021, vorrebbe, ora, fare ulteriori lavori sullo stesso immobile, che è una seconda casa. Si chiede se, con il nuovo provvedimento abilitativo dei lavori, il contribuente può fruire nuovamente del bonus e, quindi, detrarre le spese che sosterrà, sia che si tratta di nuovi lavori sia che, invece, si tratti di opere di completamento di quelle già effettuate.
Se chi eredita un immobile lo dà in comodato al figlio
Ho ereditato da mia madre un immobile, che sarà oggetto di alcuni lavori di ristrutturazione, per i quali fruirò delle detrazioni fiscali. A fine lavori, vi andrà a vivere mio figlio, con contratto di comodato d'uso gratuito. Potrò continuare a fruire delle detrazioni? E, nel modello 730/2026, potrò fruire delle detrazioni a suo tempo spettanti a mia madre, per lavori da lei effettuati sul medesimo immobile?
Il convivente non proprietario può scalare il 36 per cento
Il marito convivente, con capienza Irpef - che ha sostenuto, nel 2025, le spese per bonus casa ed ecobonus, in relazione a una ristrutturazione della casa di proprietà della moglie -, può rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che attesti la convivenza e la residenza dall’inizio dei lavori in poi, e presentarla al Caf, per fruire della detrazione del 50 per cento?
Se paga il comproprietario non convivente con il disabile
Per consentire la mobilità di mia mamma disabile, vorrei acquistare e installare nelle scale condominiali un montascale. La spesa sarà da me interamente sostenuta, con fattura intestata a mio nome e pagamento tramite bonifico parlante. In qualità di comproprietario dell’immobile, ma non convivente con mia madre, essendo il soggetto che sostiene la spesa posso beneficiare della detrazione Irpef prevista dall’articolo 16-bis del Tuir (Dpr 917/1986) per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (bonus del 75 per cento) per l'intera spesa e fruire dell’Iva agevolata al 4 per cento?
La nuova caldaia nella casa ereditata da madre e figli
In seguito al decesso di nostro padre, io e mia sorella abbiamo ereditato, insieme con nostra madre, un appartamento; l'immobile è abitazione principale della mamma. Noi tre abbiamo sostenuto, in parti uguali, spese per la sostituzione della caldaia. La fattura relativa a questo intervento è intestata a tutti e tre i coeredi. A chi spetta la detrazione per queste spese?
Pertinenza ampliata, beneficio ok se è ristrutturazione
Il Comune mi ha concesso il permesso per la ristrutturazione di una pertinenza dell'abitazione principale, mediante completa demolizione e ricostruzione a nuovo, con contestuale ampliamento. Con questo intervento, la pertinenza passerà da 60 metri cubi a 159 metri cubi, sfruttando anche la legge regionale 14/2019, denominata "Veneto 2050", che permette un incremento massimo del 15% rispetto al volume complessivo (abitazione + pertinenza). L'intervento, che comprende anche la costruzione di un portico metallico di 25 metri quadrati, può essere interamente agevolato con la detrazione fiscale del 50 per cento?
Agevolazione ok per le paratie antiallagamento nel garage
Intendo installare paratie amovibili antiallagamento, nel garage e nella cantina, in un immobile residenziale, che non è abitazione principale. Posso fruire della detrazione al 36 per cento? Queste opere sono classificate come edilizia libera, oppure è necessario presentare una comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) al Comune?
Se due unità si fondono il beneficio è raddoppiato
Una signora, già proprietaria di un appartamento (abitazione principale), ha acquistato l'appartamento adiacente nel giugno 2025. A settembre 2025, ha presentato un'unica Cila (comunicazione inizio lavori asseverata), comunicando l'inizio dei lavori di manutenzione straordinaria, con oggetto «Unione delle due unità abitative, demolizione delle partizioni interne leggere non strutturali in favore di una nuova distribuzione interna». I lavori riguardano, quindi, entrambe le unità e la Cila è unica. Al termine dei lavori, verrà fatta la fusione catastale e l'unità risultante rimarrà abitazione principale della proprietaria. I lavori sono stati eseguiti e pagati nel 2025. Il limite applicabile per le detrazioni è di 96mila euro in tutto, perché la Cila è unica, oppure è di 96mila euro per ogni appartamento esistente all'inizio dei lavori? Se il limite è "doppio", l'aliquota è pari sempre al 50% (abitazione principale) per entrambi gli appartamenti? Nel caso di limite "doppio", le fatture devono indicare distintamente i lavori eseguiti per ciascun numero civico?





