Acquisto beni da collezione: deducibilità limitata all'1%
Un lavoratore autonomo svolge l'attività di allestimento mostre e divulgazione scientifica sul mondo animale. Questo soggetto vorrebbe acquistare, da un collezionista privato, una grossa quantità di animali "imbalsamati", in parte da utilizzare durante le sue divulgazioni e in parte (marginalmente) da rivendere, qualora ci sia domanda. Come dovrebbero essere trattati tali beni? Come beni ammortizzabili (in questo caso, ipotizzando un deperimento estremamente lento) oppure come collezioni, da iscrivere solo nell'attivo patrimoniale? O, ancora, come spese di rappresentanza, in virtù della presunzione ex articolo 54-septies del Dpr 917/1986, Tuir?
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