I criteri per poter fruire del regime «impatriati»
Un contribuente, dopo 11 anni in Inghilterra, rientra in Italia a settembre 2022, spostandovi immediatamente la residenza. Fino a dicembre 2022 rimane dipendente dell’azienda inglese. A gennaio 2023 questo soggetto apre la partita Iva, emettendo periodicamente fattura al committente estero (suo ex datore di lavoro). Inoltre, si precisa che: - l’attività lavorativa è svolta nel territorio italiano (anche se remunerata da soggetto estero); - il contribuente non possiede alcuna laurea. Alla luce di quanto esposto, il contribuente ha diritto all’applicazione delle agevolazioni fiscali per i lavoratori impatriati?
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