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Un interpello per l'ingegnere socio al 33% della Stp Srl

Un ingegnere ha una partecipazione al 33% in una società di ingegneria Srl, con redditi sotto il limite degli 85mila euro; è anche dipendente, con redditi sotto i 35mila euro. Nel 2025 è stato amministratore della società di ingegneria e come professionista fattura interamente a tale società, da lui partecipata. Può accedere nel 2026 al regime forfettario?

Così il forfait al 5% per l'ex dipendente che ritorna autonomo

Un contribuente ha svolto attività di lavoro autonomo in regime forfettario al 5% negli anni 2020, 2021 e 2022, anno in cui ha chiuso la partita Iva. Nel 2023, 2024 e 2025 ha lavorato come dipendente e nel 2026 riapre una partita Iva in regime forfettario. Si chiede se per il 2026 e 2027 potrà fruire dell'imposta sostitutiva del 5% tenuto conto che l'attività svolta risulterà diversa da quella svolta nel 2023-2025 come dipendente, e nel periodo precedente come lavoratore autonomo e che il fatturato prevalente degli anni 2026-2027 si rivolgerà a clienti diversi da quelli per i quali ha lavorato come dipendente nel triennio 2023-2025.

L'estromissione agevolata è riservata agli imprenditori

La legge di Bilancio per il 2026 (n. 199/2025) ha riaperto la possibilità, per l'imprenditore individuale, di estromettere l'immobile strumentale. Si chiede, se per analogia, tale possibilità possa essere utilizzata anche dal professionista proprietario dell'immobile strumentale acquistato in leasing, negli anni 2007-2009, e riscattato negli anni scorsi.

La locazione di fabbricati e il regime forfettario

Un soggetto possiede un immobile A/10. Loca tale immobile alla figlia, che apre partita Iva con codice Ateco 68.32.01 (Gestione di beni immobili per conto terzi) e che, a sua volta, subloca l'immobile A/10 a un dentista. La figlia può aderire regime forfettario con questo codice e svolgere tale attività?

Chi esce dal regime non può aderire subito al Cpb

Un professionista chiude l'anno 2025 nel regime forfettario, fatturando entro i limiti previsti dalla normativa. Nel 2026, questo soggetto passa al regime semplificato fin dalla prima fattura emessa, di importo superiore a 100mila euro. Questo professionista può aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027, essendo comunque stato nel regime forfettario nell'anno 2025?

Ammortamento delle rate per l'acquisto della clientela

Un consulente del lavoro, in regime forfettario, ha stipulato un atto di acquisto della clientela da un collega in data 15 dicembre 2025, avente effetto dal 1° gennaio 2026, con pagamento rateizzato negli anni dal 2026 al 2030. Nel 2026, tale consulente del lavoro uscirà dal regime forfettario per entrare nel regime semplificato. Tenendo conto di quanto previsto dal Dlgs 192/2024, egli potrà dedurre le quote di ammortamento del prezzo pagato per l'acquisto della clientela, versato al cedente, nel 2026 e nei quattro anni successivi?

Il pos del professionista non va collegato alle Entrate

Sono un professionista, che emette fattura elettronica in regime forfettario. Le fatture vengono pagate dai clienti in contanti, oppure tramite assegni o carta di credito, e ho un pos per gestire i pagamenti con carte di credito e bancomat. Vorrei sapere se devo fare la registrazione del pos all'agenzia delle Entrate.

I bolli rientrano nella base imponibile del forfettario

Un notaio applica il regime forfettario, ed emette fattura indicando il valore dell'onorario e il riaddebito delle spese sostenute in nome e per conto del cliente (imposta di registro, imposta di bollo, diritti ipotecari e di registro). Queste spese vengono inserite in una piattaforma dell'agenzia delle Entrate, con addebito diretto al notaio. Ritengo che esse, ex articolo 15 del Dpr 633/1972, in quanto sono sostenute nell'ambito del mandato di rappresentanza, non possano intendersi come compenso, mentre, con la risposta all'interpello 428/2022, l'agenzia delle Entrate ha affermato che i bolli rappresentano un ricavo. A mio parere, gli importi anticipati dal notaio sono mere anticipazioni finanziarie e, non rientrando nei compensi, non rientrano neppure nel valore di 85mila euro, fissato per restare nel regime forfettario, anche se, in molte parcelle, tali spese superano il valore dell'onorario. Qual è il parere dell’esperto?

Quando il forfettario è assunto da un cliente

Sono un professionista in regime forfettario, con diversi clienti; da uno di questi, ho avuto l'offerta di un impiego part time. Posso farmi assumere da questo cliente (una ditta) e mantenere il regime forfettario per gli altri clienti, nel caso in cui il mio reddito da lavoro dipendente rimanga sotto i 30mila euro?

Tasse ordinarie su compensi per prestazioni in Vaticano

Si chiede se un reddito di lavoro autonomo per prestazioni nei confronti del Vaticano è un reddito non assoggettato a tassazione in Italia e, quindi, non va dichiarato, pur emettendo la fattura elettronica N2.1 (operazioni non soggette a Iva).

Esce dal forfait il legale che partecipa alla Snc

Nel 2025, un avvocato, che svolge l'attività degli studi legali in regime di contabilità forfettaria, ha acquisito una quota del 15% di una farmacia, che svolge l'attività in forma di società in nome collettivo. Per l'attività professionale, il legale potrà continuare ad adottare il regime contabile forfettario, sia nel 2025 che negli anni seguenti?

I redditi prodotti dalla Srl odontoiatrica in trasparenza

Una Srl odontoiatrica opera in regime di trasparenza fiscale. I due unici soci, entrambi dentisti, eseguono le prestazioni verso i pazienti, mentre le fatture ai pazienti stessi vengono emesse dalla società. In questa situazione, i soci-medici devono emettere fattura alla Srl per le prestazioni effettuate, oppure è sufficiente che partecipino all’utile attribuito dalla società, in base alla trasparenza fiscale? I redditi dei soci devono essere dichiarati nel quadro RH o nel quadro RE della dichiarazione dei redditi?