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1280 quesiti trovati
Post compensazione il credito acquistato diventa imponibile
Un architetto, titolare di partita Iva, acquista crediti d’imposta relativi al superbonus, a un prezzo inferiore al valore nominale, utilizzandoli in compensazione tramite F24. Si chiede quale sia la corretta qualificazione fiscale del differenziale positivo, considerato che l’articolo 54 del Tuir (Dpr 917/1986) non lo comprende tra i redditi professionali. Si domanda se tale provento debba essere tassato al momento della compensazione e, in caso affermativo, se vada indicato nel quadro RL del modello Redditi Pf, e in quale rigo.
Conferimento dello studio con limiti alla neutralità
Un professionista, veterinario (che esercita anche un'attività di impresa di toelettatura), vorrebbe conferire il proprio studio professionale, unitamente all'attività di toelettatura, in una società a responsabilità limitata (non Stp, società tra professionisti). Questo soggetto può conferire lo studio professionale e l'attività commerciale in neutralità fiscale?
L'addebito al cliente di spese documentate non va nella Cu
Ho ricevuto, da un notaio, una fattura che riguarda esclusivamente l'addebito di spese documentate, ex articolo 15 del 633/1972, senza alcun compenso. Essendo l'unico documento emesso nell'anno dal professionista nei miei confronti, va comunque certificato, esponendolo nel punto 7 della certificazione unica 2026?
Per il principio di cassa conta la data dell’assegno
Un professionista ha ricevuto una fattura da un altro professionista, forfettario, in data 5 gennaio 2026; la fattura era datata 31 dicembre 2025. Il professionista ha pagato il forfettario con assegno datato 31 dicembre 2025. È possibile dedurre dal reddito del professionista tale importo nel periodo d’imposta 2025, sebbene la fattura sia stata ricevuta sul sistema di interscambio (Sdi) il 5 gennaio 2026, mentre l'assegno emesso ha la data del 31 dicembre 2025, ossia la stessa data della fattura?
Da valutare la partecipazione di forfettari nella coop Stp
I dottori commercialisti, in regime forfettario, possono essere soci di una cooperativa Stp (società tra professionisti), iscritta all'Albo dei commercialisti, se fatturano le loro prestazioni in maniera prevalente nei confronti di tale cooperativa?
La parcella pagata con crediti superbonus relativi a più anni
Un professionista ha ricevuto dal cliente, che è un'impresa di costruzione, alcuni crediti da superbonus a titolo di pagamento delle parcelle emesse nel 2025, per un importo di 10mila euro. I crediti sono relativi agli anni 2025, 2026 e 2027. Il compenso di 10mila euro va dichiarato nel 2025 oppure va ripartito in base alla scadenza dei crediti?
I tempi per restare in forfait se si eredita una quota di Snc
Un professionista forfettario riceve in eredità una quota di una Snc. Il decesso del parente è avvenuto a fine 2025 e l'iscrizione del professionista come socio è avvenuta in visura a gennaio 2026 (data dell'atto di nomina). Il professionista, per mantenere il regime fiscale agevolato, dovrà cedere la quota entro la fine del 2026 - rilevando la «data dell'atto di nomina» presente in visura - o avrebbe dovuto cedere la quota già entro il 31 dicembre 2025, rilevando la data del decesso del de cuius?
Per i soggetti forfettari non ci sono detrazioni Irpef
Nel 2025, un medico, titolare di partita Iva, in regime forfettario, ha conseguito redditi derivanti esclusivamente da sostituzioni di medici di base e da servizi di continuità assistenziale (ex guardia medica). In sostanza, ha guadagnato solo dalla libera professione in regime forfettario. Questo soggetto può fruire di detrazioni Irpef personali, legate, per esempio, a spese mediche, interessi del mutuo o ristrutturazioni edilizie, oppure, per fruirne, è necessario il conseguimento di ulteriori redditi soggetti a Irpef?
Forfait: l’assegno di ricerca rientra fra i redditi rilevanti
Tra i requisiti da verificare per l'accesso al regime forfettario, vi è quello di non avere percepito, nell’anno precedente, redditi di lavoro dipendente, e/o assimilati, di importo superiore a 35mila euro. Gli assegni di ricerca, qualificati in Cu (certificazione unica) come redditi esenti, devono essere considerati per la verifica del limite dei 35mila euro?
L'architetto-agricoltore può applicare due regimi diversi
Un soggetto opera come architetto in regime forfettario, e ha anche una posizione da agricoltore per la coltivazione di olive. Se con la vendita dell’olio supera i settemila euro di reddito, può operare nel regime di agricoltura agevolato o deve adottare il regime ordinario, con conseguente applicazione dell'Iva? E, in questo ultimo caso, può continuare a utilizzare il regime forfettario per l'attività professionale?
Uscita dal forfait l’anno dopo l’ingresso in studio associato
Un lavoratore autonomo (professionista) - in regime forfettario, con partita Iva individuale - intende entrare, in corso d’anno, in uno studio associato (associazione professionale non Stp, studio tra professionisti). Fino alla data di ingresso nello studio, il professionista emetterà fatture in regime forfettario, senza applicazione di Iva e senza ritenuta d’acconto, con le consuete diciture. Dalla data di ingresso, l’attività nei confronti dei clienti verrà svolta e fatturata dallo studio associato in regime ordinario, sporadicamente dal professionista stesso. L’ingresso nello studio associato in corso d’anno, quale causa ostativa al regime forfettario, comporta l’obbligo di rettificare le fatture già emesse in tale regime prima dell’ingresso (con conseguente applicazione/versamento di Iva e ritenute) oppure le fatture emesse fino a tale data restano valide e l’eventuale uscita dal forfait produce effetti solo per il futuro (e/o dall’anno successivo)? Si chiede, inoltre, di indicare la decorrenza dell’eventuale uscita dal regime forfettario in questo caso, ossia se l'uscita dal regime avverrà in corso d’anno o dall’anno successivo.
Naspi nel conto dei 35mila € solo se è «anticipata»
Un contribuente ha perso il lavoro nel 2025 e ha, quindi, chiesto l'indennità di disoccupazione Naspi (nuova assicurazione sociale per l'impiego). Avendo intenzione di aprire la partita Iva nel 2026, per avviare un'attività di lavoro autonomo, egli vuole chiedere l'erogazione della Naspi anticipata. Tale soggetto, che non è stato titolare di partita Iva negli ultimi sei anni, può accedere al regime forfettario con aliquota agevolata del 5 per cento? Nel calcolo dei redditi percepiti nel 2025, deve tenere in considerazione anche la Naspi?





