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Lavoro sportivo: ogni introito concorre al tetto dei 15mila €

È possibile svolgere attività di lavoro sportivo dilettantistico con partita Iva, in regime forfettario (codice Ateco 85.51.01 - Insegnamento di pilates fornito da insegnanti e istruttori indipendenti), e, nel contempo, stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), come tecnico sportivo dilettante, incaricato delle organizzazione delle attività sportive dell’Asd? Il contratto di co.co.co prevede 24 ore settimanali, al netto della eventuale assistenza agli atleti impegnati in attività agonistiche. Nel calcolo della soglia di 15mila euro, per l'esenzione dalla ritenuta d'acconto ai fini della compilazione dell'autocertificazione, che tale soggetto deve rilasciare all’Asd che gli eroga il compenso come tecnico sportivo, questo soggetto deve tenere conto anche degli incassi relativi alla partita Iva, oppure solo degli introiti derivanti dal contratto di co.co.co?

Lavoro sportivo, i vantaggi di tipo fiscale e previdenziale

Un preparatore atletico in regime forfettario, tesserato Coni, presta la sua attività verso privati, associazioni sportive iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, nonché società di capitali ordinarie che gestiscono centri sportivi. Si chiede se questo soggetto possa fruire delle agevolazioni contributive e fiscali previste dal Dlgs 36/2021 per i lavoratori sportivi.

Agevolato il maestro di tennis che fattura al singolo atleta

Un maestro federale di tennis, titolare di partita Iva, che fattura direttamente a un atleta tesserato Fitp (Federazione italiana tennis e padel), può accedere alle agevolazioni previste per i lavoratori sportivi dal Dlgs 36/2021?

Forfait negato all'ex collaboratore sportivo che non cambia datore

In tema di collaboratori sportivi, se un istruttore svolge l’attività in maniera continuativa e abituale, avrà necessità di aprire una partita IVA. È possibile adottare il regime forfettario anche se di fatto l'attività verrà svolta prevalentemente nei confronti del del precedente datore di lavoro (Associazione sportiva dilettantistica) per cui era inquadrato come collaboratore sportivo?

Il forfait e i limiti al socio che fattura alla «sua» Asd

Un collaboratore sportivo, socio di un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), deve aprire partita Iva come lavoratore autonomo allo scopo di fatturare i compensi percepiti dalla suddetta Asd per le prestazioni svolte come sportivo. Può, questo soggetto, optare per il regime forfettario o la partecipazione nell'Asd è da considerare causa di esclusione per l'accesso a tale regime?

Possibile forfait per titolari di vecchi contratti sportivi

Con l'entrata in vigore della riforma dello sport (Dlgs 36/2021, e relative integrazioni apportate dal Dlgs 120/2023), un contribuente con contratto sportivo, si trova a scegliere tra collaborazione coordinata e continuativa sportiva e apertura della partita Iva. Nel secondo caso, potrebbe aderire al regime forfettario, in quanto, in precedenza, ha percepito redditi diversi, o sussiste il vincolo della non prevalenza di fatturato verso l'ex datore di lavoro (una palestra in forma di Asd, associazione sportiva dilettantistica)? Nel caso in cui, invece, optasse inizialmente per la collaborazione coordinata e continuativa, e successivamente volesse aprire la partita Iva, perderebbe l'opzione per il 5 per cento (a causa della mera prosecuzione dell'attività svolta sotto forma di lavoro dipendente/autonomo)?

Il 5% per l'istruttrice che diventa professionista

Una mia cliente è istruttrice sportiva (maestra nazionale di tennis) e percepisce mensilmente compensi ex articolo 67, comma 1, lettera m, del Tuir (Dpr 917/1986) da un'associazione sportiva dilettantistica per un importo annuo superiore ai 10mila euro. Non ha altri redditi e non è socia di alcuna società.Ora vorrebbe aprire la partita Iva con il nuovo regime forfettario, lavorando sempre per la stessa associazione. Può fruire della riduzione dell'aliquota al 5 per cento per i primi cinque anni, oppure rientra nell'ambito del proseguimento dell'attività precedentemente svolta e, quindi, deve applicare da subito l'aliquota del 15 per cento? Cambierebbe qualcosa se l'associazione fosse diversa da quella con cui ha collaborato finora e se il luogo di lavoro non fosse più lo stesso?

BONUS START UP ESCLUSI PER IL VECCHIO SOCIO DI STP

Un contribuente apre la partita Iva nel 2016, come contribuente forfettario. Potrebbe godere dell'agevolazione "start up" (5% per i primi cinque periodi di imposta) anche se negli anni precedenti ha percepito redditi occasionali da Asd (associazioni sportive dilettantistiche) e redditi da partecipazione (quadro RH di Unico Pf) da società tra professionisti? Si precisa, inoltre, che il lavoro attuale non costituisce una mera prosecuzione del precedente.