L'accorpamento per ampliare l'abitazione principale
Due coniugi, in comunione legale, proprietari di un appartamento acquistato con le agevolazioni prima casa e adibito ad abitazione principale, hanno acquistato, nel dicembre 2025, l'appartamento attiguo (di categoria A/2), chiedendo anche per questo le agevolazioni prima casa, e impegnandosi, in atto, alla fusione catastale con l'unità preesistente. Si precisa che l'unità risultante dall'accorpamento non rientrerà nelle categorie A/1, A/8 o A/9. Per realizzare l'accorpamento, è stata presentata una comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) per manutenzione straordinaria, con opere consistenti in demolizione di tramezzi interni e modifica della distribuzione interna, rifacimento e sostituzione di pavimenti, piastrelle e marmi, sostituzione dei condizionatori, adeguamento degli impianti e opere edili connesse. Per quali fatture (idraulico, piastrellista per vendita e posa, condizionatori eccetera) è possibile chiedere l’Iva al 4 per cento, qualificando l'intervento come ampliamento della prima casa?
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