L'altra casa non osta al 4% sull'ampliamento della prima
Nel maggio 2026, ho acquistato una casa indipendente, composta da due unità catastali separate: una al piano terra e l'altra al primo piano. Non essendo proprietario di altri immobili, ho fruito delle agevolazioni prima casa su una delle due unità - quella al piano terra, in cui ho la residenza -, mentre l'altra è risultata seconda casa. Intendo, ora, eseguire lavori di ampliamento (mediante la chiusura di un portico, con la realizzazione di tre ambienti), nonché di parziale ristrutturazione dell'esistente. Tali lavori sono stati autorizzati dal Comune dopo la presentazione di una Scia (segnalazione certificata di inizio attività). L'intervento non trasformerà la casa in abitazione di lusso e non avrà funzione autonoma (nel senso che la parte ampliata non potrà mai essere venduta singolarmente): esso consisterà nella creazione di un secondo bagno, un locale tecnico e una cantina. Per fruire dell'Iva al 4% sull'ampliamento (in seguito a un contratto di appalto con una ditta edile, che effettuerà le opere e fornirà i beni necessari), mentre la restante manutenzione ordinaria sarà al 10 per cento, assume rilievo il fatto che io sia proprietario anche dell'appartamento al primo piano, anche se l'ampliamento e la manutenzione riguarderanno esclusivamente l'appartamento del piano terra (prima casa), nel quale ho la residenza anagrafica?
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