L’ingegnere con due attività in gestione separata
Un ingegnere, che svolge attività professionale con partita Iva, è iscritto a Inarcassa, a favore della quale effettua i versamenti dovuti. Acquisito un incarico da amministratore di Srl (e inquadrato come co.co.co), questo soggetto si cancella da Inarcassa e si iscrive (anche per l’attività professionale) alla gestione separata. Per l’attività professionale egli verserà il 26,07 per cento (e non il 24 per cento), perché il contestuale versamento dei contributi da amministratore non è considerato assicurazione presso un’altra forma di previdenza obbligatoria (stessa forma, sempre gestione separata). Per l’incarico da amministratore, considerato che è titolare di partita Iva e che è tenuto a versare il 4% di integrativo Inarcassa, questo soggetto verserà il 24 o il 35,03 per cento (essendo senza altra copertura previdenziale obbligatoria)? La circolare Inps 8/2026, nella tabella riepilogativa delle aliquote per i co.co.co, indica che le aliquote si riferiscono a «soggetti senza altra copertura previdenziale obbligatoria, non titolari di pensione e di partita Iva». Le locuzioni «forma di previdenza obbligatoria» e «copertura previdenziale obbligatoria» sono da intendere come sinonimi? Il soggetto è considerato in ogni caso (nonostante le due contribuzioni e il 4% a Inarcassa) iscritto in via esclusiva alla gestione separata?
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