Irap

    L'Irap per la società con esercizio «a cavallo»

    Una società aveva l’esercizio “a cavallo” dal 1° ottobre al 30 settembre dell’anno successivo.Prima dell’emergenza sanitaria (e quindi in tempi non sospetti) ha deliberato di anticipare la data di chiusura del proprio esercizio sociale al 30 aprile. Pertanto, l’esercizio 2019/20 ha una durata di soli sette mesi.Questa società ha versato a marzo 2020 il primo acconto Irap per l’esercizio 2019/20, ma, non avendo un undicesimo mese dell’esercizio, non verserà il secondo (che sarebbe scaduto, in base alla precedente scansione temporale degli esercizi, ad agosto 2020); la non necessità di simile versamento è stata avvalorata anche dalla Dre (direzione regionale delle Entrate) del Veneto (interpello 7 agosto 2017, n. 907-637/2017).Ritengo che, per effetto dell’applicazione dell’articolo 24 del decreto Rilancio (Dl 34/2020), la società in questione possa omettere il versamento della differenza tra l’Irap complessivamente calcolata per l’esercizio 2019/20 (peraltro di soli sette mesi) e il primo acconto già versato. Ho ragione?

    • Quesito con risposta a cura di

      Gianluca Dan

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