L'Irap sull'energia fotovoltaica ceduta dal coltivatore diretto
Un coltivatore diretto, impresa individuale, nel 2017 ha fatturato 420mila euro, di cui 350mila per attività agricola in senso stretto e 70mila per la cessione di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico di potenza pari a un MW. L’attività di produzione e vendita di energia elettrica è accessoria. Ai fini Irpef, la parte di reddito eccedente la franchigia dei 260.000 Kwh è pari a 56mila euro, pertanto sarà tassato Irpef il 25% di tale valore, cioè 14mila euro. Ai fini Irap, sia la circolare 20/E/2016 che le istruzioni del quadro IQ, sezione III, stabiliscono che la base imponibile sia il reddito come dichiarato ai fini Irpef maggiorato di tutte le spese di lavoro dipendente e interessi passivi. Ciò pare ingiusto, perché la base risulta gonfiata da spese che derivano dalla sola attività agricola. Per evitare ciò, è corretto aggiungere solo la quota di spese di lavoro e interessi proporzionalmente riferibile all'attività di cessione energia (16,67% sui ricavi totali)?
Quesito con risposta a cura di
Gian Paolo Tosoni
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