La consulenza imponibile Iva del medico con attività esente
Un medico che esercita normalmente attività totalmente esente nel gennaio 2022 ha reso una consulenza soggetta a Iva, svolta con carattere di occasionalità e che non dovrebbe ripetersi. Il contribuente ha presentato le Lipe (liquidazione periodica) di tutti trimestri del 2022 senza mai detrarre l'Iva. So che è ammesso non considerare il pro-rata nel caso di operazioni esenti occasionali, ma vale lo stesso principio nel caso di operazioni soggette a Iva occasionali? Dalla dichiarazione annuale per il 2022 emergerebbe un pro-rata del 3 per cento. Nel 2023 il contribuente vorrebbe rinunciare alla possibilità di detrarre l'iva periodica in ragione del pro-rata dell'anno precedente, in quanto sa già che nel 2023 non svolgerà alcuna prestazione soggetta a Iva. In tal caso può evitare di presentare le Lipe e la dichiarazione annuale relative al 2023? La prestazione soggetta a Iva rientra nell'alveo della natura della sua attività (è un medico che ha reso una consulenza medica) ma non è la sua attività abituale.
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