La multiattività intervenuta non provoca la cessazione
Una società a responsabilità limitata, che svolge come attività principale il servizio di ristorazione, ha aderito, per il biennio 2025-2026, al concordato preventivo biennale (Cpb), esprimendo l'opzione nel modello Redditi Sc 2025 (relativo all’anno d'imposta 2024). Nel corso dell'esercizio 2025, la società ha intrapreso una nuova attività secondaria, quella di affittacamere. Al 31 dicembre 2025, l'attività di ristorazione è rimasta comunque l'attività prevalente in termini di ricavi. In sede di compilazione del modello Redditi Sc 2026 (relativo all’anno d'imposta 2025), la società si trova nella condizione di “multiattività” ai fini dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). La condizione di multiattività (con mantenimento della medesima attività prevalente, sulla base della quale è stata formulata la proposta di Cpb) configura una causa di cessazione o di esclusione dal Cpb, in base agli articoli 21 e 22 del Dlgs 13/2024? In caso negativo, la società è tenuta a dichiarare per l'anno 2025 il reddito oggetto della proposta concordataria a suo tempo accettata?
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