Le spese per l'acqua vanno ripartite in base ai millesimi
In un condominio degli anni Ottanta, nel quale non esiste la possibilità di quantificare i consumi dell’acqua dei singoli appartamenti per la mancanza dei ripartitori - i quali, peraltro, non possono essere installati per la conformazione dell'impianto idrico condominiale - la ripartizione delle spese viene da sempre effettuata sulla base delle teste che dimorano nei singoli appartamenti e comunicate all’amministratore del condominio. La spesa derivante dal consumo dell'acqua nel condominio deve essere effettivamente ripartita in base all'articolo 1123, comma 1, in base alle «quote di proprietà», e non per teste, in applicazione della sentenza della Cassazione 17557/2014?
Quesito con risposta a cura di
Silvio Rezzonico
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