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2306 quesiti trovati
Per il colore delle tapparelle va rispettato il regolamento
In un condominio di sei unità è stato approvato all’unanimità, nel 2017, un regolamento che richiama l’uniformità estetica di infissi e tende. Un condomino ha recentemente installato tapparelle di colore molto differente rispetto a quello dell’edificio. Egli sostiene che le tapparelle non rientrano nella nozione di “infissi” e quindi non sono soggette al regolamento. Si chiede: - se tapparelle/avvolgibili possano essere considerate parte degli infissi o comunque elementi esterni soggetti a uniformità estetica; - se un regolamento approvato all’unanimità possa vincolare anche il colore delle tapparelle, pur senza citarle espressamente; - se una modifica cromatica evidente delle tapparelle possa integrare violazione del regolamento e/o del decoro architettonico; - se una successiva modifica del regolamento per “sanare” la situazione richieda unanimità o semplice maggioranza.
Il condominio parziale e il corridoio tra due edifici
Un condominio è composto da due edifici distinti, ciascuno dotato di autonoma copertura. Tuttavia, per accedere dalla pubblica via al secondo edificio, si deve per forza percorrere un corridoio collocato al piano terra del primo edificio, coperto dal relativo tetto. Posto che non è sufficiente l'astratta riconducibilità del tetto tra i beni elencati dall’articolo 1117, recante «Parti comuni dell'edificio», del Codice civile, ma occorre verificare in concreto se esso sia destinato al servizio dell’intero fabbricato oppure soltanto di una parte di esso, si chiede se i proprietari degli appartamenti posti nel secondo edificio debbano contribuire alle spese necessarie per la ristrutturazione del tetto che copre il primo edificio e, se sì, in quale misura.
Le misure adottabili contro i «lanci» in giardino
Abito in un appartamento al piano terra, con annesso lastrico solare e giardino di mia esclusiva proprietà, in un edificio condominiale di nove piani. Dai balconi e dalle finestre di chi abita sopra cadono frequentemente mozziconi di sigarette, fazzolettini e tovaglioli di carta, scarti di merendine eccetera. L'amministratore si limita a qualche avviso in bacheca per scongiurare tali comportamenti e l'assemblea, appellandosi alla normativa sulla privacy, non autorizza l'installazione di videocamere puntate verso balconi e finestre, che servirebbero a individuare i responsabili. Come posso tutelarmi in maniera efficace e far cessare questi comportamenti?
Sugli orari del riscaldamento vincoli e discrezionalità
Vorrei sapere se esiste una normativa specifica che preveda obbligatoriamente, per un condominio, lo spegnimento totale nelle ore notturne di una caldaia a condensazione centralizzata, con produzione di solo riscaldamento e non di acqua calda sanitaria. Sarebbe infatti più vantaggioso tenerla accesa al minimo, evitando così di avere l'acqua di ricircolo più fredda alla riaccensione, con conseguente maggiore consumo di gas.
Spese legali: gli strumenti contro i proprietari morosi
In una causa tra un condomino e il condominio, quest’ultimo è risultato soccombente e deve pagare le spese della causa stessa. Con assemblea straordinaria, si è deliberato il pagamento per quote. Tre condòmini non hanno pagato quanto di loro pertinenza. Considerata la responsabilità solidale dei condòmini, ai fini dell'escussione dei morosi, chi si deve attivare? Il condominio, in quanto dovrebbe riscuotere le quote deliberate, oppure il creditore?
Copertura parziale dal tetto: minore spesa «condizionata»
Sono residente in un condominio, in qualità di comodatario dell'appartamento di proprietà di mio figlio, e partecipo regolarmente alle riunioni condominiali, con delega da lui rilasciatami. Vorrei sapere, innanzitutto, se, in quanto partecipante alla riunione come delegato di mio figlio, posso essere designato presidente dell'assemblea. Inoltre, dal momento che si prospettano onerosi lavori per il completo rifacimento del tetto, poiché il mio appartamento ha una parte dei locali che non ricade sotto la verticale del tetto condominiale, ma sotto una terrazza scoperta dell'appartamento soprastante, i metri quadrati corrispondenti possono essere detratti dal totale, comportando di conseguenza una riduzione della quota millesimale di mia pertinenza?
Le maggioranze per spostare i contatori di una colonna
All'interno di un appartamento sito in un condominio, c'è una servitù condominiale; si tratta di un locale dove sono posti i contatori idrici che servono solo gli appartamenti di una delle tre colonne del palazzo. Il condominio vorrebbe vendere il locale al proprietario dell'abitazione privata, ma i proprietari della colonna interessata si oppongono allo spostamento dei contatori. Si chiede se tali proprietari possono opporsi allo spostamento, pregiudicando così la vendita del locale al condomino che vive nell'appartamento gravato dalla servitù citata.
Mancate notifiche, la diffida prima di rivolgersi a un legale
Vivo in Austria e sono proprietario di un appartamento in condominio in Italia. L'amministratore ha la mia e-mail, io non ricevo da oltre un anno comunicazioni (per la convocazione di riunioni o assemblee, o altri avvisi) né ho ricevuto il bilancio annuale, che dovrebbe essere approvato. Inoltre l'amministratore, con scuse varie, non mi dà conto dei costi dell'acquedotto - per acqua che non consumo - né del rimborso di di spese per lavori che non riguardano la mia proprietà. Come ottenere tutte le informazioni che mi sono dovute senza necessariamente appoggiarmi a un avvocato?
Se si nominano i consiglieri il consiglio esiste di fatto
Secondo l'articolo 1130-bis del Codice civile, l’assemblea può nominare un consiglio di condominio, con funzioni consultive e di controllo. Nel caso che propongo, malgrado il regolamento di condominio non accenni alla presenza di consiglieri, nell’assemblea ordinaria è sempre presente all’ordine del giorno il punto sulla nomina degli stessi, che sono sempre stati almeno tre. La nomina dei consiglieri equivale di per sé, nel rispetto del Codice civile, a quella del consiglio di condominio, oppure la nomina del consiglio deve risultare da una specifica delibera?
L’installazione sul balcone di pannelli fotovoltaici
Abito in un condominio di sette piani e vorrei installare sul mio balcone, posto sul retro della facciata, due pannelli fotovoltaici. In merito, l’assemblea condominiale ha deliberato favorevolmente. Tuttavia, il mio palazzo ha in comune con due palazzi limitrofi il piano cantinato, adibito a garage, e il piano terra, adibito ad attività commerciali. Ogni palazzo ha il suo ingresso. Per installare sul mio balcone i due pannelli, devo avere anche le autorizzazioni dei due palazzi limitrofi? Inoltre, potrei portare in detrazione al 50% le spese di acquisto e installazione, trattandosi di prima casa, e potrei fruire del bonus mobili, anche se per lo stesso edificio, in seguito ad altri interventi edilizi, si è già goduto di questo beneficio negli anni precedenti?
È nullo o annullabile il nuovo riparto deciso a maggioranza
Nell’ultima assemblea del condominio in cui abito è stata approvata a maggioranza una delibera, con la quale è stato deciso di dividere in parti uguali spese fino a 100 euro mensili (vengono fatte ripartizioni mensili da parte dell’amministratore, e siamo 25 condòmini). Nel regolamento di condominio è scritto che le spese vanno divise in base alle tabelle millesimali. Chiedo se è legale la delibera presa dall’assemblea e quanto tempo ho per impugnarla.
Amministratore, sì al forfait per fissare il compenso
L'assemblea condominiale, dopo ampia discussione, delibera la nomina come nuovo amministratore di una società (Srls) nella persona del legale rappresentante, il quale possiede i requisiti di legge per lo svolgimento dell' incarico, con un compenso annuo pari a 1.400 euro. In un'assemblea successiva, alla scadenza del biennio del mandato dell'amministratore uscente, viene nuovamente nominata la citata Srls, identificando anche il soggetto persona fisica. Il compenso annuo è pari a 1.400 euro più Iva e il 3% sul totale dei lavori straordinari. Si chiede se la delibera che indica il compenso dell’amministratore a forfait è legittima e se è necessario che sia allegato - o almeno citato - un preventivo.





