Immobili
Risultati Ricerca
2359 quesiti trovati
Le maggioranze in assemblea per la nomina dei consiglieri
Il regolamento contrattuale di un condominio prevede la nomina di un numero prefissato di consiglieri, nel rispetto del numero minimo stabilito dall'articolo 1130-bis del Codice civile. Svolgendo i consiglieri soltanto compiti consultivi e di controllo, quale maggioranza assembleare è necessaria per approvare la nomina di ciascuno di essi? È sufficiente una maggioranza semplice (almeno un terzo dei millesimi) oppure occorre una maggioranza qualificata (almeno metà dei millesimi)?
Ascensore al seminterrato: la tabella va verificata
In seguito a lavori di ristrutturazione dell'edificio, abbiamo portato l'ascensore fino al piano interrato, dove si trovano i box. Nell'adeguare la tabella millesimale per le spese dell'ascensore, il tecnico ha tuttavia escluso il piano rialzato, affermando che il piano di partenza resta comunque il rialzato e non l'interrato, da dove parte l'ascensore. Si chiede se la decisione è stata corretta.
Chi paga la manutenzione della cornice del portone
Abito in un condominio minimo, privo di amministratore. Al piano terra ci sono tre fondi commerciali, di tre distinti proprietari, aventi ciascuno ingressi autonomi. Attraverso un antico portone, con cornice aggettante in pietra serena, si accede al mio appartamento e ai tre appartamenti di mio fratello. La cornice in pietra del portone - utilizzato esclusivamente da me e mio fratello, e dai nostri rispettivi familiari - necessita di restauro manutentivo. Anche il marcapiano della facciata comune alle sette unità immobiliari, in pietra serena, necessita di controlli regolari. Mio fratello, che non intende contribuire alla spesa del restauro (nel caso in cui il portale sia di competenza esclusiva di noi due), mi ha chiesto di indire un’assemblea condominiale (sempre che si tratti di spesa condominiale) per conoscere gli orientamenti degli altri condòmini. Che cosa può succedere in caso di danni a terzi per caduta di frammenti lapidei, considerato che io sono favorevole all'intervento, ma non vorrei accollarmi tutta la spesa?
La modifica del riparto unitario per l'energia delle palazzine
Un condominio è costituito da diverse palazzine, ognuna servita da un proprio impianto centralizzato di climatizzazione (riscaldamento, raffrescamento e acqua calda). Ogni impianto serve soltanto il sottoinsieme di appartamenti di una palazzina. L’energia consumata da ogni impianto è separatamente fatturata in base al suo specifico contatore. Il regolamento di condominio contrattuale prevede che il condominio sia “unico” e che le spese di energia per la climatizzazione di tutte le palazzine siano cumulate e poi ripartite tra tutti i condòmini di tutte le palazzine in base ai consumi individuali, rilevati dai contatori di ciascun appartamento. L’assemblea ritiene che questo criterio sia inefficiente, perché impedisce l’adozione di eventuali strategie differenziate di risparmio energetico da parte delle singole palazzine (per esempio la riduzione degli orari di accensione). Pertanto, in coerenza con quanto prevede l’articolo 1123 del Codice civile, l’assemblea vorrebbe deliberare la gestione e ripartizione separata delle spese di energia elettrica per singolo impianto e rispettivo gruppo di condòmini-utenti. Quale maggioranza occorre per tale delibera?
Ok al fondo spese generale con le normali maggioranze
Nel condominio dove abito è stata proposta la costituzione di un fondo di accantonamento, destinato a future opere di manutenzione straordinaria e conservazione delle parti comuni dell'edificio. Tale delibera dev’essere approvata dall'unanimità dei presenti o è sufficiente la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà dei millesimi?
Ascensore, proprietà e altezza per ripartire i lavori gravosi
Il condominio ha deliberato lavori straordinari per l'ascensore (sostituzione del quadro di manovra, dell'argano, delle linee elettriche e altri interventi connessi) per una spesa di circa 25mila euro. La richiesta dei fondi da parte dell'amministratore è stata ripartita usando esclusivamente i millesimi di altezza del condominio. Si chiede se tale richiesta è corretta e se il pagamento comporta l'accettazione di tale ripartizione.
Piscina condominiale, da evitare l'apertura senza il bagnino
Abito in un condominio con la piscina e il regolamento contrattuale prevede periodo e orario di apertura della struttura. Alcuni condòmini vogliono modificarlo con delibera a maggioranza; in particolare vorrebbero ampliare l'orario per il bagno e aprire la piscina senza bagnino. È possibile deliberare a maggioranza? Si tratta di modifiche ammissibili?
Più soluzioni contro deiezioni di cani nei giardini privati
Abito al primo piano in un condominio e l’appartamento sottostante al mio è dotato di un giardino privato. I proprietari hanno un cane che fa tutti i suoi bisogni nel prato. I padroni dell’animale non provvedono mai a rimuoverli, causando un notevole disagio per la presenza di insetti e cattivi odori. Abbiamo provato più volte a chiedere all’amministratore di intervenire, ma ha risposto che non può fare altro che mandare una segnalazione agli interessati. Abbiamo scritto all’ufficio di igiene del Comune, ma ci è stato detto di rivolgerci alla polizia urbana, perché l’argomento non è di loro competenza, essendo una questione tra privati. La polizia urbana ha sostenuto che è un problema che riguarda il condominio, consigliando, quindi, di rivolgerci all’amministratore. Vorremmo sapere qual è la procedura corretta da seguire per risolvere il nostro problema.
Mancata nomina del custode, il servizio resta vacante
Il regolamento del nostro condominio, di natura contrattuale, prevede espressamente il servizio di portierato, ma, quando il vecchio custode è andato in pensione, in assemblea non è stato raggiunto il quorum necessario per deliberare l'assunzione di un sostituto. Vorrei sapere se, in una situazione del genere, l'assemblea possa limitarsi a lasciare vacante il posto, senza assumere un nuovo portiere, oppure se, essendo il servizio previsto dal regolamento contrattuale, sia prima necessario deliberarne la soppressione o modificare il regolamento con il consenso richiesto dalla legge. In altre parole, il mancato raggiungimento della maggioranza per la nomina del nuovo portiere può determinare, di fatto, la cessazione del servizio di portierato oppure il servizio deve ritenersi ancora esistente, fino a una valida deliberazione di soppressione dello stesso?
La telelettura dei contatori in base a nuove Linee guida
Con il decreto 4 marzo 2026, efficace dal 1° giugno 2026, il Mimit, ministero delle Imprese e del made in Italy, di concerto con il ministro della Difesa, ha adottato le nuove Linee guida per l'installazione e l'esercizio degli apparati concentratori Lpwan (Low power waide area network), tra cui rientrano anche i gateway Lorawan (Long range wide area network), sempre più diffusi negli edifici condominiali per la telelettura dei contatori di calore, dei ripartitori e dei contatori d'acqua. In molti condomìni il gateway radio è installato sulle parti comuni (per esempio nel vano scale, in copertura o nel locale tecnico), mentre i dispositivi terminali sono costituiti dai contatori e dai ripartitori radio installati nelle singole unità immobiliari, in base al Dlgs 102/2014 e al Dlgs 73/2020. Quando viene installato (di solito da un'azienda specializzata, con il condominio come fruitore) un gateway Lorawan, destinato esclusivamente alla contabilizzazione del calore e alla telelettura dei contatori, le nuove Linee guida comportano nuovi obblighi o adempimenti direttamente in capo al condominio o all'amministratore?
Tabelle: così il tecnico può accedere agli appartamenti
Un condominio ha approvato, con la maggioranza prevista, la revisione delle tabelle millesimali. Se uno o più condòmini non autorizzano, od ostacolano con ripetuti rinvii pretestuosi, l'accesso del tecnico nel loro appartamento per i rilievi necessari, come si deve procedere per consentire a quest'ultimo di accedervi e completare i rilievi?
Rettifica tabelle con modifiche oltre 1/5 in almeno un alloggio
Secondo l’articolo 69 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, i valori millesimali delle unità immobiliari di un condominio possono essere rettificati quando risulti alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. È corretto, quindi, dedurre che l’alterazione di oltre un quinto può essere anche il risultato cumulativo di più alterazioni, singolarmente di minore entità, avvenute nel tempo in più appartamenti, a seguito di ristrutturazioni più o meno rilevanti? La circostanza che, dopo l’approvazione delle attuali tabelle millesimali, siano state effettuate ristrutturazioni in diversi appartamenti, i cui i proprietari non hanno comunicato all’amministratore tipologia ed entità dei rispettivi lavori, giustifica una richiesta di verifica dell’eventuale alterazione complessiva dei millesimi per oltre un quinto?





