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2328 quesiti trovati
La modifica del riparto unitario per l'energia delle palazzine
Un condominio è costituito da diverse palazzine, ognuna servita da un proprio impianto centralizzato di climatizzazione (riscaldamento, raffrescamento e acqua calda). Ogni impianto serve soltanto il sottoinsieme di appartamenti di una palazzina. L’energia consumata da ogni impianto è separatamente fatturata in base al suo specifico contatore. Il regolamento di condominio contrattuale prevede che il condominio sia “unico” e che le spese di energia per la climatizzazione di tutte le palazzine siano cumulate e poi ripartite tra tutti i condòmini di tutte le palazzine in base ai consumi individuali, rilevati dai contatori di ciascun appartamento. L’assemblea ritiene che questo criterio sia inefficiente, perché impedisce l’adozione di eventuali strategie differenziate di risparmio energetico da parte delle singole palazzine (per esempio la riduzione degli orari di accensione). Pertanto, in coerenza con quanto prevede l’articolo 1123 del Codice civile, l’assemblea vorrebbe deliberare la gestione e ripartizione separata delle spese di energia elettrica per singolo impianto e rispettivo gruppo di condòmini-utenti. Quale maggioranza occorre per tale delibera?
Piscina condominiale, da evitare l'apertura senza il bagnino
Abito in un condominio con la piscina e il regolamento contrattuale prevede periodo e orario di apertura della struttura. Alcuni condòmini vogliono modificarlo con delibera a maggioranza; in particolare vorrebbero ampliare l'orario per il bagno e aprire la piscina senza bagnino. È possibile deliberare a maggioranza? Si tratta di modifiche ammissibili?
Rettifica tabelle con modifiche oltre 1/5 in almeno un alloggio
Secondo l’articolo 69 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, i valori millesimali delle unità immobiliari di un condominio possono essere rettificati quando risulti alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. È corretto, quindi, dedurre che l’alterazione di oltre un quinto può essere anche il risultato cumulativo di più alterazioni, singolarmente di minore entità, avvenute nel tempo in più appartamenti, a seguito di ristrutturazioni più o meno rilevanti? La circostanza che, dopo l’approvazione delle attuali tabelle millesimali, siano state effettuate ristrutturazioni in diversi appartamenti, i cui i proprietari non hanno comunicato all’amministratore tipologia ed entità dei rispettivi lavori, giustifica una richiesta di verifica dell’eventuale alterazione complessiva dei millesimi per oltre un quinto?
Ok alla delibera che indica in anticipo il nuovo portiere
Nell'ultima assemblea del nostro condominio era inserito all'ordine del giorno il seguente punto: «Pensionamento del portiere e passaggio generazionale con assunzione del figlio, che ha già svolto in passato le funzioni di sostituto portiere». Durante la discussione, la maggioranza dei condòmini si è dichiarata favorevole alla proposta, ma un condomino ha sostenuto che non era possibile deliberare l'assunzione del nuovo portiere prima che il portiere in servizio formalizzasse le sue dimissioni. Vorrei sapere se questa interpretazione è corretta o se l'assemblea poteva deliberare contestualmente il pensionamento/le dimissioni del portiere e la successiva assunzione del figlio, con decorrenza subordinata alla cessazione del rapporto di lavoro esistente.
Privacy: al cambio di portiere nuove deleghe per la posta
Sono un portiere di condominio prossimo alla pensione. Dopo oltre quarant'anni di servizio, il mio incarico sarà affidato a un nuovo portiere. Nel corso degli anni, per esigenze di servizio, ho raccolto recapiti telefonici, contatti whatsapp e indirizzi di posta elettronica dei condòmini, utilizzati per comunicazioni inerenti alla gestione quotidiana dello stabile. Vorrei sapere se tali dati possono essere trasmessi al nuovo portiere, per garantire continuità al servizio, oppure se è necessario acquisire nuovamente il consenso degli interessati o seguire particolari procedure previste dalla normativa sulla privacy. Chiedo inoltre chiarimenti riguardo alle deleghe che molti condòmini hanno rilasciato a mio nome per il ritiro della corrispondenza e dei pacchi: con la cessazione del mio rapporto di lavoro, tali autorizzazioni decadono automaticamente oppure possono ritenersi valide anche per il nuovo portiere?
Compensi a legali dovuti pure se la cifra non era concordata
Anni fa, un amministratore di condominio, in totale autonomia, ha affidato a un avvocato l'incarico di difendere il condominio in quanto un condomino aveva impugnato una delibera assembleare, poiché l'avviso di convocazione gli era pervenuto tramite raccomandata a.r. (con avviso di ricevimento) solo due giorni prima del giorno fissato per la seduta. Il prescritto tentativo di mediazione obbligatoria ha avuto esito negativo, per la mancata partecipazione dell'amministratore e dell'avvocato. Il giudice ha poi annullato la delibera in questione, con spese compensate. Ora, l'avvocato del condominio comunica che, in caso di mancato pagamento della parcella, procederà con decreto ingiuntivo. Si precisa che nel fascicolo processuale, consegnato dall'avvocato al condominio, manca l'accordo, per iscritto, tra amministratore e legale in merito all'importo del compenso. Esistono i presupposti per opporsi a un eventuale decreto? Vi sono precedenti giurisprudenziali?
Aree condominiali con auto: va segnalato il divieto a estranei
Un'area condominiale "aperta", con posti auto privati, non è regolamentata: chiunque può entrare e posteggiare o sostare abusivamente. L'amministratore ha il dovere di apporre cartelli?
L’esigenza estetica di coprire con canaline i tubi del gas
Per motivi legati all’estetica condominiale, l’amministratore mi chiede di coprire con una canalina forata la tubatura del gas che, dal mio contatore, raggiunge il mio appartamento, a una distanza di circa 100 metri. Io ho la certificazione del mio impianto a gas. Sono obbligato a coprire la tubatura con la canalina? Preciso che la posizione del contatore è stata stabilita dal condominio, e tale scelta - che ha causato la situazione descritta, ossia un lungo percorso necessario per raggiungere il mio appartamento - ha imposto l'utilizzo di un tubo di dimensioni maggiori rispetto alle tubature degli altri condòmini.
Balconi ammalorati: spetta ai proprietari la manutenzione
I balconi del proprietario che abita sopra di me sono in evidente stato di degrado, con rischio di caduta di calcinacci. Si chiede se è possibile un intervento dell'amministratore che solleciti la messa in sicurezza o se, essendo il balcone privato, la questione è da risolvere tra i condòmini proprietari.
Lo sgocciolio «molesto» dal balcone del piano di sopra
Per lavare il balcone, l'inquilino del piano sopra al mio utilizza un abbondante getto di acqua, che arriva anche, in maniera consistente, sui piani dei balconi inferiori. Inoltre, non si sa quali detergenti utilizzi nell'acqua e se possano esserci rischi in tema di sicurezza. Ci sono norme alle quali appellarsi per regolare questo comportamento?
Anche chi non utilizza le scale paga le spese per la pulizia
Ho un locale in un condominio di 16 unità immobiliari con due ingressi separati. Io e un altro condomino entriamo da un ingresso, e gli altri da quello restante. Il mio locale è chiuso da 15 anni e, quindi, in tutto questo tempo nessuno lo ha mai frequentato, mentre l'altro locale è adibito a studio medico ed è costantemente frequentato. Chiedo se sono obbligato a pagare la quota per la pulizia delle scale, cioè per un servizio che, vista la situazione, risulta essere di esclusiva utilità dello studio medico.
Il detentore «qualificato» nell'anagrafe condominiale
Non sono ancora proprietario dell’immobile in cui vivo, che si trova all’interno di un condominio, e ho in corso una transazione con la curatela, in quanto l'impresa costruttrice è fallita nel 2008. Faccio presente che occupo l'immobile dal 1993, e che ho sostenuto e sostengo tutte le spese condominiali ordinarie e straordinarie, fin dalla costituzione del condominio. Ho il certificato storico di residenza, in cui si certifica la mia dimora continuata, senza soluzione di continuità. L'amministratore mi considera "occupante generico", pur avendo io il possesso dell'immobile, con preliminare e verbale di consegna dell'immobile, ragion per cui posso essere considerato promissario acquirente. Come va registrata la mia posizione nell'anagrafe condominiale?





