Mutuo soccorso e polizze: «mark up» senza rilievo
Una società di mutuo soccorso svolge attività mutualistica e senza fine di lucro (il divieto di distribuzione di dividendo è inserito come clausola statutaria), esclusivamente con i propri associati. In particolare, la società distribuisce piani di copertura sanitaria. Tali coperture sono possibili attraverso la sottoscrizione di una polizza sanitaria aperta con un primario gruppo assicurativo nazionale. Al fine di costituire un patrimonio che nel tempo possa costituire una valida garanzia per realizzare un proprio sistema convenzionale, la società applica un "mark up" (o ricarico) tra quanto sottoscritto con il primario gruppo assicurativo nazionale e quanto richiesto al socio sottoscrittore. Tale "mark up" è di circa il 30 per cento.Ai fini fiscali, può tale operazione essere considerata commerciale e quindi tassabile? Oppure, vista la mutualità e la dichiarata assenza di fine di lucro, essa non va considerata tale, lasciando libera la società di accantonare a patrimonio la somma eccedente?
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