PER L’AGENTE I CAMPIONARI SONO BENI STRUMENTALI
Un agente di commercio operante nel settore dell’abbigliamento, codice Ateco 461601, compra durante l’anno dei campionari che utilizzerà per la campagna vendite. Questi campionari sono composti da diversi capi che, all'atto dell’acquisto, sono stati contabilizzati tra i beni di costo unitario inferiore a 516,46 euro. Finita la campagna vendite, spesso nell'anno successivo i campionari vengono rivenduti a prezzi anche inferiori al costo di acquisto e la relativa operazione viene contabilizzata come cessione di beni di costo unitario inferiore a 516,46 euro, rilevando tutto l’importo a plusvalenza. È corretto tale comportamento, considerato che, registrando invece l’operazione come acquisto di merce o come altri costi d’esercizio, vi sarebbero problemi di incongruenza con lo studio di settore?
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