Speciale Telefisco 2023

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Le possibilità di accedere al ravvedimento speciale

Il ravvedimento speciale, previsto dalla legge di Bilancio 2023, comprende anche gli omessi versamenti per cui non sono arrivati ancora gli avvisi bonari? O riguarda solamente versamenti da dichiarazioni infedeli o fraudolente? grazie

Dopo l'accertamento con adesione niente definizione agevolata

Un contribuente ha ricevuto avviso di rettifica e liquidazione di maggiore imposta in materia di successione; il 15.11.2022 ha deciso di definire la vertenza (il termine di impugnazione scadeva il 22.11.2022) con sottoscrizione dell'accertamento con adesione, rateizzando il dovuto in 16 rate trimestrali, la prima pagata il 23.11.2022. Volevamo sapere se la legge 197/2022 preveda la possibilità di avvalersi della stessa anche nel caso di specie (laddove l'adempimento della rateizzazione sia regolare), mediante un ricalcolo delle sanzioni ridotte a 1/18. Infatti, se la precedente sanatoria era espressamente estesa anche a tale ipotesi, ci si chiede se la legge di Bilancio 2023 sia in qualche modo applicabile alla fattispecie esposta.

Definizione agevolata anche di avvisi bonari relativi alle Lipe

Considerato che sia il comma 153 che il comma 155 dell'articolo 1 della legge 197/2022 (di Bilancio per il 2023) fanno riferimento alle somme dovute a seguito di controllo automatizzato delle dichiarazioni richieste con le comunicazioni previste dagli articoli 36-bis del Dpr 600/1973 e 54-bis del Dpr 633/1972, chiedo se possono essere definiti anche gli avvisi bonari ex articolo 54-bis del Dpr 633/1972, relativi alle comunicazioni delle Lipe (liquidazioni periodiche) Iva, non trattandosi di dichiarazioni.

Avvisi bonari, la sanatoria può riguardare anche le Lipe

Si può ricorrere alla sanatoria degli avvisi bonari anche per mancati versamenti delle Lipe?

La «cartella» per il 2018 può essere notificata entro il 2023

Una comunicazione ex articolo 36-bis del Dpr 600/1973, in merito alla liquidazione del modello 770/2019 (per l'anno d'imposta 2018), notificata a gennaio 2023, resta esclusa dalla definizione agevolata? Il ritardo nella notifica inficia la definizione agevolata?

Limiti alla procedura in caso di avvisi bonari

Si chiede se è possibile beneficiare della definizione agevolata degli avvisi bonari per comunicazioni ex articolo 36-bis del Dpr 600/1973, notificate a gennaio 2023 e relative alla dichiarazione dei redditi 2017 (per il periodo d'imposta 2016). Si precisa che per tale dichiarazione è stata presentata la dichiarazione integrativa nel corso del 2019.

Pagamento rateale delle somme come condizione necessaria

Ai fini della definizione, con sanzione al 3%, degli avvisi bonari ex 36/bis, è da considerare decaduto dal piano un soggetto che aveva in corso un piano di rateazione e che, alla data dello 01/01/2023 non aveva pagato la III rata, scadente il 30/09/2022, e non ha pagato la IV rata, scadente il 02/01/2023?

Sanatoria preclusa con adesione già perfezionata e rateazione in corso

La definizione agevolata degli accertamenti con adesione prevista dalla Legge di Bilancio 2023 può essere esperita anche con riferimento ad adesioni già perfezionate ed in corso di rateazione? In pratica esiste anche per la definizione degli accertamenti con adesione una procedura di ricalcolo delle rate analoga a quella prevista per la definizione delle comunicazioni di irregolarità?

Atto di adesione. sottoscritto in anni passati

In presenza di un atto di adesione già sottoscritto in anni precedenti e in regolare corso di pagamento c'è qualche sanatoria che consenta qualche risparmio per le rate residue?

Quando l'avviso bonario è rettificato dall'Agenzia

Un contribuente riceve un avviso bonario, la cui pretesa viene rettificata in quanto non erano stati considerati dei crediti d’imposta scaturiti dall’invio di un modello Redditi integrativo. L’agenzia delle Entrate accoglie i crediti e procede con le rettifiche. A seguito di esse, viene emesso un nuovo avviso bonario, la cui pretesa è formata solo da sanzioni ed interessi. Quest’ultimo avviso può essere definito abbattendo la sanzione al 3 per cento, così come prevede la nuova sanatoria? Si precisa che non vi è debito d’imposta.

L'omessa comunicazione di dati al Sistema tessera sanitaria

L'articolo 1, comma 166, della legge di Bilancio 2023 ha previsto una sanatoria per le irregolarità formali poste in essere sino al 31.12.2022, in versione simile a quella già prevista dall'articolo 9 del Dl 119/2018. Con riferimento alla precedente versione, l'agenzia delle Entrate, con circolare 11/E 2019, a pagina 6, aveva compreso tra le violazioni definibili l'omessa o tardiva comunicazione dei dati al Sistema tessera sanitaria. La norma stabilisce che il perfezionamento della sanatoria si ha con il pagamento di una somma pari a 200 euro per ogni annualità da regolarizzare. Vorrei sapere se operativamente risulti sufficiente pagare l'importo di 200 € per annualità o se bisogna altresì inviare al Sistema tessera sanitaria i dati non inviati in precedenza. La normativa prevede, infatti, oltre al pagamento degli importi appena citati, anche la rimozione dell'irregolarità o dell'omissione; tuttavia l'Agenzia non sempre ritiene necessaria la rimozione della violazione (ad esempio in caso di violazioni in materia di reverse charge - risposte a interpello 144 del 2019 e 501 e 301 del 2021). Riterrei l'invio dei dati riferiti alle annualità precedenti non necessari e mi limiterei al pagamento dei 200 € per gli anni omessi.

Le irregolarità riscontrabili con il controllo automatizzato

Le comunicazioni di esito del controllo automatizzato delle dichiarazioni inviate dall’agenzia delle Entrate, ai sensi dell’articolo 36-bis del Dpr 600/1973 e dell’articolo 54-bis del Dpr 633/1972, relative a periodi d’imposta diversi da quelli in corso al 31/12/2019, al 31/12/2020 e al 31/12/2021, rientrano nella definizione di cui al comma 174 e seguenti della legge di Bilancio 2023? In caso negativo, rientrano in una delle (altre) sanatorie previste dalla medesima legge di bilancio 2023?