Fisco

  • Risultati Ricerca

  • 631 quesiti trovati

Terzo settore

Coop sociale, esente l'immobile usato per scopi istituzionali

Le cooperative sociali possono beneficiare dell'esenzione Imu? In caso affermativo, quali sono le condizioni che devono essere rispettate?

Tributi locali

Accertamento Imu ‘20-‘21: il «peso» delle dichiarazioni

Una società a responsabilità limitata, che gestisce direttamente un albergo, ha ricevuto un accertamento relativo all'Imu non versata per gli anni 2020 e 2021, in seguito alle agevolazioni concesse in relazione all’emergenza sanitaria per il Covid (legge 77/2020, Dl 137/2020, Dl 41/2021). Nell’accertamento, il Comune adduce il fatto che, a suo tempo, non sono state presentate le dichiarazioni per chiedere le agevolazioni. Premesso che, prima dell'accertamento, sia pure in ritardo, le dichiarazioni sono state comunque presentate, e ritenendo che, comunque, non vi fosse l'obbligo di presentarle, abbiamo inoltrato al Comune istanza di autotutela chiedendo l'annullamento dell'accertamento. Qual è il parere dell'esperto? Un eventuale contenzioso potrebbe avere esito positivo?

Iva

I cambiamenti per le imprese sociali in forma di società

L'articolo 4 del Dlgs 186/2025 - entrato in vigore il 13 dicembre 2025 - estende l'aliquota Iva del 5% alle prestazioni di cui ai numeri 18, 19, 20, 21 e 27-ter dell'articolo 10, comma 1, del Dpr 633/1972 (decreto Iva), rese dalle imprese sociali costituite nelle forme di cui al libro V, titolo V, del Codice civile. Quando fu introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'aliquota del 5% per le cooperative sociali e i loro consorzi, l'agenzia delle Entrate, con la circolare 31/E/2016, chiarì che la nuova disciplina si applicava «alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge (articolo 1, commi 960, 962 e 963, della legge 28 dicembre 2015, n. 208/2015, di Stabilità per il 2016, ndr)», permanendo, quindi, l'esenzione Iva per i servizi disciplinati da contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della legge in questione. Si chiede se, per analogia, la nuova disciplina possa ritenersi applicabile alle imprese sociali limitatamente ai contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore del Dlgs 186/2025 oppure se, già dal 13 dicembre 2025, le prestazioni di cui ai citati numeri dell'articolo 10, comma 1, del decreto Iva, rese dalle imprese sociali, siano da assoggettare a Iva al 5 per cento.

Quando le visite mediche sono fatturate tutte insieme

Alla conclusione di un ciclo di visite mediche nello studio di un medico chirurgo, è stata emessa un'unica fattura cartacea, su cui è stata applicata la marca da bollo. Poiché sono state svolte diverse sedute, la fattura riporta, oltre ai dati completi del medico e del paziente, con gli estremi del numero e della data di fatturazione, solamente la dicitura "Ciclo di visite mediche", e il totale di tutte le prestazioni. I pagamenti per ogni visita sono stati effettuati in modo tracciabile e, per ognuno di essi, c'è la ricevuta del pos, che ne riporta la descrizione. La fattura unica è idonea ai fini della detrazione nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno?

Così l'invio dei dati 2025 al Sistema tessera sanitaria

Nel 2025, la scadenza semestrale, per l'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, è stata abolita, divenendo annuale. Se, per l'anno 2025, è stato, comunque, effettuato l'invio dei dati con cadenza semestrale, potrebbe insorgere qualche problema? Ed è possibile, anche per i prossimi anni, mantenere gli invii frazionati?

Bonus edilizi

Scalabili i sanitari acquistati direttamente dal committente

In tema di detrazione fiscale per manutenzione straordinaria, se non erro, l'aliquota Iva agevolata al 10% non è applicabile alla merce acquistata direttamente dal privato committente. Risulta inibita anche la possibilità di detrarre tale spesa? Oppure, semplicemente, si applica l'Iva al 22 per cento, ma, pagando con bonifico "parlante", si può almeno detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi? Per esempio, un soggetto privato sta rifacendo completamente il bagno, con relativa pratica di manutenzione straordinaria depositata in Comune, e trova online un'ottima offerta sull'acquisto dei sanitari. Se li acquista, chiede fattura e paga con relativo bonifico "parlante", premesso che questa fattura sarà con Iva al 22 per cento, tale soggetto potrà detrarre la spesa? Si precisa che i sanitari saranno montati dall'idraulico che realizza l'impianto, ma l'acquisto è effettuato dal committente per approfittare di un grande sconto riservato ai privati.

Iva

Iva al 22% per i trattamenti solo estetici del dentista

Un dentista - che fattura trattamenti estetici non terapeutici e, pertanto, soggetti a Iva - può applicare l'aliquota Iva ordinaria al 22 per cento, o deve indicare qualche riferimento in particolare? La fattura verrà inviata al sistema di interscambio (Sdi)? È necessario aprire un altro codice attività, se il fatturato è residuale rispetto all'attività medica?

Compensi sportivi, i limiti per non influire sul «carico»

Si chiede se, a seguito della riforma del lavoro sportivo a opera del Dlgs 36/2021, il marito, titolare di partita Iva in regime forfettario, che percepisce compensi annui da un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), come lavoratore sportivo, per un importo non superiore a 15mila euro, e, allo stesso tempo, è titolare di redditi da fabbricati inferiori a 2.840,51 euro, può essere considerato a carico della moglie. La coniuge può scaricare le cure odontoiatriche del marito? In caso affermativo, è corretto intestare le fatture alla moglie e, nella descrizione, inserire la dicitura «per prestazioni mediche effettuate nei confronti del coniuge a carico»?

Detraibili anche le spese sanitarie fatturate con Iva

Un contribuente ha ricevuto, da una casa di cura privata, una fattura per un intervento chirurgico. Nella fattura, sono comprese spese per sala operatoria, medicinali, bar ristorante e retta giornaliera. Tutto l'imponibile della fattura viene assoggettato a Iva al 10 per cento, e il contribuente ha portato in detrazione, nel modello 730, le sole spese per medicinali e sala operatoria. A seguito di controllo, l'agenzia delle Entrate riprende a tassazione i costi della sala operatoria e dei medicinali, perché, essendo stati assoggettati a Iva, non possono essere portati in detrazione. Qual è il parere dell’esperto?

Bonus edilizi

Se paga il comproprietario non convivente con il disabile

Per consentire la mobilità di mia mamma disabile, vorrei acquistare e installare nelle scale condominiali un montascale. La spesa sarà da me interamente sostenuta, con fattura intestata a mio nome e pagamento tramite bonifico parlante. In qualità di comproprietario dell’immobile, ma non convivente con mia madre, essendo il soggetto che sostiene la spesa posso beneficiare della detrazione Irpef prevista dall’articolo 16-bis del Tuir (Dpr 917/1986) per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (bonus del 75 per cento) per l'intera spesa e fruire dell’Iva agevolata al 4 per cento?

Bonus edilizi

Dal cambio delle caldaie ecobonus alla Srl sull’Ires

Una Srl ha sostituito alcune caldaie in locali di sua proprietà. L'installatore ha rilasciato alla società una dichiarazione Enea "Bonus casa", ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir. Ma l’agevolazione fiscale è applicabile solo all'Irpef, e, quindi, le Srl non possono fruirne, in quanto soggette a Ires? Era pertanto necessario trasmettere un modello Enea "Ecobonus" ex legge 296/2006? Per la sostituzione di caldaie è sempre necessaria l'asseverazione o la certificazione dei produttori (se la caldaia ha una potenza inferiore a 100kW), oppure sono documenti non necessari ai fini della detrazione?

I costi aziendali e la polizza sanitaria dell’imprenditore

Un imprenditore individuale può inserire, tra i costi aziendali, i premi pagati per una polizza sanitaria, che copre il rischio di malattia e comporta il rimborso di visite ed esami?