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17274 quesiti trovati
Se uno dei due soci cede all'altro la quota dopo l'adesione al Cpb
Una società in nome collettivo, formata da due soci con pari quote, ha opzionato nel 2024 il concordato preventivo biennale 2025-2026. Nell'anno 2025 la Snc e i soci hanno applicato il regime Cpb. Il 31 luglio 2026 un socio cede l'intera sua partecipazione all'altro, che diventa unico socio. Tale circostanza costituisce causa di decadenza dal Cpb per l'anno 2026 oppure la società e, di conseguenza, il socio potranno avvalersi in sede di dichiarazione del Cpb?
Adesione al Cpb: un'integrativa per rimediare all'Isa senza P10
Nel modello Redditi 2025 per il periodo d'imposta 2024, un contribuente che ha omesso di spuntare il rigo P10 del modello Isa ma ha compilato e allegato il quadro CP del concordato preventivo biennale (Cpb), può considerare perfezionata la sua adesione?
Se il professionista costituisce una Stp dopo aver aderito al Cpb
Un professionista, titolare di reddito di lavoro autonomo ex articolo 54, comma 1, del Dpr 917/986, Tuir, ha aderito al concordato preventivo biennale 2026-2027. Intende costituire con un socio, nel corso del 2027, una nuova associazione professionale ex articolo 5, comma 3, lettera c, del Tuir, che - in quanto neocostituita - non può accedere al concordato per assenza del presupposto soggettivo ex articolo 10, comma 1, del Dlgs 13/2024 (nessuno storico Isa nel periodo precedente). Si chiede se, in tale ipotesi, operi la causa di cessazione ex articolo 21, comma 1, lettera b-quinquies, del Dlgs 13/2024, o se possa applicarsi per analogia il principio già espresso dall'agenzia delle Entrate in tema di causa di esclusione ex articolo 11, comma 1, lettera b-quinquies, del Dlgs 13/2024 (circolare 9/E/2025; Faq 1/2025; Faq 3/2026), secondo cui l'impossibilità oggettiva di accesso della struttura partecipata non incide sulla posizione individuale del socio.
La classificazione dei prefabbicati che seguono i cantieri ai fini Zes
Una società operante nel settore delle costruzioni vorrebbe includere nella domanda di credito d’imposta Zes (zona economica speciale), baraccamenti prefabbricati mobili destinati a servizi a favore degli operai (spogliatoi, servizi, refettori, uffici di cantiere, dormitori). I manufatti, acquistati dalla società, rimangono di sua proprietà e vengono utilizzati temporaneamente nei diversi cantieri in funzione delle commesse, per poi essere eventualmente trasferiti ad altri cantieri. Tali baraccamenti possono rientrare tra i beni agevolabili Zes in ragione della loro funzione e strumentalità rispetto all’attività edilizia? In caso affermativo, ai fini civilistici e ai fini Zes dovrebbero essere classificati immobili strumentali oppure attrezzature/beni strumentali? La loro installazione temporanea presso i cantieri e il successivo trasferimento da un cantiere all’altro possono considerarsi una mera modalità di impiego del bene nell’ambito dell’unica struttura produttiva aziendale, senza configurare la destinazione a una “struttura produttiva diversa”? Conseguentemente, tale movimentazione durante il periodo di sorveglianza può comportare la rideterminazione del credito Zes?
Come valutare le rimanenze al 31/12 della commessa a cavallo d'anno
Una Srl che redige il bilancio in forma abbreviata (articolo 2435-bis del Codice civile) ha sottoscritto un contratto per la fornitura di beni della durata di 12 mesi. Tale pluralità di beni è destinata a comporre un unico sistema di funzionamento. L'accordo individua dei Sal (Stato avanzamento lavori) in base ai beni effettivamente consegnati, con emissione delle relative fatture. I tempi di consegna intermedi dei singoli Sal non sono perentori, ma lo è quello di conclusione dell'intera fornitura. Al termine dell'esercizio 2026 il contratto sarà ancora in corso di esecuzione. Si chiede se, ai fini della valutazione delle rimanenze al 31 dicembre, debba essere adottato il criterio della commessa completata o quello della percentuale di completamento.
L'abbinamento Pos-Rt quando i dispositivi sono a noleggio
Un'associazione di promozione sociale (Aps) apre, per dieci giorni all'anno, un'area ristorazione (con ingresso libero generalizzato) durante una festa paesana, per la somministrazione di alimenti e bevande (con Iva al 10 per cento). Il registratore telematico, per la certificazione dei corrispettivi, e il dispositivo Pos vengono presi a noleggio per la durata dell'apertura del "ristorante". Come si deve procedere per abbinare il registro telematico (Rt) al dispositivo Pos - abbinamento che avviene dal sesto all'ultimo giorno del secondo mese successivo alla messa in funzione - se in quella fascia temporale risulteranno disattivati e restituiti sia il registro telematico che il dispositivo Pos?
La rivalutazione del terreno non conferito nell'azienda agricola
Un imprenditore agricolo individuale, che ha acquisito per successione un terreno agricolo divenuto edificabile, che liquida i redditi ex articolo 32 del Tuir (Dpr 917/1986), che non ha mai conferito il terreno nell'azienda pur utilizzandolo nel corso degli anni per produzione agricola, può aderire alla rivalutazione ex legge 448/2001?
L'utilizzo del bonus gasolio per gli autotrasportatori
In relazione all'utilizzo in compensazione del bonus gasolio autotrasportatori spettante per l'acquisto di gasolio nei mesi da marzo a agosto (ora esteso a settembre), tale utilizzo è possibile in presenza di cartelle non rateizzate e quindi definitive, superiori a 1.500 euro? Non è invece possibile in presenza di cartelle superiori a 50mila euro?
No alla cessione parziale di una singola rata del 110%
Una cooperativa edilizia, che sta utilizzando in compensazione (per l'anno 2026, mediante F24) un credito d’imposta superbonus accettato, può cedere a terzi una parte del credito attuale rimanente e continuare a utilizzare in compensazione la restante parte?
La Scia del 2022 non rileva, l'aliquota dipende dai bonifici
Ho effettuato i lavori di ristrutturazione dell'appartamento in cui vivo con il mio compagno, che è il proprietario mentre io ne sono comodataria. I lavori sono iniziati nel 2022 e - per varie vicissitudini - sono terminati nel 2025, anno in cui ho eseguito gli ultimi bonifici. In base alla legge 207/2024, di Bilancio per 2025, capisco che, per questi ultimi bonifici, la detrazione sarebbe scesa al 36% dal 50% - non essendo io proprietaria ma solo residente, convivente more uxorio e comodataria. Dalle mie nozioni di diritto sapevo che la legge non poteva cambiare diritti acquisiti e, avendo io depositato la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) nel 2022, dovrei sempre godere delle stesse aliquote di detrazione anche per i bonifici effettuati nel 2025. Tuttavia non ho trovato traccia di questa interpretazione nelle guide fornite dall'agenzia delle Entrate. Chiedo quindi all'esperto di quale aliquota di detrazione posso fruire: il 50% o il 36%?
Così la deducibilità degli ammanchi per appropriazione di denaro
Si è verificato, nell'anno x, appropriazione di denaro con identificazione del responsabile che nell'anno x+1 è stato licenziato e denunciato e nei confronti del quale è stato ottenuto decreto ingiuntivo definitivo nell'anno x+2. L'ammanco è deducibile fiscalmente nell'anno x?
Il nuovo impianto con pompa di calore agevola anche i mobili
Ho intenzione di sostituire il mio vecchio condizionatore, privo di pompa di calore, con un condizionatore d'aria estivo, con pompa di calore, nella mia abitazione principale nell'ambito delle opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e articolo 16, comma 1, del Dl 63/2013. Vorrei sapere se, a seguito di tale intervento, potrò fruire nell'anno 2026 del bonus mobili per l'acquisto di una nuova camera da letto, in sostituzione della vecchia.





