Fisco
Risultati Ricerca
61 quesiti trovati
L'avviso di liquidazione tardivo va impugnato tempestivamente
Il 21 gennaio 2019 è stata pubblicata una sentenza di divisione in cui ero parte. e l'11 dicembre 2024 (quindi a distanza di oltre 5 anni) ho ricevuto l'avviso di liquidazione per il pagamento dell'imposta di registro sulla registrazione della sressa. L'avviso di liquidazione non è stato impugnato e da poco mi è pervenuta la relativa cartella esattoriale. Poiché l’agenzia delle Entrate decade dal diritto di riscuotere le somme relative all’imposta di registro su una sentenza se non ne richiede il pagamento nel termine di 5 anni dal giorno in cui doveva avvenire la registrazione, e cioè entro 5 giorni dalla pubblicazione, nel mio caso avrei dovuto l'avviso di liquidazione entro il 27 gennaio 2024. Vorrei sapere se posso impugnare la cartella esattoriale per prescrizione del diritto di richiedere le somme relative all’imposta di registro anche se non ho impugnato l'avviso di liquidazione.
La plusvalenza sul terreno proveniente da un'eredità indivisa
Nel 1974 mio suocero, insieme ai suoi fratelli, ha ricevuto per successione alcuni terreni. L'anno successivo hanno sottoscritto un atto di divisione e cessione per ridistribuire i terreni tra loro, anche con conguagli in denaro. Ora mio suocero risulta proprietario esclusivo di un terreno che è stato oggetto di lottizzazione, come da convenzione firmata con il Comune e che verrà venduto. Abbiamo bisogno di capire come calcolare correttamente la plusvalenza, nel caso in cui la provenienza venga considerata successoria o nel caso venga considerata a titolo oneroso in relazione alla divisione.
Impresa familiare e recesso di collaboratori durante l'anno
Una ditta individuale, in forma di impresa familiare, è composta dal titolare e da due collaboratori. Nel mese di settembre 2024, uno dei due collaboratori recede. Si chiede come considerare la divisione del reddito d'impresa nel modello Redditi 2025. Ai fini dichiarativi, si deve considerare solo chi è nell'impresa alla fine dell'esercizio oppure anche il collaboratore uscito in corso d'anno, per i redditi da questo prodotti, in proporzione al periodo di collaborazione, considerando che lo stesso ha ricevuto, nel corso del 2024, importi a titolo di acconto sulla quota di "partecipazione" all'impresa familiare per lo stesso anno?
Se la vendita dell'immobile prevede il pagamento tramite opere edilizie
Un privato acquista un appartamento con l'impegno di pagare il prezzo concordato tramite la realizzazione di un'unità abitativa derivante dalla ristrutturazione e divisione a propria cura e spese dell'appartamento oggetto dell'acquisto. A seguito della ristrutturazione e divisione deriverebbero due appartamenti di cui uno rimarrebbe al proprietario e l'altro all'acquirente. Si chiede se questa operazione possa essere rilevante fiscalmente visto che per l'acquisto e la ristrutturazione sono sostenute spese inferiori al valore dei due appartamenti ottenuti e, in caso di risposta affermativa, in quale categoria reddituale possa essere ricompresa: plusvalenza immobiliare ex articolo 67 lettera b) del Turi, Dpr 917/1986 o redditi diversi ex lettera l) derivanti dall'obbligo di fare?
Divisione giudiziale con effetti dal sorteggio
Dopo una divisione giudiziale, nel 2017 sono stati creati tre lotti di fabbricati di pari valore. Passata in giudicato la sentenza, nel 2021 si è proceduto al sorteggio delle quote. A seguito di una variazione d'ufficio degli identificativi catastali, nel 2022 gli eredi hanno presentato una perizia giurata, riportando i nuovi identificativi, e solo nel 2023 è avvenuto la trascrizione in Catasto. Ai fini Imu, il calcolo con le quote della divisione giudiziale decorre dal giorno del sorteggio o dalla trascrizione in Catasto?
Non dovuta l'Imu per la casa dove vivono la ex e il figlio
Per una separazione coniugale ancora in corso, un soggetto ha diviso l'immobile unico, di due piani, in due unità immobiliari distinte, eseguendo i lavori di modifica necessari. La casa coniugale si è così trasformata in due appartamenti, uno per piano: al primo resteranno la coniuge e il figlio minorenne, mentre il marito, cui sono intestati entrambi gli alloggi, si sposterà al secondo. Ora, tenuto conto che l'unità del secondo piano funge da prima casa per il marito, l'appartamento del primo piano - assegnato alla ex moglie e al figlio - godrà di qualche agevolazione oppure sarà sottoposto alle imposte locali?
Iva agevolata su strumentazione per accesso vascolare
La risposta a interpello 585/2021 dell'agenzia delle Entrate - divisione contribuenti - conferma l'applicazione dell'Iva al 5% per la cessione di kit per accesso vascolare. Si chiede se tale risposta sia da considerare ancora oggi valida.
La manutenzione di infissi è soggetta al reverse charge
Una ditta individuale, con codice Ateco 43.32.02 (Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili), ha effettuato, nei locali di un'azienda cliente, lavori di manutenzione e riparazione di infissi già esistenti. La ditta ha emesso fattura in regime di reverse charge (articolo 17, comma 6, lettera a-ter, del Dpr 633/1972). Tale procedura è corretta?
L'esito vincente della causa per lesione della legittima
Nel suo testamento, mio padre, morto tre anni fa, aveva disposto che io ereditassi un suo immobile. Mia sorella ha fatto causa per lesione della legittima e, come conseguenza dell'azione di riduzione, il giudice le assegnerà l'immobile suddetto. Oltre ad aver pagato le tasse di successione, in questi tre anni, per quell'immobile, ho pagato Imu e Irpef. Come dovrei comportarmi a questo punto in riferimento alle tasse che ho dovuto pagare? Posso chiedere il rimborso al Comune e all'agenzia delle Entrate o lo devo chiedere a mia sorella?
Assegnazione agevolata: i tempi del modello Redditi
Nel giugno 2023 una società a responsabilità limitata, con esercizio 1° gennaio 2022-31 dicembre 2022, ha effettuato l'assegnazione agevolata di beni ai soci. L'opzione per l'assegnazione dev'essere esercitata compilando il quadro RQ del modello Redditi Sc 2023, per l'anno d'imposta 2022, oppure il quadro RQ del modello Redditi Sc 2024?
Due attività: bonus Sud solo per quella ammessa
Un’impresa di piccole dimensioni, ubicata in una delle regioni agevolabili in base al "bonus Sud", esercita nella stessa unità locale due attività. L'attività prevalente è quella di commercio (sezione G, divisione 46 Ateco); l'attività secondaria è quella di trasporto (sezione H, divisione 49). L’impresa, a oggi, non opera la distinzione delle attività ai fini Iva e non ha implementato la contabilità analitica con i centri di costo. Tenuto conto che il modello Cim (credito d'imposta mezzogiorno) prevede una dichiarazione sostitutiva a norma del Dpr 445/2000, con la quale si dichiara di «non operare nel settore dei trasporti e delle relative infrastrutture», questa impresa potrebbe presentare una istanza Cim riguardante un progetto di investimento iniziale relativo al solo codice Ateco del commercio? Oppure vige il divieto assoluto di accesso all’agevolazione, dovuto alla presenza dell’attività secondaria del trasporto merci? Il regolamento 1407/2013 “de minimis”, al pari del Gber (General block exemption regulation), prevede che, in caso di esercizio contestuale di più attività, alcune rientranti nel regime ed altre escluse, si debba operare la “separazione delle attività” oppure la “distinzione dei costi”. Nel caso prospettato, sarebbe questa una soluzione percorribile anche per il Cim?
Soggettività Imu se la divisione dell'eredità è decisa dal giudice
Con sentenza del luglio del 2020, il giudice ha deliberato la chiusura della comunione ereditaria al 50% fra Tizio e Caio e ha disposto la divisione del compendio immobiliare con assegnazione di due lotti distinti a Tizio e a Caio. Tizio ha poi impugnato tale la delibera, chiedendo l’istanza di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza a norma dell’articolo 283 del Codice di procedura civile (Cpc). Nel gennaio del 2021 i legali delle parti hanno raggiunto un accordo bonario, Tizio ha rinunciato all’appello e la Corte d’appello ha dichiarato l’estinzione del giudizio ex articolo 306 del Cpc. Tizio ha pagato l’Imu per il 2020 per la sua quota di proprietà (50% dell’intero complesso immobiliare) senza tener conto delle assegnazioni di cui alla sentenza del luglio del 2020. Il Comune invece afferma che Tizio avrebbe dovuto pagare a far tempo dal luglio 2020 l’Imu 2020 al 100% per la sua quota di proprietà assegnatagli dal giudice con sentenza del 21 luglio 2020. È corretta, relativamente all'Imu del 2020, l’interpretazione di Tizio o quella del Comune?





