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326 quesiti trovati
I bonus collegati alla sostituzione del quadro elettrico
Nel 2025 ho acquistato un immobile adibito ad abitazione principale, ho cambiato i condizionatori esistenti e installato uno aggiuntivo. Per questi lavori chiederò gli incentivi per spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio e , collegato ai medesimi lavori, chiederò anche il bonus mobili. Da un sopralluogo dell’elettricista è ora emersa la necessità di cambiare il quadro elettrico. Vorrei sapere se anche questo intervento è incentivabile al 50% su 10 anni e se dà anche la possibilità di accedere di nuovo al bonus mobili nel caso sia realizzato nel 2026. Sono necessarie comunicazioni particolari (Cila, comunicazione all'Enea)?
Agevolazione ok per le paratie antiallagamento nel garage
Intendo installare paratie amovibili antiallagamento, nel garage e nella cantina, in un immobile residenziale, che non è abitazione principale. Posso fruire della detrazione al 36 per cento? Queste opere sono classificate come edilizia libera, oppure è necessario presentare una comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) al Comune?
Se due unità si fondono il beneficio è raddoppiato
Una signora, già proprietaria di un appartamento (abitazione principale), ha acquistato l'appartamento adiacente nel giugno 2025. A settembre 2025, ha presentato un'unica Cila (comunicazione inizio lavori asseverata), comunicando l'inizio dei lavori di manutenzione straordinaria, con oggetto «Unione delle due unità abitative, demolizione delle partizioni interne leggere non strutturali in favore di una nuova distribuzione interna». I lavori riguardano, quindi, entrambe le unità e la Cila è unica. Al termine dei lavori, verrà fatta la fusione catastale e l'unità risultante rimarrà abitazione principale della proprietaria. I lavori sono stati eseguiti e pagati nel 2025. Il limite applicabile per le detrazioni è di 96mila euro in tutto, perché la Cila è unica, oppure è di 96mila euro per ogni appartamento esistente all'inizio dei lavori? Se il limite è "doppio", l'aliquota è pari sempre al 50% (abitazione principale) per entrambi gli appartamenti? Nel caso di limite "doppio", le fatture devono indicare distintamente i lavori eseguiti per ciascun numero civico?
Nuovo bagno, le regole locali indicano se è edilizia libera
Il Dlgs 222/2016 ha semplificato gli interventi dal punto di vista amministrativo, prevedendo una serie di opere eseguibili senza il rilascio di alcun titolo abilitativo, in quanto declassate in interventi di manutenzione ordinaria dal "Glossario edilizia libera" di cui al Dm Infrastrutture e trasporti 2 marzo 2018. Considerato che la realizzazione dei servizi igienici è identificata, ai fini urbanistici, come un intervento di manutenzione ordinaria, nonché di edilizia libera, mentre, ai fini fiscali, è considerata un intervento di manutenzione straordinaria, la spesa per la realizzazione dei servizi igienici è detraibile, in base all'articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir, senza il rilascio del titolo abilitativo (Cila/Scia)? In sede di controllo formale da parte dell'agenzia delle Entrate, è sufficiente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con la quale il contribuente dichiara che i lavori ricadono nella normativa dell'edilizia libera?
La fattura dei lavori non deve riportare il protocollo della Cila
Vorrei sapere se per le detrazioni edilizie è necessario che sulle fatture sia indicato il riferimento al numero di protocollo o al numero di fascicolo della Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata). Ho provato a guardare sulla guida dell'agenzia delle Entrate ma non viene detto nulla al riguardo.
La coppia di fatto registrata scala le spese come i coniugi
Ho acquistato la mia abitazione, con le agevolazioni “prima casa”, a febbraio 2025. Successivamente, ho presentato le pratiche Cila (comunicazione inizio lavori asseverata), per la ristrutturazione, e Scia (segnalazione certificata inizio attività), per la costruzione di un box pertinenziale (intestate a me). Essendo io in parte incapiente, vorrei sapere se la mia compagna può fruire dei bonus collegati alla ristrutturazione e alla costruzione dell'unico unico box pertinenziale, pari al 50% per un massimo di 96mila euro a immobile, per la sola ristrutturazione, e, ancora, al 50% per la costruzione del box. Preciso che io e la mia compagna conviviamo come coppia di fatto, e faccio riferimento al principio secondo cui le coppie di fatto registrate in Comune hanno diritto di accedere alle stesse agevolazioni spettanti ai familiari conviventi: tale principio è stato introdotto nel 2016 in base al principio di “stabile convivenza” previsto dalla legge 76/2016 (cosiddetta legge Cirinnà), con riferimento al concetto di famiglia anagrafica, purché lo status di convivenza sia configurabile già al momento dei lavori. Nel nostro caso, quindi, la mia compagna, in quanto convivente, può fruire della detrazione del 50% per le spese sostenute per gli interventi effettuati sull'abitazione nella quale si esplica il rapporto di convivenza?
Comproprietari: la titolarità esclusiva della Cila non rileva
Io e mia moglie siamo comproprietari di un immobile, per quote pari, rispettivamente, all'1 e al 99 per cento. La Cila (comunicazione di inizio lavori asseverata) per i lavori su tale immobile è intestata solo a me. Facendo bonifici separati, possiamo detrarre entrambi - sia io che mia moglie - le spese?
Progetti, parcelle detraibili solo se le opere sono eseguite
Si chiede se è possibile portare in detrazione al 50 per cento, in 10 anni, la spesa relativa alla fattura che un ingegnere emetterà entro l'anno 2025 (da pagare con bonifico parlante, ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir) relativamente alla progettazione di una tettoia per la copertura di autovetture. Non si sa ancora se ci sarà la concessione del Comune, e se la struttura verrà installata; quindi, ci si chiede se il bonifico relativo alla fattura dell'ingegnere può essere portato in detrazione, indipendentemente dalla concessione di una Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) e dalla effettiva realizzazione della tettoia.
Il restauro delle porte interne resta fuori dai benefici
Sto eseguendo lavori di ristrutturazione per manutenzione straordinaria, con Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) depositata in Comune. Il falegname sta restaurando alcune vecchie porte interne a due ante, risalenti agli anni 20 del secolo scorso. Chiedo se la spesa per tale lavoro, regolarmente fatturata, sia detraibile, ex articolo 16 del Tuir (Dpr 917/1986), nell’ambito dell'intervento di manutenzione straordinaria.
Bonus sicurezza 2025 su inferriate in edilizia libera
Sono proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, sul quale, nell’ottobre 2025, intendo installare inferriate alle finestre, con limitati lavori edili accessori. Tenendo conto della circolare 8/E/2025, chiedo se tali interventi, rientranti fra quelli di cui all’articolo 16-bis, lettera f, del Dpr 917/1986, Tuir, possano beneficiare della detrazione Irpef del 50% prevista per il 2025, considerato che l’immobile è abitazione principale e che i lavori ricadono in edilizia libera.
Edilizia libera, quando scatta l'obbligo di notifica all'Asl
Nel corso del 2021, in un'abitazione di proprietà, sono stati eseguiti interventi di edilizia libera. Per avere data certa dell'esecuzione dei lavori (anche se non dovuta), è stata presentata al Comune di residenza una Cila (comunicazione inizio lavori asseverata). Nel corso dei lavori, di modesta entità, sono intervenute le maestranze di alcune ditte; trattandosi di edilizia libera, non è stata inviata alcuna comunicazione all'Asl. Ora, l'agenzia delle Entrate ha rettificato quanto dichiarato con il modello 730, ove erano evidenziate tutte le spese di cui alle fatture ricevute e ai relativi bonifici eseguiti, e non riconosce le agevolazioni per i costi dell'intervento, proprio a causa di mancata comunicazione all'Asl. Qual è il parere dell'esperto?
Pompe di calore, il Comune stabilisce se occorre una Cila
La semplice installazione di pompe di calore in un appartamento, adibito ad abitazione principale, già ristrutturato e dotato di riscaldamento, consente di accedere alla detrazione "bonus casa"? In caso di risposta affermativa, la fruizione dell'agevolazione è subordinata all'inquadramento dell'intervento di installazione delle pompe di calore come intervento di manutenzione straordinaria, di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b, del Dpr 380/2001, richiedendo quindi - in linea generale, e fatte salve eventuali deroghe previste dai regolamenti edilizi comunali - la presentazione di una Cila, comunicazione di inizio lavori asseverata?





