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Bonus edilizi

Sismabonus post permuta, detrazione in dieci anni

Un contribuente ha sottoscritto una permuta nel 2023. La costruzione è stata completata nel 2024 e, sempre nel 2024, è avvenuto l’atto di identificazione catastale. A quel punto, l’immobile è divenuto in possesso di tutti i requisiti per godere della detrazione sismabonus. Poiché la permuta è intervenuta nel 2023, ma, in quell’anno, non sussistevano i requisiti per godere dell'agevolazione sismabonus, il contribuente poteva fruire della detrazione a partire dal 2024, in cinque anni. Dato che nel modello Redditi è possibile ripartire la detrazione solo in 10 anni, secondo la nuova normativa, come si deve procedere?

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Se il credito da bonus edilizio non compare nella piattaforma

Un contribuente nel 2024 e 2025 ha dimenticato di comunicare, nella piattaforma cessione crediti sul sito dell'agenzia delle Entrate, di voler utilizzare il credito da bonus edilizi in compensazione con gli F24. Per tali anni ormai il credito è perso, ma per gli anni successivi, dal 2026 al 2028, può comunicare la volontà della compensazione? Per altri crediti la richiesta è stata effettuata all'inizio di ogni anno e il credito è stato compensato mentre nella piattaforma, quando si clicca di voler portare in compensazione il credito per bonus edilizi il programma dell'agenzia riporta il messaggio "nessun credito presente", anche se i crediti sono presenti nel prospetto del monitoraggio dei crediti tracciabili. Come si può risolvere il problema?

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Così l'amministratore attesta le opere sulle parti comuni

Le istruzioni del modello 730 chiariscono che le spese di manutenzione, sia ordinarie che straordinarie, sulle parti comuni condominiali sono detraibili se documentate da una certificazione rilasciata dall'amministratore di condominio. Si chiede se, a fronte di diverse spese di manutenzione, la certificazione rilasciata a ogni condomino possa essere unica e di importo cumulativo, oppure debba essere distinta per ogni singola spesa. Si chiede, inoltre, quali siano le responsabilità e le conseguenze, per l'amministratore, in caso di mancato rilascio, da parte sua, di tale certificazione, anche quando l'importo della detrazione di ogni condomino sia limitato.

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I lavori con il superbonus pagati con bonifico ordinario

In caso di pagamento, con bonifico non parlante, di una fattura con sconto al 65 per cento, per interventi ex articoli 119 e 121 del Dl 34/2020, è possibile sanare la situazione e non perdere le agevolazioni?

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L'integrazione della fattura pagata dal conto cointestato

Nel 2025, una coppia di coniugi, usufruttuari e residenti in un immobile che costituisce la loro abitazione principale, ha fatto eseguire lavori per la sostituzione delle finestre. A fronte della fattura cointestata, il pagamento è stato effettuato da un conto corrente cointestato, indicando nel bonifico parlante solo il codice fiscale della moglie, come beneficiaria delle detrazioni. Questa procedura consente alla moglie di fruire interamente della detrazione? A tale scopo, è sufficiente annotare in fattura che la moglie ha sostenuto la spesa al 100 per cento, con successiva modifica del modello 730, che verrà presentato nel 2026?

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L'installazione dell'ascensore nel '26 fruisce del bonus casa

Una famiglia con un soggetto con disabilità motoria abita in un appartamento - prima casa - situato al terzo e ultimo piano di uno stabile con sei appartamenti. Volendo installare un ascensore esterno, con ingresso nei terrazzi, si chiede se nel 2026 è ancora possibile detrarre il 75% oppure solo il 50 per cento. Nello stabile vivono condòmini molto anziani che non vogliono aderire perchè non hanno capienza fiscale; i loro familiari possono subentrare nelle spese e portare la somma in detrazione pur non essendo conviventi?

Bonus edilizi

Da 2 pertinenze a un alloggio: non c’è raddoppio del bonus

Un contribuente effettua una ristrutturazione edilizia, tramite la demolizione di due accessori e la successiva ricostruzione di una unità abitativa. Questo soggetto ha diritto a calcolare la detrazione su un importo massimo di 192mila euro, ossia 96mila euro per ciascuna delle due unità iniziali, anche se queste sono accatastate inizialmente come accessori?

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Benefici cumulabili per lavori condominiali e privati

Ho effettuato lavori di ristrutturazione straordinaria nella mia abitazione principale, fruendo sia del bonus casa che dell'ecobonus. Successivamente, il condominio ha proceduto a lavori di ristrutturazione delle facciate, con ripartizione dei costi sui condòmini, in base ai millesimi. In questo caso, le detrazioni fiscali sono distinte o cumulabili? C'è un tetto massimo?

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Il 36 o il 50% sulle batterie di accumulo del fotovoltaico

Nel 2025, ho acquistato un immobile, "prima casa", direttamente dall'impresa costruttrice, beneficiando dell'aliquota Iva al 4 per cento. Vorrei sapere se è possibile fruire della detrazione fiscale al 50 per cento, o al 36 per cento, per l'acquisto delle batterie di accumulo relative all'impianto fotovoltaico che è stato installato con la costruzione dell'immobile nel 2025.

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Così il reddito limita il bonus per spese sostenute nel '25

Nel 2025, ho eseguito lavori di ristrutturazione straordinaria sulla mia abitazione principale. Di conseguenza, provvederò a inserire la spesa nel modello 730/2026, per il recupero fiscale al 50% in dieci anni. Se, negli anni successivi, i miei redditi dovessero superare la soglia di 75mila euro, l’importo da detrarre verrà decurtato, per effetto delle limitazioni previste nel 2025, o le detrazioni rimarranno invariate?

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Da gpl a metano: non si detrae la spesa per l’allacciamento

Vivo in una casa bifamiliare e ho la necessità di convertire l'attuale fonte di gas a gpl, con bombolone interrato, in una a metano. I lavori di allacciamento alla rete potranno essere portati in detrazione?

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I bonus collegati alla sostituzione del quadro elettrico

Nel 2025 ho acquistato un immobile adibito ad abitazione principale, ho cambiato i condizionatori esistenti e installato uno aggiuntivo. Per questi lavori chiederò gli incentivi per spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio e , collegato ai medesimi lavori, chiederò anche il bonus mobili. Da un sopralluogo dell’elettricista è ora emersa la necessità di cambiare il quadro elettrico. Vorrei sapere se anche questo intervento è incentivabile al 50% su 10 anni e se dà anche la possibilità di accedere di nuovo al bonus mobili nel caso sia realizzato nel 2026. Sono necessarie comunicazioni particolari (Cila, comunicazione all'Enea)?