Lavoro e previdenza

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Così la Cu per il compenso al collaboratore con procura

Un'azienda ha conferito una procura a un collaboratore non dipendente e non socio per atti che riguardano la gestione e l'organizzazione del magazzino, con corresponsione di un compenso fissato dal consiglio di amministrazione. Dato che l'attività svolta a favore dell'azienda non è di lavoro dipendente, si chiede se il compenso percepito dal procuratore, considerato assimilato a lavoratore dipendente, sia da indicare alla casella 751 della certificazione unica 2026, con codice 6 («somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita») e qual è il tipo rapporto da indicare alla casella 51 della Cu 2026 - sezione 3 Inps Gestione separata Inps parasubordinati.

Isee e sussidi

L'assegno unico universale può ridurre il mantenimento del figlio

In sede di separazione coniugale è stato previsto il pagamento di un assegno di mantenimento per ciascun figlio. Nella sentenza è stato indicato che, qualora il coniuge affidatario dovesse percepire assegni famigliari o l’assegno unico, «l’importo netto effettivamente erogato (così come calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi del coniuge)» debba essere dedotto dall’assegno mensile pattuito. In relazione all’assegno unico oggi erogato si chiede se la somma corrisposta dall’Inps per l’assegno unico universale comprende anche una parte di competenza del genitore in quanto con l’introduzione dell’assegno unico universale sono cessati i benefici relativi alle detrazioni per figli a carico spettanti ai genitori. Si chiede inoltre come determinare l'eventuale ripartizione tra la quota spettante ai figli e la quota spettante al genitore.

Isee e sussidi

Chi dichiara le assicurazioni pagate da «terzi» per minori

Abbiamo sottoscritto per un nostro nipote, minorenne e non convivente, un prodotto assicurativo con una quota iniziale e una quota mensile. Il prodotto è intestato al minore, mentre l'addebito viene effettuato sul nostro conto corrente. In sede di dichiarazione Isee, chi deve indicare l'importo delle quote versate sul prodotto assicurativo? Il genitore, con il quale il minore convive, oppure noi che riceviamo l'addebito?

Quando è ammesso il supplemento anche per chi è in anticipata

Ho 64 anni. A maggio 2026 maturo i requisiti per la pensione anticipata. Ho versato nella gestione dei dipendenti nel 1983 e 1984. Dal 1985 verso contributi nella gestione commercianti e dal 1997 verso anche i contributi nella gestione separata. Vorrei presentare la domanda di pensione in cumulo. Mi è stato riferito che percepirò una quota di pensione con i contributi versati nelle gestioni dei dipendenti e commercianti e una quota di pensione con i contributi versati nella gestione separata. Dopo la domanda di pensione vorrei uscire dalla società di cui sono amministratore e continuare come collaboratore per circa tre anni. Mi è stato riferito che, se continuo a versare solo nella gestione separata, non avrò possibilità di chiedere il supplemento nella gestione separata all'età di 67 anni per i 3 anni di contributi versati dopo il pensionamento, ma dovrò aspettare di compiere almeno 71 anni e dovrò versare almeno 5 anni di contributi. È corretto?

I crediti che il professionista in forfait riceve dai clienti

Nel 2025, un mio cliente, ingegnere in regime forfettario, ha ricevuto, a saldo delle proprie competenze professionali, due crediti “superbonus” da clienti residenti nel cosiddetto cratere sismico. Nello specifico, egli ha ricevuto: a) un credito di 10.000 euro - pari al proprio compenso (quindi, senza alcuno "sconto") - utilizzabile in quattro quote annuali; b) un credito di 15mila euro a fronte del proprio compenso di 15mila euro (quindi, con uno "sconto", o una "sopravvenienza", di 2.000 euro). Come devo trattare le due fattispecie? Nel primo caso, contabilizzo l'incasso in quattro quote (nel 2025 e negli esercizi successivi)? Nel secondo caso, come posso gestire gli incassi (e il plusvalore che ne emerge), considerato che i forfettari, in luogo dei costi, abbattono con percentuale fissa i compensi?

Il contributo previdenziale non è considerato reddito

Il contributo previdenziale, che un professionista incassa dai clienti, rientra fra i redditi di lavoro autonomo e, quindi, dev'essere sommato ai compensi?

Isee e sussidi

Non va nella Dsu il mutuo per un immobile strumentale

Nella compilazione del campo relativo al valore della partecipazione in imprese in contabilità semplificata, si richiede la sommatoria algebrica delle rimanenze finali, del prezzo di acquisto dei beni strumentali, del fondo di ammortamento e del valore degli altri cespiti dell’azienda, in positivo e in negativo. Dove trova allocazione un mutuo sull'acquisto di un immobile strumentale?

I rimborsi spese analitici riaddebitati dal forfettario

Il quesito riguarda le novità introdotte dal Dlgs 192/2024, in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo, e, in particolare, la disciplina di cui all’articolo 54, comma 2, lettera b, del Tuir (Dpr 917/1986), relativa alla non concorrenza alla formazione dello stesso dei rimborsi analitici di spese sostenute nell’esecuzione dell’incarico, riaddebitate dal professionista al proprio committente (con l’ulteriore condizione che, per alcune tipologie di pagamento, esso sia avvenuto con mezzi tracciabili). Si chiede se lo stesso criterio sia applicabile anche ai professionisti in regime forfettario, ex articolo 1, commi 54 e seguenti, della legge 190/2014, di Stabilità per il 2015.

Decontribuzione Sud per le grandi imprese: si attende la Ue

La legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024) ha previsto una normativa per la prosecuzione della decontribuzione Sud per le piccole e medie imprese (Pmi), mentre per le grandi imprese la misura è stata inviata a Bruxelles per la verifica di compatibilità. Da approfondimenti fatti anche presso l'Inps e il ministero del Lavoro, non sono riuscito a sapere se Bruxelles ha emesso un parere in merito o meno, cosa anacronistica visto che siamo a oltre un anno di distanza dal provvedimento. Cosa vi risulta in merito?

Isee e sussidi

Nella Dsu i premi «vita» versati al netto dei riscatti

Ho un'assicurazione vita con accantonamento e volevo sapere se, ai fini del calcolo dell'Isee (indicatore della situazione economica equivalente), è corretto indicare il valore di riscatto alla data del 31 dicembre 2024 o quello dei premi versati a quella data. Preciso che i premi versati sono di maggior valore rispetto all'importo che avrei percepito se avessi riscattato l'assicurazione.

Due ore di allattamento con un part time di sei ore

Avrei bisogno di una delucidazione riguardo ai permessi di allattamento per un contratto part time. Secondo la mia interpretazione della circolare Inps 95-bis/2006, se la dipendente lavora per contratto sei ore al giorno, dovrà svolgere quattro ore di lavoro e avrà diritto a due ore di allattamento. Il datore di lavoro sostiene invece che, per avere diritto a due ore di allattamento, le ore giornaliere lavorative devono essere almeno sei più 50 minuti. Chiedo qual è l'interpretazione corretta della citata circolare Inps.

Scivolo pensionistico e decorrenza dell'«anticipata»

Il 30 novembre 2023 ho aderito allo scivolo pensionistico per i dipendenti in possesso dei requisiti previsti nel contratto di espansione, ex articolo 41, comma 5-bis, del Dlgs 148/2015, con la cessazione in pari data del rapporto di lavoro in un’azienda di telecomunicazioni. Vorrei sapere qual è la data di maturazione del diritto alla pensione anticipata e qual è la data di decorrenza della stessa. Lo chiedo perché nella certificazione rilasciata nel 2023 dall’Inps, in cui l'ente attestava che avevo i requisiti per aderire allo scivolo pensionistico (allegata al verbale di cessazione), è indicata la data di decorrenza della pensione anticipata al 1° novembre 2028, mentre, nella comunicazione di liquidazione dell’indennità di espansione (modello TE08), ricevuta dall’Inps nel 2024, è indicato che la corresponsione dell’indennità di espansione cesserà il 1° ottobre 2028.