Lavoro e previdenza

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Ape sociale: i termini entro i quali va presentata la domanda

Vorrei un consiglio sui tempi di presentazione della richiesta di certificazione per l'Ape sociale. Ho compiuto 63 anni il 30 aprile 2026 e ho già fruito della Naspi a seguito di licenziamento. Sono in possesso del requisito dei 30 anni di contributi. Posso presentare già adesso richiesta di certificazione per l'Ape sociale, oppure devo aspettare il compimento dei 63 anni e 5 mesi di età, vale a dire il 30 settembre 2026?

Per chi è amministratore nessun problema di cumulo

Nell'ambito della costituzione di una Srl “di famiglia", sono stato nominato amministratore (assieme con un presidente e un altro amministratore). Poiché sono titolare di pensione anticipata ordinaria, vorrei essere sicuro che la qualifica di amministratore, a titolo gratuito, non vada in qualche modo a "confliggere" con l'erogazione o l'importo della pensione acquisita.

Isee e sussidi

L'anticipo Naspi al socio operativo della nuova Srl

Attualmente percepisco la Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) e, a breve, costituirò una società a responsabilità limitata semplificata (Srls), di cui sarò amministratore e socio al 30 per cento. In quanto socio operativo, mi iscriverò alla gestione Inps commercianti. Il compenso all’amministratore non è inizialmente previsto. Con questa configurazione - socio operativo di Srls di cui sono anche amministratore - posso chiedere la liquidazione anticipata della Naspi?

Riscatto laurea: effetti immediati su future pensioni

Sono un'insegnante di 67 anni che andrà in pensione il primo settembre 2026, con 40 anni di contributi previdenziali. Avendo fatto, nel 1991, domanda per il riscatto dei quattro anni del corso di laurea, l'Inps mi ha comunicato che il pagamento potrà essere dilazionato in sette anni, a iniziare dal primo settembre 2026. La pensione che percepirò ingloberà fin da subito i quattro anni di riscatto? In sostanza, da settembre percepirò una pensione calcolata su 40 o su 44 anni?

Così l'agente pensionato chiude l’attività per sempre

Come procedere per la chiusura definitiva dell'attività di un agente di commercio già in pensione? È sufficiente la chiusura in Camera di commercio, nel Registro delle imprese, oppure bisogna attivarsi anche per chiudere la partita Iva e la posizione Enasarco?

La prescrizione decennale è valida pure per gli eredi

Nel 2015 mia madre, vedova 96enne, ricevette una comunicazione dall'Inps in cui le veniva chiesta la restituzione di circa 1.600 euro, per errori di calcolo commessi dall'Inps stesso, e non per errata dichiarazione. Mia madre scelse la restituzione, con rate mensili di 50 euro, ma morì nel 2016, dopo la restituzione di sole tre rate. Sono passati 10 anni e io e le mie sorelle, unici eredi, non abbiamo più notizie del residuo di questo debito verso l'Inps. Come dobbiamo comportarci? Dobbiamo contattare l'Inps oppure il debito è da considerare estinto?

Sì all'esonero per «under 35» assunti entro aprile 2026

Si chiede un chiarimento sull'esonero contributivo per assunzioni di soggetti "under 35", previsto dall'articolo 22 del Dl 60/2024 e prorogato dall'articolo 14, comma 1-bis, del Dl 200/2025, convertito in legge 26/2026. Una ditta ha assunto, entro il mese di aprile 2026, un dipendente a tempo indeterminato, in possesso dei requisiti previsti dalla norma: si tratta di un soggetto con meno di 35 anni di età alla data dell'assunzione, mai occupato a tempo indeterminato e la cui assunzione determina un incremento occupazionale netto. Si chiede se l'assunzione effettuata nel periodo 1° gennaio 2026-30 aprile 2026 possa ancora beneficiare dell'agevolazione. In caso affermativo, con quali modalità dev'essere presentata la relativa istanza? Come ci si comporta nel caso in cui la domanda sia stata inoltrata prima del 30 aprile 2026?

Ammessa la quinta proroga ma solo per gli stagionali

Un datore di lavoro, che gestisce un negozio di abbigliamento in zona turistica, ha in corso un contratto a tempo determinato con scadenza 30 giugno 2026, che ha già raggiunto sia il limite di durata complessiva di 24 mesi sia il numero massimo di quattro proroghe, ex articolo 21, comma 1, del Dlgs 81/2015. Il datore avrebbe necessità di proseguire il rapporto con lo stesso lavoratore fino a settembre 2026, in corrispondenza del picco turistico. Quale rilievo operativo attribuire alla sentenza della Cassazione, sezione Lavoro, 27 aprile 2026, n. 11269 - che ha escluso l'applicabilità del limite delle quattro proroghe ai rapporti stagionali - alla luce del contrasto con l'orientamento di prassi dell'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl)? Una quinta proroga, qualificata come stagionale, è oggi sostenibile, senza correre il rischio che il rapporto in corso sia riqualificato come rapporto a tempo indeterminato?

Se i contributi integrativi alla Cnpr sono prescritti

Una professionista, iscritta alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri (Cnpr), ha sempre versato il contributo soggettivo in maniera corretta e, avendo un reddito che superava sempre il massimale, ha esercitato l'opzione per il pagamento fino al massimale con l'aliquota minima di legge. La stessa professionista ha invece versato in misura non sufficiente il contributo integrativo. La Cassa, ora, chiede le somme a titolo di contributo integrativo per gli anni pregressi; tuttavia si ritiene che alcune annualità siano prescritte. Quale impatto può avere sulla pensione la mancata regolarizzazione di queste annualità, qualora se ne eccepisca la prescrizione? Ci saranno dei blocchi al pagamento una volta raggiunti i limiti di età, oppure ci saranno penalizzazioni sui mesi di contribuzione (vale a dire che verranno conteggiati meno di 12 mesi all'anno per contributi integrativi non sufficienti)? Verrà ridotto l'ammontare della pensione? Si ritiene che queste ipotesi non siano plausibili, in quanto il contributo integrativo, ai fini pensionistici, non conta.

Così l'affitto del box pagato dal datore non concorre al reddito

Si chiede se può essere considerato benefit che non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente ex articolo 51, comma 3, del Tuir (Dpr 917/1986), il canone di abbonamento per l'affitto annuale di un box nelle vicinanze del posto di lavoro dove la dipendente lascerà la propria auto. Il canone viene pagato dal datore di lavoro e risulta inferiore alla soglia di esenzione annua.

Isee e sussidi

Per l’Isee Università servono dati extra oltre la Dsu «mini»

Come si fa a compilare l'Isee Università (Isee-U) se si è già in possesso dell'Isee ordinario, ricavato da una Dsu “Mini”?

Quali detrazioni possono mettere a rischio l'integrativo

Mi riferisco a un caso in cui ricorrono i presupposti per la spettanza del trattamento integrativo di 1.200 euro annui, ex articolo 1, commi da 2 a 8, della legge 234/2021, di Bilancio per il 2022. Qualora, per effetto di detrazioni legate, per esempio, a spese mediche, l’imposta (Irpef) trattenuta venga azzerata, il trattamento integrativo va restituito?