Lavoro e previdenza

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Il «soggiorno» dello straniero se il datore non lo assume

Un extracomunitario, entrato in Italia con la procedura flussi (Dpcm 27 settembre 2023) e in possesso del solo nulla osta, non ha proceduto alla sottoscrizione del contratto di soggiorno in Prefettura, perché il datore di lavoro non si è presentato (per motivi diversi dalla sua morte o dal fallimento aziendale). Si chiede se, in questo caso, il lavoratore straniero può essere assunto da un altro datore.

Subentro «in continuità» per i dipendenti invalidi

Nell’ambito della procedura di fine e inizio di un appalto, una lavoratrice con un grado di invalidità inferiore al 60 per cento, in forza all’azienda uscente e assunta a copertura dell’obbligo previsto dalla legge 68/1999, è stata licenziata per fine appalto, con effetto 31 dicembre 2024. L'azienda subentrante intendeva assumere la lavoratrice con effetto dal 1° gennaio 2025, come previsto dal Ccnl Pubblici esercizi settore ristorazione, e da intese sindacali intercorse. Ma, per ottenere il nulla osta preventivo di assunzione, a copertura dell’obbligo ex legge 68/1999, da parte della azienda subentrante, il Centro per l’impiego pretendeva che la lavoratrice rimanesse disoccupata per alcuni giorni, in modo da consentire a quest’ultima di iscriversi come disoccupata alle liste della legge 68/1999. Era fondata la pretesa del Centro per l’impiego? Non esiste una normativa specifica, in caso di appalti, che riconosca automaticamente all’azienda subentrante lo status dei lavoratori acquisito nell’azienda uscente?

Se il maggiorenne assicurato subentra al padre nel Fondo

Relativamente a un fondo pensione, il contraente è il genitore e l'assicurato è il figlio. Quando il figlio sarà maggiorenne, e non più a carico, potrà subentrare nel contratto in qualità di contraente? Inoltre, se i versamenti fatti dai genitori non sono stati dedotti, potrà il figlio recuperare quelle deduzioni dal proprio reddito?

Il calcolo dei contributi dell'imprenditore uscente

A giugno 2023, in seguito alla cessione delle proprie quote, un soggetto, privo di anzianità contributiva, è cessato dalla posizione previdenziale (gestione artigiani Inps). A lui è subentrato un nuovo imprenditore, che si è iscritto alla gestione artigiani Inps dallo stesso mese. Si chiede come debba essere calcolata la contribuzione eccedente il minimale. Considerando che il nuovo imprenditore calcolerà la contribuzione eccedente su tutto il reddito al 31 dicembre 2023, senza frazionamenti, come deve comportarsi l'imprenditore uscente per non avere una duplicazione della base imponibile? Invece, nel caso in cui la cessazione della posizione previdenziale in corso d'anno sia dovuta alla cancellazione dell'impresa dall'albo artigiani (per il passaggio a industria), senza che vi sia un soggetto nuovo che subentra nei pagamenti, come dev’essere calcolata l'eccedenza contributiva?

I paletti al pagamento delle ferie non godute

Un dipendente vanta al 31 marzo 100 ore di ferie maturate ma ancora non godute. Il datore di lavoro cede l'azienda al 31 marzo e il dipendente passa al nuovo datore di lavoro. Tra il dipendente e il cedente (vecchio datore di lavoro) si redige accordo ove le 100 ore vengono monetizzate (retribuite ma non godute) nel cedolino di marzo (ultimo del cedente). In questo modo il dipendente passa al cessionario senza ferie arretrate. È possibile un accordo in questi termini?

Quando il coniuge del de cuius può avere la pensione indiretta

Un lavoratore dipendente cessa volontariamente l'attività lavorativa a 53 anni, con 33 anni di contributi continuativi, e, quindi, con le regole attuali prenderà la pensione di vecchiaia a 67 anni. Nel caso che il lavoratore venga a mancare - poniamo - all'età di 63 anni, quindi quattro anni prima di maturare il diritto di percepire la pensione, alla moglie spetta la pensione di reversibilità del marito?

Il subentro nell'appalto di pulizie e l'errore nell'Unilav

Una società subentra in un appalto di pulizia con acquisizione del personale in forza. Tra le varie assunzioni da effettuare tramite Unilav, vi sono due assunzioni di lavoratori con contratto a termine che però erroneamente vengono assunti tramite comunicazione Unilav a tempo indeterminato. Dopo la firma dei contratti, la società si rende conto dell'errore. È possibile sanare la situazione? È errato ipotizzare che, essendo un subentro all'interno di un appalto, le condizioni di assunzione dei lavoratori devono essere le medesime del precedente rapporto con la vecchia ditta appaltante, per cui è corretto procedere con la correzione dei contratti riportandoli a contratti a tempo determinato? Inoltre, essendo le condizioni mutate (contratto a tempo indeterminato anziché a termine) è ipotizzabile considerarli contratti non sotto il subordine di un appalto, ma ex novo, pertanto con la possibilità di cessazione del rapporto durante il periodo di prova?

Nuova domanda se muore chi fruisce dei permessi 104

Mia sorella fruiva dei permessi ex legge 104/1992 per assistere nostro padre. Dato che, purtroppo, è venuta a mancare, posso ora fruire io di questi permessi? Devo presentare una nuova domanda?

Unità di lavoro aggiuntive dopo il subentro nell'appalto

Un’azienda vince una gara di appalto per servizi di pulizie e acquisisce i dipendenti dall’impresa uscente, nel rispetto della clausola sociale. L’acquisizione di tali lavoratori dev'essere considerata come incremento occupazionale e, in caso di successiva perdita dell'appalto, andrà considerata come decremento?Si evidenzia che il contratto collettivo nazionale dei servizi di pulizia aziende industriali riporta all’articolo 4 che «tali assunzioni non costituiscono occupazione aggiuntiva», e che la cessazione per perdita di appalto non è prevista tra le cause di cessazioni neutre.

Dei contributi del dipendente «risponde» il datore di lavoro

Sono dipendente civile del ministero della Difesa (ex ufficiale dell'Esercito italiano) e maturerò la pensione anticipata il 9 novembre del 2021. La data di pensionamento è stata definita dal Centro nazionale amministrativo Esercito di Roma.Al fine di valutare se avanzare la domanda di pensione anticipata o attendere la pensione di vecchiaia, ho interpellato un patronato. Quest'ultimo, verificato che l'estratto conto gestione dipendenti pubblici non è aggiornato, ha avanzato all'Inps "richiesta di variazione posizione assicurativa". L'Inps ha "girato" per competenza la richiesta al datore di lavoro, che ha comunicato che l'aggiornamento dell'estratto contributivo sarà effettuata alla ricezione della documentazione propedeutica al collocamento in congedo. Faccio presente che, una volta fatta la domanda e ottenuto il decreto, non potrò "tornare indietro".È corretto che un dipendente pubblico non possa valutare se fare domanda di pensione anticipata o di vecchiaia a causa del mancato aggiornamento Inps?

I periodi assenti dall'estratto possono essere documentati

Sono un insegnante di ruolo e per la domanda di pensione ho chiesto all'Inps l'estratto contributivo. Dallo stesso non risultano i versamenti relativi a otto mesi di un anno durante il quale ho prestato servizio. Per quell'annualità, tra l'altro, ho ricevuto un regolare modello Cud.Come posso provare che ci sono state le trattenute previdenziali e che, quindi, sono stati versati i contributi?

Lo studio associato non può proseguire con un solo socio

Due professionisti (padre e figlio) costituiscono uno studio professionale associato. In caso di recesso del padre (ad esempio, per andare a vivere all'estero quale pensionato), può il figlio continuare l'attività mantenendo la stessa partita Iva e gli stessi effetti giuridici (come la vigenza nei contratti) in costanza di clienti, fornitori, dipendenti, sede, eccetera?