Diritto
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385 quesiti trovati
Così il condominio sollecita la fibra che tarda ad arrivare
Un condominio ha affidato a un'azienda l'installazione del Roe (ripartitore ottico di edificio) per attivare la fibra ottica. I tecnici sostenevano che, nell'arco di un mese dall'installazione, la linea sarebbe stata utilizzabile, cosa che purtroppo, a distanza di un anno, non è ancora avvenuta. Vari condòmini hanno inviato pec all'azienda che ha installato il Roe e ai gestori dei servizi telefonici/internet per sollecitare l'attivazione, ma senza successo. Un condomino ha avviato anche la procedura prevista da Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) "Conciliaweb", ma le tempistiche previste per la sola fissazione della prima udienza sono molto lunghe. Che cosa possono fare i condòmini per far completare l'attivazione?
Così la normativa per le piste riservate ad aerei ultraleggeri
Nella periferia di un paesino un prato è stato destinato, da parte del proprietario, a pista di volo, che viene utilizzata saltuariamente per l'atterraggio e il decollo di piccoli aerei ultraleggeri. I voli sono sporadici e si effettuano principalmente nel fine settimana. Vorrei sapere se esiste una regolamentazione per questa attività, che appare abbastanza pericolosa, essendosi già verificati degli incidenti, fortunatamente non mortali.
Le facoltà del creditore di un condominio moroso
Dopo avere pignorato senza esito il conto corrente di un condominio moroso, ho chiesto all'amministratore l'elenco dei singoli condòmini morosi. Avendo ricevuto una risposta negativa, posso agire verso tutti i condòmini pro quota, nei limiti delle tabelle millesimali?
La «gestione» degli alberi ad alto fusto confinanti
Da una decina di anni sono proprietaria, per successione, di un immobile con giardino e cortile, che confina con il giardino del vicino. Il confine è delimitato da un muro alto 2,30 metri e da un box, entrambi di mia proprietà. A distanza di un circa metro e mezzo dal muro di confine, il vicino ha piantato da molti più anni alberi di alto fusto, in parte sempreverdi (conifere). La vegetazione sporca e ostruisce i canali di scolo, inoltre toglie aria e sole al mio giardino, al cortile e al tetto del box, causando molta umidità (muschio tra le tegole del tetto stesso e in giardino). Infine, le grosse radici si insinuano sotto il muro. Vorrei sapere se ogni azione è prescritta o se posso pretendere che la piante non superino il muro di confine o vengano estirpate.
La causa per compensi legati a lavori poi non eseguiti
Le spese legali derivanti da una situazione insorta a seguito di mancata esecuzione di lavori in superbonus, per le quali un tecnico chieda il pagamento al condominio a distanza di tempo (nel termine di cinque anni), rimangono a carico del proprietario al momento dell'insorgenza dell'azione legale di citazione in giudizio, poiché conseguente alla mediazione sullo stesso tema, conclusasi negativamente due anni prima, o a carico del nuovo proprietario, trattandosi di atto di citazione presentato dopo la vendita dell'immobile?
Le tutele in caso di errata attribuzione di consumi di gas
Sono proprietario di un appartamento in un supercondominio. A fine dicembre 2025 l’amministratore mi ha comunicato l'addebito relativo al consumo del riscaldamento nella stagione 2024-25 per un importo superiore del 160% rispetto alle stagioni precedenti. Sia l’amministratore del condominio che il gestore dell’impianto non hanno mostrato alcun interesse per verificare la correttezza di tale addebito. Soltanto a febbraio, dietro mia esplicita richiesta, un tecnico del gestore ha sostituito il cronotermostato dell’appartamento, avendo riscontrato relé non funzionanti, ma non identificabili dall’interfaccia utente, con conseguente perdurare del danno fino a questo intervento. Considerata l’inerzia sia dell’amministratore sia del gestore nonostante le diverse e-mail e pec a loro inviate, e alla luce dell’allegato 9, punto 2, del Dlgs 73/2020, che stabilisce l’obbligo di informazione sui consumi almeno due volte l’anno, e delle norme Uni, riguardo ai consumi anomali, chiedo se esistano i presupposti giuridici per un'azione legale tendente al recupero di circa duemila euro pagati in più dell’anno precedente.
L’opera già pagata al 100% e l’appaltatore inadempiente
Nel nostro condominio l'appaltatore di un'opera non ha adempiuto alle proprie obbligazioni, malgrado il pagamento dell'opera stessa gli sia stato anticipato integralmente. L'appaltatore aveva a suo tempo ritenuto di tutelare il condominio con una fideiussione bancaria a prima richiesta, il cui ammontare era pari al 20% del costo. Il condominio ha ora proceduto con la richiesta di escussione. Come può, lo stesso condominio, ottenere il rimborso del restante 80 per cento? In alternativa, può ottenere l'esecuzione dei lavori, come previsto contrattualmente?
Il debitore sceglie i beni «utili» alla ristrutturazione
Una persona fisica, sovraindebitata e non occupata, risulta beneficiaria di una pensione di invalidità Inps e dell'assegno di vitalizio ex legge 210/1992, erogato a titolo di risarcimento per errore sanitario. Questa persona vorrebbe ora presentare domanda di ristrutturazione dei debiti del consumatore, mettendo a disposizione dei creditori una rata mensile, calcolata come differenza tra la sola pensione di invalidità percepita e le spese di mantenimento. L'esclusione del vitalizio dal calcolo del reddito disponibile verrebbe giustificata dal carattere impignorabile e risarcitorio del vitalizio stesso. Si chiede se è possibile operare questa esclusione e se vi siano sentenze a riguardo che ricalchino questa tesi.
Quando il fratello non intende ripartire il terreno comune
Mio padre possiede un quinto di un terreno non edificabile, mentre suo fratello ne possiede i restanti quattro quinti. La ripartizione esatta non è mai stata fatta e mio padre ha più volte chiesto di effettuare la divisione, così da individuare precisamente il suo quinto di terreno. Vorrei sapere come può agire, dal momento che il fratello non intende procedere in tal senso.
Esecuzione immobiliare anche in base all'estratto di ruolo
Nell'ambito di una procedura esecutiva immobiliare, il creditore procedente è creditore fondiario assistito da ipoteca volontaria, iscritta il 18 aprile 2001 e rinnovata il 21 maggio 2021, un mese dopo la scadenza ventennale. L'agenzia delle Entrate-Riscossione è il creditore intervenuto tempestivamente nell'esecuzione, in virtù di estratti di ruolo versati in atti, e vanta un'ipoteca legale iscritta il 6 giugno 2013. Stante la rinnovazione tardiva dell'ipoteca che assisteva il credito del creditore procedente (al quale dovrebbero, perciò, corrispondersi le sole spese di esecuzione), l'Agenzia ha un credito garantito da ipoteca divenuta di primo grado e il ricavato della vendita dovrebbe esserle assegnato. Tuttavia, gli estratti di ruolo non dovrebbero costituire titolo esecutivo idoneo ai fini della partecipazione alla distribuzione del ricavato, considerato che la giurisprudenza ha chiarito che l'estratto di ruolo è solo un documento formato dal concessionario della riscossione e non dall'ente impositore. Se il quantum ricavato dalla vendita non è sufficiente per soddisfare entrambi i creditori, quale dei due dev'essere preferito?
Vecchia fattura; solidali i soci della Snc che ha cessato l'attività
Una Snc composta da due soci cessa l'attività il 31 marzo 2022 senza che ci siano debiti né crediti. Il 16 gennaio 2026 i due soci ricevono una fattura pro-forma dell'avvocato per il compenso dovuto dalla società per alcune telefonate. La pro-forma è intestata ai due soci come persone fisiche. Se un dei due soci non intende pagare, l'altro deve rispondere per l'intera somma?
Limiti di valore per ricorrere al giudice di pace senza legale
Nel 2022, avendo problemi di deambulazione, ho ordinato a una ditta di ascensori un impianto elevatore per la casa in cui abito, che è stato installato nel 2023. Al momento del collaudo, il tecnico della ditta fornitrice ha evidenziato la necessità di sostituire il pannello centrale (dove ci sono i comandi), precisando che la sostituzione doveva essere a carico della ditta stessa. Purtroppo, a distanza di oltre due anni, dopo diversi solleciti e note di messa in mora, non sono ancora riuscito a ottenere la sostituzione del pannello. Volendo evitare di spendere soldi “in avvocati”, posso rivolgermi direttamente al giudice di pace o ad altri enti per obbligare la ditta fornitrice dell'ascensore a rispettare gli obblighi contrattuali?





