Diritto
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313 quesiti trovati
Nuda proprietà e usufrutto scissi: il testamento è valido
Vorrei sapere se è valido un testamento (olografo), in assenza di legittimari, che dispone la nuda proprietà di immobili abitativi e pertinenze a favore di una fondazione, ente del terzo settore, e l'usufrutto a favore di una persona fisica. In caso affermativo, il testamento deve riportare tale volontà in una forma specifica oppure è sufficiente indicare in modo preciso il nudo proprietario e l'usufruttuario?
Con rinuncia e inventario stop ai creditori del defunto
Dopo la morte dell’unico genitore, in assenza di beni di sua titolarità, a parte gli effetti personali, i figli, che rinunciano all’eredità per prevenire pretese da parte di eventuali creditori, possono ritenersi al riparo da ogni rischio? In tal caso, per i soli effetti personali, alla rinuncia va allegato l’inventario? Se invece i figli restassero inerti (senza rinunciare né accettare), per i 10 anni successivi all’apertura della successione i terzi potrebbero esperire nei loro confronti azioni esecutive?
Il trasferimento a più eredi dell'azienda agricola
A seguito del decesso del titolare di un’azienda agricola individuale, l’azienda è stata trasferita per successione alla coniuge e al figlio. Il figlio, titolare di partita Iva agricola, proseguirà prevalentemente l’attività aziendale, mentre la coniuge parteciperà solo marginalmente alla gestione. Nessuno dei due risulta iscritto alla gestione previdenziale agricola come coltivatore diretto o Iap, imprenditore agricolo professionale. Si chiede se, ai fini dell’agevolazione prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del Dlgs 346/1990, il requisito della prosecuzione dell’attività per almeno cinque anni possa ritenersi soddisfatto anche nel caso in cui gli eredi partecipino all’attività con apporto differenziato, prevalente per uno e marginale per l’altro. In subordine, si chiede se l’agevolazione possa essere riconosciuta limitatamente alla quota riferibile all’erede che prosegue in via prevalente l’attività agricola. Ai fini dell’agevolazione, è necessaria l’iscrizione degli eredi alla gestione previdenziale agricola (coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali) oppure può ritenersi sufficiente l’effettivo esercizio dell’attività con partita Iva agricola, anche in assenza di iscrizione previdenziale?
Rappresentazione: subentra il figlio del fratello premorto
Una persona, che non aveva figli, non era coniugata, e i cui genitori erano già morti, è deceduta, senza lasciare alcun testamento. Al momento del decesso, ci sono sette fratelli in vita del defunto, mentre un ottavo fratello era morto prima di lui. Il figlio del fratello premorto (nipote) subentra nell'eredità dello zio, per rappresentazione del proprio padre, e per la quota che sarebbe spettata a quest'ultimo?
L'inventario tutela gli eredi dai creditori del defunto
Un soggetto, vedovo, è deceduto. Il suo patrimonio è praticamente inesistente (non sono presenti immobili né liquidità sul conto corrente ) e quindi i due figli, eredi legittimi, non sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione. Per porsi al riparo da eventuali pretese da parte dei creditori del genitore deceduto, occorre che i due figli facciano formale rinuncia davanti al notaio o al cancelliere del tribunale? Se occorre rinunciare formalmente, la quota di eredità dei figli passa per rappresentazione ai nipoti e, quindi, anche questi ultimi devono presentare formale rinuncia? Come prevenire le eventuali pretese da parte dei creditori?
La polizza vita in caso morte non cade in successione
Una polizza sulla vita in caso morte (a prevalente contenuto finanziario) vede come beneficiari gli eredi legittimi in parti uguali. Al momento della stipula del contratto gli eredi legittimi erano tre; uno di questi, con due figli, è morto prima dell’assicurato. A seguito, poi, della morte dell’assicurato, la polizza è stata erogata ai due eredi superstiti, mentre ai due figli del soggetto deceduto in precedenza viene richiesta, per lo sblocco della somma a loro spettante, la dichiarazione di successione, integrata con la somma della polizza da sbloccare. L’importo, ingente, del premio aumenta l’asse ereditario del premorto, con il conseguente pagamento delle imposte? Oppure la somma, derivante da una polizza vita, che normalmente non entra in successione, non aumenta l’asse ereditario e, quindi, non sconta le imposte di successione?
Libero da obblighi il testatore che ha solo fratelli e nipoti
Non sono mai stata sposata, non ho figli e ho due fratelli, più anziani di me: uno con due figli, che sta divorziando, e uno sposato senza figli. Volendo procedere alla stesura del mio testamento, chiedo se posso destinare i beni in percentuali diverse ai miei due fratelli e, qualora io sopravvivessi a entrambi, se posso escludere i loro figli e le loro consorti (o ex consorti) ancora viventi, indicando altri beneficiari.
L’erede ha la possibilità di revocare la rinuncia
Nel 2024 è venuta a mancare una vedova, che ha lasciato come eredi, senza testamento, tre figli. A maggio 2025 una figlia, con prole maggiorenne, ha rinunciato all'eredità, e a ottobre 2025 è stata presentata la dichiarazione di successione, indicando come eredi i due fratelli restanti. Volendo questi ultimi vendere l'immobile caduto in successione, il notaio ha “contestato” la regolarità della dichiarazione, in quanto non tiene in considerazione i figli della rinunciante. È possibile presentare una dichiarazione di successione integrativa, includendo il nome della figlia rinunciante e, quindi, senza tenere conto dell'atto di rinuncia effettuato a maggio 2025?
Se i nomi sui documenti si sono «ridotti» da due a uno
In un atto pubblico degli anni 70, relativo all'acquisto di un immobile da parte mia, fui identificato con due nomi di battesimo, così come era riportato sulla patente di allora. Successivamente, mi sono state rilasciate la patente e la carta d'identità elettronica con un solo nome. In caso di successione, i miei eredi potrebbero avere problemi a causa di questa difformità? Oppure basterà citare il solo nome con cui sono identificato attualmente?
Coniuge superstite, paletti al diritto di abitazione
Padre e figlio avevano ereditano dalla moglie/madre diversi beni immobili, al 50% ciascuno. In due degli appartamenti ricevuti in eredità, essi avevano stabilito le rispettive residenze. Successivamente il padre aveva contratto un nuovo matrimonio e l’alloggio dove aveva la residenza, e della quale era proprietario al 50 per cento, era divenuto la casa coniugale della nuova coppia. A gennaio 2026, il marito è deceduto. Per legge, anche la sua quota del 50% del patrimonio ricevuto dalla prima moglie è andato in eredità alla seconda moglie e al figlio del primo matrimonio. La seconda moglie è legittimata anche al diritto di abitazione della casa coniugale, della quale sarà erede al 25 per cento? Il figlio, in forza delle pronunce della Corte di cassazione 11095/2025, 8171/1991, 6691/2000, 463/2009, 15000/2021 e 29162/2021, non riconosce tale diritto e chiede la liberazione della casa coniugale. Le sentenze citate prendono a riferimento casi in cui il defunto era comproprietario con "terzi" (non eredi) della casa coniugale, mentre in questo caso non si tratta di un “terzo" generico, ma di un chiamato all'eredità. Qual è il parere dell'esperto?
Quali vincoli all’istituto della rappresentazione
Vorrei il parere dell'esperto su un caso di successione legittima in cui eredi del defunto sono la moglie e l'unica figlia della coppia. La moglie (ora vedova) aveva avuto, da due uomini diversi, altri due figli. Nel caso in cui ella rinunci all’eredità, chiedo se la sua quota del 50% si devolverà: - a favore dei suoi tre figli, che succederanno per rappresentazione alla madre; - a favore della sola figlia del de cuius, la quale potrà così ereditare l'intero patrimonio.
Le ultime volontà espresse soltanto per alcuni beni
Una vedova, senza discendenti né ascendenti, con un solo fratello, lascia per testamento un immobile al fratello e un altro immobile al nipote, figlio dello stesso fratello. Nel testamento nulla è disposto per le rimanenti proprietà, sia immobiliari che mobiliari. Come vengono ripartite queste ultime?





