Finanza e risparmio
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36 quesiti trovati
Quando si può utilizzare la classe di merito del padre
Faccio parte dello stesso nucleo familiare di mio padre e vorrei acquistare la sua auto. Dovendo stipulare il mio primo contratto di assicurazione, vorrei sapere se posso fruire della legge Bersani ereditando la sua classe di merito. Oppure è necessario acquistare "un ulteriore veicolo" (articolo 134, comma 4, del Dlgs 209/2005, Codice delle assicurazioni private)? L'agevolazione è applicabile ai veicoli del nucleo familiare già assicurati o è necessario acquistare un nuovo autoveicolo?
Calamità: così la polizza quando l'immobile è locato
Vorrei sapere da quando è obbligatoria la polizza per calamità naturali e se l'obbligo sussiste anche per una Snc che ha dato in locazione l'immobile. Inoltre vorrei sapere se la copertura di eventuali danni al contenuto spetta al conduttore.
E-commerce fatto da casa: serve la polizza catastrofale
Un imprenditore svolge l’attività di commercio al dettaglio di prodotti via internet, con sede nella la propria abitazione (da lui posseduta al 50%) e impiega nell'attività computer, smartphone eccetera. Questo soggetto è tenuto a stipulare una polizza a copertura dei danni da calamità ed eventi catastrofali? Oppure, considerando sia la natura dell’ attività (commercio elettronico) sia la natura dei beni strumentali impiegati, può essere esonerato da tale obbligo?
Tutela del «no fault» a rischio se il veicolo non è assicurato
Vorrei sapere se, sulla base degli orientamenti sul punto sia della dottrina, sia della giurisprudenza di merito e legittimità, è applicabile il regime "no fault", previsto dall'articolo 141 («Risarcimento del terzo trasportato») del Dlgs 209/2005, Codice delle assicurazioni, a un terzo trasportato su un veicolo privo di assicurazioni, in caso di sinistro che coinvolge un altro veicolo identificato e regolarmente assicurato.
Niente «anticatastrofi» per il capannone con abusi
In base alla legge 213/2023 (articolo 1, comma 101 e seguenti), di Bilancio per il 2024, dovrei assicurare contro le catastrofi naturali, in qualità di locatario, un capannone industriale, parzialmente viziato da irregolarità edilizie. Vorrei sapere se potrò assicurare comunque l’intero fabbricato, dietro l’impegno del proprietario a sanare l'abuso, oppure se sono escluso da tale obbligo. In tal caso, avrei diritto comunque ai finanziamenti? Nel caso in cui, invece, stipulassi la polizza, un eventuale danno mi potrà essere risarcito, almeno per ciò che concerne gli impianti e le attrezzature specificati nella stessa, posto che la compagnia assicurativa verrà informata dell'irregolarità da una dichiarazione del proprietario del capannone?
Polizze catastrofali: obbligo anche per le società semplici
Il quesito verte sull’obbligatorietà - o meno - della polizza catastrofale per le società semplici. La norma fa riferimento ai soggetti obbligati all’iscrizione al Registro delle imprese, ex articolo 2188 del Codice civile, ma, per quanto riguarda le società, l’obbligo di iscrizione è previsto dall’articolo 2200, che fa riferimento alle «società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi III e seguenti del titolo V». Le società semplici, che sono indicate nel capo II, sembrerebbero quindi escluse da tale obbligo. Chiedo se effettivamente è così.
Immobili locati senza obbligo di polizza «catastrofale»
Dal 31 marzo 2025, per le imprese, sarà obbligatoria la polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali. Nel caso di un privato che loca a un'impresa un locale commerciale, su chi ricade l'obbligo di stipulare la polizza?
La proposta che non prevede copertura ai fabbricati abusivi
In una proposta di polizza per danni al fabbricato, è previsto che non sono assicurati «i fabbricati che siano abusivi ai sensi della normativa urbanistica ed edilizia». Nel caso che mi interessa, i fabbricati sono stati realizzati con regolare licenza edilizia (così si chiamava il permesso di costruire) e sono state apportate integrazioni volumetriche in buona parte sanate sulla base dei condoni di cui alle leggi 47/1985 e 326/2003. Restano valide le esclusioni delle garanzie prima descritte o, invece, tali esclusioni operano solamente per gli immobili totalmente abusivi?
La copertura assicurativa sull'autoveicolo in comodato
Ho ricevuto un'auto in comodato d'uso gratuito e la polizza Rca stipulata con l'istituto assicurativo è rimasta la stessa di prima; il contraente coincide, quindi, con il proprietario originario. L'assicuratore sostiene che, in caso di sinistro, quest'ultimo non sarà coperto. Vorrei sapere se è proprio così: l'assicurazione può rifiutarsi di coprire il sinistro in casi come questo?
Rimborso al netto delle tasse se sulla polizza si cambia idea
Ho esercitato, nei termini consentiti, il diritto di ripensamento circa l'assicurazione per la casa fornita dalla mia banca contestualmente alla sottoscrizione del mutuo, e ho sottoscritto un'altra polizza con una compagnia assicurativa. La banca, tuttavia, mi ha trattenuto circa 1.500 euro, a titolo di tasse non rimborsabili. In questo modo, avendo dovuto sottoscrivere un'altra polizza al posto di quella proposta dalla banca, in pratica mi sono trovato a pagare due volte le tasse nel giro di pochi giorni. Vorrei sapere se la trattenuta effettuata dall'istituto di credito, relativamente all'ambito assicurativo, è legittima.
La sospensione della polizza sull'automobile sequestrata
A seguito di incidente stradale, avvenuto il 25 giugno 2023, la mia autovettura è stata oggetto di fermo amministrativo da parte dei carabinieri intervenuti sul posto. Il 28 luglio ho chiesto di sospendere la validità della polizza assicurativa, riferita al veicolo sequestrato, a decorrere dalla data dell'incidente, ma la compagnia ha inizialmente dato risposta negativa a questa mia richiesta, poi accolta in seguito a una nuova istanza, da me presentata il 21 agosto. È corretto questo comportamento?
Le polizze professionali nel contesto del superbonus
Per una serie di interventi agevolati con il bonus del 110 per cento, la società di consulenza della banca contesta la validità della copertura postuma della mia polizza professionale, in quanto la mia polizza "superbonus" è stata stipulata quale appendice della polizza Rc professionale, per cui la copertura postuma (in caso di mio decesso o mio ritiro dal lavoro) può venire garantita unicamente con un premio “a vuoto“, pagato da me, alla fine della mia carriera lavorativa, oppure, in caso di mio decesso, dai miei eredi. Resto perplesso, in quanto, per i primi due stati di avanzamento lavori (Sal), la medesima polizza è stata accettata, e sono maturati dei crediti debitamente ceduti con asseverazione e visto di conformità. La mia compagnia assicurativa sostiene che la polizza va bene così, per cui sono stato costretto a stipulare polizze singole con un'altra compagnia, in quanto la mia non stipula polizze per singolo cantiere. La società di consulenza pretende, però, una polizza che copra anche i precedenti Sal, sia come importo che come retroattività. Chiedo se il comportamento della società di consulenza sia corretto, se la mia polizza sia a norma, e come posso tutelarmi.





