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Così decade il Cpb quando si superano i ricavi o i compensi

Nel 2023 ho aderito al Cpb (Concordato preventivo biennale) 2024-2025. In detto anno la mia attività era soggetta a Isa con punteggio pari a 5,56. A concordato consolidato, nel 2024 ho superato il volume di ricavi, per cui la mia attività è stata esclusa dall'applicazione degli indici, senza obbligo di compilazione del modello. Secondo il vostro parere devo considerarmi decaduto dal concordato fin dal 2024?

Nuove cause di esclusione CPB

È escluso dal CPB il contribuente che dichiara redditi di lavoro autonomo individuali (ex art. 54 TUIR) e contemporaneamente partecipa a una associazione professionale (art. 5, c. 3, lett. c, TUIR), a una STP (art. 10, L. 183/2011) o a una società tra avvocati (art. 4-bis, L. 247/2012), se tali enti non aderiscono anch’essi al CPB per gli stessi periodi d’imposta. La normativa (D.Lgs. n. 81 del 12/6/2025) cita le associazioni tra professionisti, le STP e le società tra avvocati, ma non le SRL. E' necessaria quindi un’adesione corale pena l’inammissibilità dell’opzione. Se due professionisti odontoiatri che svolgono l’attività professionale in proprio e nel contempo operano anche all’interno di una SRL nella quale sono soci al 50% aderiscono al CPB, senza che la SRL faccia altrettanto, decadono dall’adesione? Si specifica che la SRL, con sede dell’attività diversa rispetto ai due professionisti, svolge ovviamente attività di impresa ed è soggetta al medesimo ISA dei professionisti/soci ma con compilazione del quadro dati contabili F (impresa).

Compensazione orizzontale ammessa per il credito Zes

Un contribuente esercita contemporaneamente due attività: una libero-professionale, come medico fisiatra, e una d'impresa (azienda agricola, sotto forma di ditta individuale). Questo soggetto intende effettuare investimenti in beni strumentali nuovi, destinati esclusivamente al compendio aziendale agricolo, situato in zona Zes (zona economica speciale), al fine di maturare il relativo credito d'imposta "Zes unica 2026". Si ritiene che il credito maturato in relazione agli investimenti dell’attività agricola possa, poi, essere utilizzato in compensazione orizzontale (tramite modello F24), anche per il versamento dei contributi previdenziali, delle ritenute d'acconto o dell'Iva derivanti dall'attività professionale di fisiatra, considerando il principio dell'unitarietà del soggetto passivo d'imposta, per cui il credito d'imposta afferisce al codice fiscale della persona fisica, a prescindere dal ramo di attività che lo ha generato. L'esperto conferma tale interpretazione?

L’errore nel modello Isa incide solo se rileva nella sostanza

Una ditta individuale, in regime semplificato, ha aderito al concordato preventivo biennale, per gli anni 2025 e 2026. Per un errore informatico, risulta che, nel modello Isa 2025 (relativo all’anno d'imposta 2024), non è riportato il valore delle esistenze iniziali, ma soltanto quello delle rimanenze finali. Correggendo tale errore, risulterebbe, comunque, che sia il voto Isa sia la proposta di concordato rimarrebbero identici alla dichiarazione trasmessa. Qualora si procedesse all'invio della dichiarazione integrativa, vi sarebbero conseguenze sulla validità dell'adesione al concordato preventivo biennale 2025-2026?

Ravvedimento speciale, versa solo il titolare dell'impresa familiare

In caso di impresa familiare, il versamento dell'imposta sostituiva per il ravvedimento speciale da concordato preventivo biennale 2019-2023 in scadenza il 15 marzo 2026 dev'essere eseguito tramite modello F24 dal solo titolare imprenditore oppure pro-quota anche dal collaboratore familiare?

L'omessa dichiarazione 2023 esclude dal cpb 25-26 e dal ravvedimento

Un contribuente ha aderito il 30 settembre 2025 al concordato preventivo biennale per gli anni 2025-2026 e poi ha aderito anche al ravvedimento operoso per le annualità 2019-2023. Dopo l'adesione al Cpb, il contribuente si accorge che non è stata inviata la dichiarazione dei redditi per l'anno fiscale 2023. Si chiede se il ravvedimento speciale sani l'omessa dichiarazione dei redditi e se il Cpb rimanga comunque valido.

Cartelle pendenti: le verifiche su arretrati stipendiali Pa

In materia di pagamenti disposti dalle pubbliche amministrazioni, l'articolo 48-bis, comma 1-bis, del Dpr 602/1973 ha introdotto, limitatamente alle somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, la soglia di 2.500 euro, ai fini della verifica di cartelle di pagamento pendenti. Si chiede se, nel caso di pagamenti di arretrati stipendiali derivanti dall'applicazione di specifici provvedimenti (ricostruzione di carriera, ore eccedenti eccetera), questi vadano considerati ai fini della determinazione della suddetta soglia, cumulandosi con gli emolumenti fissi e continuativi della mensilità corrente, oppure se, non trattandosi di emolumenti periodici, siano da sottoporre a una verifica autonoma, senza cumulo con il cedolino mensile.

Cpb: per l’Iva doppio limite su rimborsi e compensazioni

Una società ha aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2024-2025. Dalla dichiarazione Iva per l’anno 2025 scaturisce un credito di 118mila euro. Tra i vantaggi legati all'adesione al Cpb, risulta l'esonero dal visto di conformità fino a 70mila euro per le compensazioni, e fino a 70mila euro per i rimborsi. I due limiti sono distinti e separati? In altre parole, la società può utilizzare 70mila euro in compensazione e chiedere 48mila euro a rimborso, senza dover apporre il visto di conformità e senza garanzie?

L’omessa autofattura delle commissioni SumUp

Uno psicologo, operante in regime forfettario (con prestazioni sanitarie esenti Iva), omette di procedere all'autofattura delle commissioni SumUp per il periodo dal 2023 al 2025. In tale periodo, ci sono mesi in cui la fattura è a zero, in quanto non è stato prestato il servizio. Quali sanzioni vanno applicate per il calcolo del ravvedimento operoso, tenuto conto della possibilità di avvalersi del cumulo giuridico anche nell'ambito del ravvedimento?

Iva in ritardo di un giorno: c'è la sanzione dello 0,08%

Un contribuente versa, per errore, l'acconto Iva il 30 dicembre 2025, mentre doveva farlo entro il 29 dicembre. Volendo procedere con il ravvedimento, la sanzione come va calcolata? Rileva la data del ravvedimento oppure la data del tardivo versamento, ossia il 30 dicembre, per cui la sanzione sarebbe dello 0,08 per cento?

Quando l'avviso bonario non ha conseguenze sul Cpb

Si chiede se la causa di decadenza dal concordato preventivo biennale (Cpb), concernente un avviso bonario non pagato entro i termini di 60 giorni, vale solo per le imposte dirette (Ires, Irap, Irpef) o anche per l'Iva.

La dichiarazione omessa per causa di forza maggiore

A seguito di una grave malattia, mi sono trovata mio malgrado a inviare un modello Redditi Sc e un modello Irap al novantacinquesimo giorno dalla scadenza per l'invio. Il modello Irap, per la precisione, era stato inviato nei 90 giorni, ma è stato scartato. Ho capito che in questa fase non vale la tolleranza dei cinque giorni che, solitamente, rendono tempestivo l’adempimento. Dopo l’invio dei modelli dichiarativi, ho versato tutte le imposte. Teoricamente, aspetto solo la sanzione di 250 euro per ciascun modello, ma non mi è chiaro se può esserci anche un controllo da parte dell’agenzia delle Entrate o della Guardia di finanza. Posso avere delle esimenti per il mio stato di salute?