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L'ammortamento di spese prima del rinnovo dell’affitto

Un’impresa si occupa della gestione di un asilo nido, la cui attività si svolge in un’immobile di proprietà comunale, con contratto di locazione 3+3. Nel 2024, ultimo anno del contratto, l’impresa ha sostenuto lavori di manutenzione straordinaria sull’immobile. A maggio 2025, il Comune ha indetto un avviso di asta pubblica per la nuova locazione di tale immobile, e l’impresa è risultata aggiudicataria. Ai fini dell’ammortamento delle spese di manutenzione straordinaria, è corretto ripartire il costo sostenuto tenendo conto anche della nuova determina di aggiudicazione della locazione, oppure il costo va riportato per intero nell’anno 2024, ultima annualità del precedente contratto?

Trasparenza «automatica» anche con un socio in meno

Una Srl, in regime di trasparenza (ex articolo 116 del Tuir, Dpr 917/1986), era composta da tre soci, persone fisiche; l'opzione per la trasparenza era stata effettuata nel passato e si è sempre rinnovata di triennio in triennio. Uno dei tre soci è deceduto (l'unico erede della quota è uno degli altri due soci) e, non modificandosi i requisiti per la sussistenza della trasparenza (i soci sono sempre persone fisiche in numero inferiore a 10), si è proseguito fino al termine del triennio 2022-2024. Si chiede se, per il triennio 2025-2027, è necessario effettuare una nuova opzione per la trasparenza, oppure se la stessa si rinnoverà in automatico.

Trasparenza con rinnovo automatico a fine triennio

Una società a responsabilità limitata ha optato per il regime di trasparenza fiscale, ex articolo 116 del Dpr 917/1986 (Tuir), la prima volta per il triennio 2020-2022, e intende confermare l'adesione anche per il triennio 2023-2025. Dato che il rinnovo dell'opzione è tacito salvo revoca, la Srl non deve compilare il quadro OP e i soci non devono inviare alcuna raccomandata alla società entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi 2023 (anno d'imposta 2022); è corretta questa interpretazione?

La distribuzione degli utili della Srl non più trasparente

Una società a responsabilità limitata, costituita da due soci persone fisiche, in trasparenza fiscale fino al 31 dicembre 2021, ha iscritti in bilancio utili portati a nuovo, realizzati nei periodi di trasparenza, e utili portati a nuovo realizzati nell’esercizio 2022 (non in trasparenza). Si chiede se la distribuzione di utili ai soci effettuata nel 2023 debba rispondere a regole di priorità, vale a dire se debbano considerarsi distribuiti prima gli utili formatisi nell’anno 2022 (ossia quelli non in trasparenza e, quindi, tassabili in capo ai soci) rispetto a quelli formatisi nel periodo di trasparenza (già tassati in capo ai soci). L'articolo 8, comma 4, del Dm Economia e finanze 23 aprile 2004 sembrerebbe dare priorità agli utili e alle riserve di utili realizzati nel periodo di efficacia dell’opzione per la trasparenza fiscale, anche se distribuiti in periodi diversi da quelli in cui è efficace l’opzione, ma non specifica se ciò valga anche in presenza di utili formatisi successivamente al periodo di trasparenza, come nel caso prospettato (ossia gli utili realizzati 2022). Qual è il parere dell'esperto?

I COSTI CAPITALIZZABILI PER MIGLIORARE I CAPANNONI

Una Snc immobiliare (di gestione e di compravendita) è proprietaria di un capannone dato in locazione (categoria D/7), su cui vengono effettuati lavori di rifacimento del tetto con bonifica dell’amianto. Per tali lavori spetta la detrazione del 50%, ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986? I costi correlati possono essere capitalizzati (secondo il principio contabile Oic 16, paragrafo 32, sostituzione di cespiti con incremento della sicurezza, e 51, rinnovo di una parte del cespite)? In caso di capitalizzazione, è necessario stornare il netto contabile delle parti sostituite (tetto)?