Lavoro e previdenza

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Quale totalizzazione per fruire dei contributi versati in Uk

Sono un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale. In caso di raggiungimento dei requisiti per andare in pensione con la richiesta di totalizzazione estera (41 anni, e 21 mesi di finestra), il metodo di calcolo dell’assegno pensionistico è sempre contributivo oppure, avendo ottenuto 12 anni e nove mesi di contributi tramite riscatto del periodo di laurea e specializzazione e tramite lavoro dipendente in Inghilterra prima del 31 dicembre 1995, ho diritto a un calcolo con il sistema misto?

Ccnl Sanità, i princìpi base per poter pianificare le ferie

Lavoro per un ospedale privato convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, che applica il contratto collettivo nazionale di lavoro Sanità. Vorrei avere conferma del fatto che il periodo della fruizione delle ferie estive non può essere deciso dal datore di lavoro (seguendo un calendario ciclico annuale per ogni dipendente di una determinata area), anche se si deve coprire una turnistica e mantenere un servizio (ambulatorio). Se è così, ho diritto a non essere obbligato a fruire delle ferie quando lo decide il datore di lavoro, o a firmare una richiesta in cui dichiaro di voler fruire di un altro periodo?

Portieri, il giorno di permesso per la prevenzione medica

Vorrei un chiarimento sul contratto collettivo nazionale dei portieri di condominio, siglato il 30 ottobre 2025. Con l’articolo 84 del Ccnl è stata introdotta una giornata di permesso dedicata alla prevenzione medica. La norma, però, non specifica in modo dettagliato quali siano le modalità di utilizzo e la documentazione necessaria. In particolare, per fruire di questa giornata, è sufficiente una richiesta o una prescrizione del medico curante, finalizzata a un esame o a una visita di prevenzione, oppure è necessario un documento diverso (come un certificato, una prenotazione ufficiale, una dichiarazione della struttura sanitaria)? E come il lavoratore deve chiedere e giustificare tale permesso?

Ferie e permessi a chi lavora negli istituti socio sanitari

Il datore di lavoro di un ente privato, con Ccnl Agidae (Istituti socio sanitari educativi assistenziali), comunica ai dipendenti i periodi in cui devono essere fruite le ferie collettive, sia per il periodo natalizio, indicando la chiusura degli uffici in un determinato lasso di tempo, sia per il periodo estivo, indicando la chiusura degli uffici per un mese intero. Fermo restando che i giorni di chiusura degli uffici vengono computati come giorni di ferie, nel caso in cui un dipendente avesse residui di ferie molto bassi, questa decisione unilaterale violerebbe, a mio avviso, il criterio di godimento delle ferie del singolo lavoratore, che si troverebbe in pratica a non avere giorni a disposizione per restare a casa dal lavoro a causa di esigenze personali. Qual è il parere dell’esperto?

Pensione inabilità, le tre ipotesi per il personale della scuola

A quanto ammonterebbe la pensione di inabilità per un soggetto che ha una percentuale di invalidità dell'82% e lavora come docente nella scuola pubblica? Si precisa che tale soggetto, di 62 anni di età e con più 25 anni di servizio, ha una patologia oncologica per la quale non riesce più a rientrare al lavoro.

Operatori sanitari stranieri, così la durata del contratto

L'articolo 2, comma 8-bis, del decreto Flussi (Dl 145/2024, convertito in legge 187/2024) proroga, per quanto riguarda la Sanità, dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2027 il termine entro il quale è consentito l’esercizio temporaneo, nel territorio nazionale, delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario, in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all'estero. Vista anche la particolare situazione di carenza di infermieri a livello nazionale, si chiede se è possibile, avendo una dipendente infermiera con titolo estero e contratto a tempo determinato di 12 mesi in scadenza, giustificare la proroga del contratto a termine fino a 24 mesi (o più), utilizzando come causale la possibilità di esercizio temporaneo, in base alla normativa citata. Se fosse necessario trasformare il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, dopo il 2027, avendo difficoltà a ricollocare questa dipendente in mansioni diverse da quella di infermiera, sarà possibile licenziarla?

Pubblico impiego

Non è obbligatorio il ricorso a graduatorie esterne

Di recente sono stata contattata telefonicamente da un’Asst (Azienda socio-sanitaria territoriale) per una richiesta di disponibilità all’assunzione nella mia figura professionale, utilizzando la graduatoria di concorso pubblico di un’altra Asst, dove sono collocata. Ho dato la mia disponibilità, sempre telefonicamente, ma dopo alcuni giorni mi è stato riferito, ancora telefonicamente, che l’Asst procederà con chiamate da altre graduatorie, poiché io al momento sono in maternità e l’azienda ha urgenza di coprire il posto. Vorrei sapere se questa decisione è legittima; in altre parole, l’Asst può non formalizzare la mia assunzione a causa della maternità?

Preavviso trattenuto per le dimissioni immediate date in ferie

Un lavoratore dipendente è stato in malattia per 180 giorni e al termine della stressa va in ferie per 4 settimane e si dimette senza preavviso. Posso trattenere il preavviso anche se il dipendente non ha sostenuto la visita con il medico del lavoro per l'idoneità alla prestazione lavorativa?

Contenzioso

Procedimento disciplinare Odcec, prescrizione e atti interruttivi

Nel 2018, il Consiglio di disciplina territoriale Odcec ha notificato a un commercialista la delibera di apertura di un procedimento disciplinare, disponendone contestualmente la sospensione ex articolo 21 del Regolamento, in attesa dell’esito di un giudizio civile per gli stessi fatti. Trattandosi di fatti non penalmente rilevanti, la sospensione è facoltativa e, in base all’articolo 21 citato, essa si prescrive in 5 anni salvo atti interruttivi. I termini per la conclusione del procedimento (articolo 9 del Regolamento) restano sospesi, salvo atti interruttivi del procedimento. Dalla notifica della delibera a oggi, il Consiglio ha trasmesso annualmente, via pec, una “richiesta di aggiornamento” sullo stato del giudizio, sempre riscontrata dal professionista. Si chiede se tali richieste possano qualificarsi come atti interruttivi in quanto atti del procedimento, nonostante la PO 140/2015 (Sospensione cautelare) del Cndcec sembri escluderlo. Si chiede anche se il procedimento possa ritenersi estinto per decorrenza dei termini: - per prescrizione quinquennale in assenza di atti interruttivi; - per superamento dei termini ex articolo 9, anche considerando la proroga degata all'emergenza sanitaria Covid, in mancanza di una nuova sospensione.

Quando si aderisce a Espero con conversione dal Tfs al Tfr

Qualche segreteria scolastica ha fatto notare che al personale della scuola (docenti e personale Ata) in servizio fino al 2001 (quindi, dipendenti titolari del trattamento di fine servizio, Tfs), non conviene aderire al fondo Espero, perché tali soggetti dovrebbero optare per la conversione del Tfs nel meno conveniente Tfr, trattamento di fine rapporto. Inoltre, la quota aggiuntiva a carico del datore di lavoro (1% della retribuzione) non giustificherebbe la perdita del passaggio dal Tfs al Tfr, perché il Tfs vale 1/12 dell'ultima retribuzione annua moltiplicato per gli anni di servizio, mentre il Tfr è la somma delle varie retribuzioni accantonate negli anni. Qual è il parere dell'esperto? Ed è possibile aderire al fondo Espero senza optare per la conversione del Tfs in Tfr?

I benefici per l'iscritto a un fondo pensione aperto

Sono un lavoratore autonomo e vorrei iscrivermi a un fondo pensione. Mi hanno detto che ci sono dei vantaggi fiscali e anche la possibilità di ottenere anticipazioni sul capitale maturato, però avrei bisogno di capire a quanto ammonta la tassazione della pensione integrativa e se le anticipazioni sono esenti da tasse.

La previdenza complementare del medico con partita Iva

Dopo quattro anni di lavoro a tempo indeterminato come dirigente medico in un ospedale pubblico, un soggetto di 35 anni, medico specialista radiologo, si è dimesso, ha aperto partita Iva e ha iniziato la libera professione in regime forfettario. Quali sono le soluzioni migliori che può adottare per garantirsi una pensione adeguata quando si ritirerà dal lavoro? Un fondo pensione, un piano di accumulo in fondi o altro?