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319 quesiti trovati
Non serve la dichiarazione Imu quando l'immobile è venduto
Nel 2025, ho venduto un immobile, sul quale pagavo l'Imu ridotta, in quanto risultava locato con contratto a canone concordato. Vorrei sapere se, nel 2026, devo presentare la dichiarazione Imu.
La Tari sul capannone varia in base al tipo di rifiuti
Un'azienda, società a responsabilità limitata, occupa un'area complessiva di circa 1200 metri quadrati: 200 per la palazzina degli uffici, 200 per il cortile scoperto e 800 per il capannone. Nel capannone si riparano carrelli meccanici e analoghi macchinari. Il cortile è funzionale alle operazioni di carico e scarico dei carrelli e alla gestione dei furgoni per l'assistenza clienti. Il Comune pretende il pagamento della Tari su tutta l'area di 1.200 metri quadrati, con retroattività di cinque anni. Per inciso, la Tari annua passerebbe così da 2.500 a 4.900 euro circa e, in passato, non è mai stata richiesta per il capannone e il cortile. È legittima la pretesa del Comune di tassare tutta l'area, e pure in maniera retroattiva?
Terreni, rideterminazione del valore anno per anno
Ho contestato l'accertamento Imu per l'anno 2020, relativamente a un terreno edificabile, in quanto ritenevo che la base imponibile fosse eccessiva. La Corte di giustizia tributaria di primo grado, con sentenza del febbraio 2026, ha ridotto notevolmente il valore a metro quadrato del terreno. Il Comune non ha impugnato la sentenza, ma ha provveduto a rettificare subito l'accertamento in base al dispositivo della sentenza. Per l'accertamento dell'anno 2019, non ho fatto in tempo a proporre ricorso e, quindi, sto pagando mensilmente, sulla base di una rateazione di 24 mesi, che mi è stata concessa. Vorrei sapere se è possibile chiedere la rideterminazione del dovuto per l'anno 2019, visto che le rate fin qui versate superano quanto sarei stato tenuto a pagare in base al dispositivo della citata sentenza.
L'accertamento Tari all'erede che non ha dichiarato il subentro
A seguito del decesso del proprietario e intestatario dell'utenza, l'Ufficio tributi emette un avviso di accertamento per omesso pagamento Tari nei confronti dell'unico erede in assenza di dichiarazioni di subentro o di cessazione. L'erede impugna l'atto dinanzi alla Corte di giustizia tributaria, sostenendo l'insussistenza del debito dal momento che le somme richieste sono maturate in epoca successiva al decesso e l'erede non ha mai occupato né detenuto l'immobile, facendo così venire meno il presupposto impositivo della Tari. Si chiede se le motivazioni dell'impugnazione siano corrette.
Accertamento Imu inviato a dicembre 2025 e notificato a gennaio 2026
Si chiede se, ai fini della prescrizione dei tributi locali (nel caso di specie, l'Imu), il termine da tenere presente sia la data di notifica al contribuente oppure la data di postalizzazione dell'avviso di accertamento da parte dell'ente Locale. Nella fattispecie, si tratta dell'avviso di accertamento per l'Imu anno 2020 che è stato postalizzato nel mese di dicembre 2025 ma è stato notificato al contribuente a gennaio 2026.
Niente più Imu se il terreno edificabile diventa pertinenza
Sono proprietaria di due terreni confinanti, A e B. Sul terreno A c'era un fabbricato, per il quale ho effettuato un intervento di demolizione e ricostruzione e, al termine dei lavori (luglio 2025), ho proceduto alla dichiarazione Docfa, con la quale ho annesso come area pertinenziale (giardino) il terreno B. Preciso che il terreno B è di piccole dimensioni e che nel Pgt (piano di governo del territorio) in essere risulta fabbricabile con una potenziale volumetria che è inferiore al 20% rispetto a quella del fabbricato di cui è ora pertinenza. Ora, il vecchio numero di mappale del terreno B non esiste più, e il nuovo numero di mappale (che è anche quello del terreno A) indica la pertinenzialità al fabbricato. Sulla base della nuova situazione, ho chiesto di non applicare l’Imu sul terreno B, ma il Comune afferma che quest'ultimo, pur essendo unito al terreno A, su cui insiste il fabbricato, e pur essendo pertinenziale allo stesso, ha una volumetria edificabile residua e va considerato area fabbricabile, ragion per cui dev’essere assoggettato all'imposta. È corretta l’affermazione del Comune?
L'Iap è esente dall'Imu se presenta la dichiarazione
Gli imprenditori agricoli professionali (Iap) devono presentare la dichiarazione Imu, al fine di ottenere l'esenzione?
Tari, chi deve sottoscrivere accertamenti e intimazioni
In merito alla legittimità di un avviso di accertamento esecutivo, e della successiva intimazione ad adempiere, ai fini Tari, si chiede se tali atti siano validi qualora risultino sottoscritti esclusivamente dal responsabile della società di riscossione, anziché dal funzionario responsabile del tributo, designato dall'ente locale.
Non paga l'Imu il coerede rimasto nella casa dei genitori
Un figlio eredita un terzo della casa dove risiede e che abitava con i genitori. Si chiede se deve pagare l'Imu.
Imu, le abitazioni principali diverse sdoppiano l'esenzione
Mia moglie e io fiscalmente siamo in separazione dei beni. Viviamo nello stesso comune, ma abbiamo residenza e abitazioni principali diverse. Vorrei sapere se entrambi abbiamo diritto all'esenzione Imu come abitazione principale.
Tari, una sola quota variabile per abitazione e pertinenza
Sono proprietario di un locale a uso stenditoio, distinto dall'abitazione e ubicato al livello superiore della stessa, con accesso dalla scala condominiale. Lo stenditoio risulta accatastato insieme con l’abitazione, e non quale autonomo subalterno. Il Comune mi addebita la componente variabile della Tari, non riconoscendone, di fatto, la pertinenzialità. Chiedo se è legittima tale imposizione.
Unione Comuni: chi firma l'avviso di accertamento Imu
Da una Unione dei Comuni, cui ha aderito il Comune dove risiedo, mi è pervenuto un avviso di accertamento, con irrogazione di sanzioni, a firma del "responsabile del settore Bilancio e sviluppo", riguardante l'Imu 2020. L'articolo 1, comma 162, della legge 296/2006 prevede che gli avvisi d'accertamento dei tributi siano sottoscritti dal funzionario designato dall'ente locale per la gestione dei tributi. Con l'articolo 10, comma 692, della legge 147/2013 (di Stabilità per il 2014), inoltre, si prevede che il Comune individui il funzionario responsabile cui attribuire, oltre ai compiti suddetti, anche la rappresentanza in giudizio per le controversie relative ai tributi stessi. Sulla base di questi riferimenti normativi, vorrei contestare la nullità dell'avviso in questione, perché firmato da un funzionario non abilitato, mancando una nomina specifica mediante delibera della giunta comunale (si veda l'articolo 11, comma 4, del Dlgs 504/1992), e perché non esiste una delega al riguardo. È proponibile questa soluzione?





