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La comproprietà della pertinenza limita l'esenzione Imu degli eredi
Un coniuge, proprietario al 100% di un immobile adibito ad abitazione principale e al 50% di una pertinenza in comproprietà con un terzo, gode dell'esenzione Imu per l'abitazione principale e relativa pertinenza. A seguito di decesso si apre la successione a favore del coniuge superstite e dei figli. Sull'immobile adibito ad abitazione spetta l'esenzione per intero al coniuge superstite, in quanto titolare del diritto di abitazione, mentre sulla pertinenza il Comune riconosce l'esenzione per la sola quota del coniuge superstite ma non per quella dei figli, in quanto sostiene che la pertinenza non era di proprietà esclusiva del defunto. Qual è il parere dell'Esperto?
Locazione a canone concordato: con la dichiarazione ok all'Imu ridotta
Ho ricevuto da parte del Comune una richiesta di una integrazione Imu per il 2020 per un appartamento che ho locato a canone concordato a partire dal 2017 e per il quale non avevo comunicato la proroga all'agenzia delle Entrate continuando a pagare la cedolare secca in continuità perché il contratto era di tipo 3+2. Posso perorare la mia buona fede in sede comunale? Peraltro avevo in quell'anno anche mandato PEC indicando che intendevo avvalere del beneficio del 25% di riduzione stante la modalità di locazione agevolata in essere.
Accertamento Imu ‘20-‘21: il «peso» delle dichiarazioni
Una società a responsabilità limitata, che gestisce direttamente un albergo, ha ricevuto un accertamento relativo all'Imu non versata per gli anni 2020 e 2021, in seguito alle agevolazioni concesse in relazione all’emergenza sanitaria per il Covid (legge 77/2020, Dl 137/2020, Dl 41/2021). Nell’accertamento, il Comune adduce il fatto che, a suo tempo, non sono state presentate le dichiarazioni per chiedere le agevolazioni. Premesso che, prima dell'accertamento, sia pure in ritardo, le dichiarazioni sono state comunque presentate, e ritenendo che, comunque, non vi fosse l'obbligo di presentarle, abbiamo inoltrato al Comune istanza di autotutela chiedendo l'annullamento dell'accertamento. Qual è il parere dell'esperto? Un eventuale contenzioso potrebbe avere esito positivo?
Sono gli usufruttuari i soggetti passivi d’imposta
Ho la nuda proprietà di un fabbricato, nel quale abito e ho la residenza. I miei genitori ne hanno l'usufrutto e abitano in altro fabbricato. Rispetto all'imposta Imu, l'immobile viene considerato come prima casa e, quindi, esente?
Paletti alle agevolazioni per i fabbricati rurali
Io e mio fratello (coltivatore diretto) siamo soci di una società semplice agricola, e abbiamo in comproprietà due abitazioni di categoria A/2, iscritte in catasto come fabbricati rurali a uso abitativo, e due annessi (C/2 e C/6), iscritti in catasto come fabbricati rurali strumentali. Gli immobili A/2 sono adibiti ad abitazione principale (una mia e una di mio fratello). In base alla delibera comunale, ai fini del pagamento dell'Imu per il 50 per cento di quella in comproprietà, ma abitata dal fratello, possiamo applicare l'imposta dello 0,1 per cento, prevista per i fabbricati rurali a uso strumentale, anziché quella dello 0,86 per cento, prevista per le abitazioni date in comodato ai parenti? Possiamo avere lo stesso trattamento anche per gli annessi, considerandoli come pertinenze delle abitazioni?
L’affitto di una stanza non fa decadere l'esenzione
È possibile affittare una stanza di un'abitazione principale a uno studente, con contratto transitorio regolato dai patti territoriali? In questo caso, si mantiene l'esenzione dal pagamento dell'Imu?
L'Imu grava sulla pertinenza se cambia il soggetto passivo
I miei genitori erano comproprietari di un appartamento (abitazione principale, esente Imu) e di una pertinenza, erroneamente accatastata C/1, sulla quale hanno, invece, sempre pagato l'imposta. Alla morte di mio padre, mia madre ha rinunciato all'eredità e la proprietà degli immobili è passata, in parti uguali, ai tre figli. Sull'appartamento, in virtù del diritto di abitazione di mia madre, non paghiamo l'Imu, mentre abbiamo continuato a pagarla sul locale accatastato come C/1 (negozio) fino a quando, cinque anni ormai sono, abbiamo rettificato la categoria in C/2 (garage) e abbiamo cessato di versare l'imposta, considerandolo a tutti gli effetti pertinenza dell'abitazione principale di nostra madre. Ora, il Comune ci chiede l'Imu per questi cinque anni, non riconoscendo l'immobile come pertinenza dell'abitazione principale. Si tratta di una pretesa corretta?
L'immobile comunale dato in parte in concessione
È possibile assoggettare una società al pagamento dell'Imu per un immobile, di proprietà del Comune, dato parzialmente in concessione a seguito di procedura a evidenza pubblica? In caso di risposta positiva, quale base di calcolo può essere utilizzata?
Per donare un diritto reale serve l'intervento del notaio
Due sorelle sono comproprietarie, per pari quote, di un immobile, che, per una delle due, costituisce da anni la “prima casa”. La sorella che non abita nell'immobile vuole concedere all'altra il 50% del diritto di abitazione, a titolo gratuito, per un determinato numero di anni; in tal modo, la sorella che abita nell'immobile diventerebbe unica detentrice, e utilizzatrice al 100 per cento, del diritto sull'immobile, esente dall'Imu, e l'altra comproprietaria non sarebbe più tenuta al versamento dell'imposta sulla sua quota. Si ritiene che questa operazione sarebbe avvalorata dall'orientamento relativo ai requisiti del soggetto passivo, espresso dalla Cassazione civile, sezione 5, con l'ordinanza 4329 del 19 febbraio 2025, che, al paragrafo 9, ha enunciato il principio di diritto secondo cui, «in tema di Imu, la costituzione del diritto reale di abitazione su un fabbricato o porzione, mediante scrittura privata registrata (quindi avente data certa), ma non autenticata né trascritta, della quale il proprietario abbia dato comunicazione al Comune in epoca antecedente all'annualità oggetto dell'accertamento, è idonea a esonerarlo dal pagamento divenendone unico soggetto passivo l'habitator per la durata del diritto attribuitogli». Nel caso specifico, quindi, si intenderebbe procedere con una semplice scrittura privata registrata. A parere dell'esperto, è una soluzione corretta?
La nuova residenza decorre dalla data di richiesta sul sito
Ad agosto 2022, ho acquistato la casa destinata a diventare la mia abitazione principale, al termine dei lavori di ristruttarazione. Pertanto, a dicembre 2022, ho pagato l’Imu dovuta. A gennaio 2023, il centro di assistenza fiscale cui mi sono rivolto mi ha avvertito che, se non prendevo la residenza in quell’immobile entro la prima metà del mese, sarebbe scattata una quota di Imu da pagare, e che, ai fini dell'esenzione, valeva la data della richiesta di residenza. Mi sono apprestato a fare richiesta di cambio residenza il 14 gennaio 2023, mediante il sito Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente), e, nella mia cartella personale, la pratica risulta aperta il 14 gennaio 2023. Tuttavia, solo il 19 gennaio 2023 la pratica risultava in lavorazione, sia nel sito del Comune che nel sito Anpr, e la data di validazione risultava essere il 19 gennaio 2023. In piena buona fede, non ho effettuato alcun versamento dell'Imu, ma, a novembre del 2025, mi è arrivata una notifica del Comune di un modello F24, per l’Imu da pagare relativamente al mese di gennaio 2023, con tanto di sanzione e spese amministrative. Come faccio a dimostrare che la richiesta di residenza è stata fatta il giorno 14 gennaio 2023?
Niente Imu sulla casa ereditata e «abitata» dal coniuge superstite
Un immobile è di proprietà per 6/9 di mia madre, che vi abita e risiede, mentre gli altri 3/9 sono di proprietà di tre figli (1/9 ciascuno). La mamma è titolare del diritto di abitazione su tale immobile per cui fruisce dell'esenzione Imu in quanto l'immobile è la sua abitazione principale. Nel 2025 dona la nuda proprietà della sua quota a una figlia, mantenendo l'usufrutto. Gli altri due figli, analogamente, fanno donazione alla sorella della nuda proprietà mantendo l'usufrutto, e la madre continua a risiedere e abitare nella casa. I figli che, a seguito della donazione della nuda proprietà, sono ora titolari solo dell'usufrutto devono pagare l'Imu?
Il proprietario paga l’Imu sul «C/6» usato dai condòmini
In un condominio, un locale, di categoria catastale C/6 (autorimessa) è adibito a posti auto, a uso dei vari condòmini. Il costruttore se ne è riservato la proprietà. Chi è tenuto al versamento dell'Imu su questo locale? Il condominio, oppure il costruttore, che ne è il proprietario esclusivo?





