Autolavaggio a secco: quando occorre iscriversi al Rentri
Vorrei un chiarimento sull'eventuale obbligo di iscrizione al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) nel caso di imprese, con un numero di dipendenti inferiore o uguale a 10, che: - esercitano attività ricadenti nell’ambito di lavaggio di autoveicoli a secco, con uso di solo detersivo e senza residui liquidi; - utilizzano le seguenti attrezzature: aspirapolvere, generatore di vapore, compressore; - procedono al lavaggio delle superfici dell’abitacolo con vapore, e successivamente all’aspirazione dello sporco; - si avvalgono di ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti per il ritiro del materiale aspirato, nonché dei fanghi e delle sostanze oleose derivanti dalle acque per il lavaggio dei locali, che vengono convogliate in un pozzetto disoleatore. Le imprese con queste caratteristiche possono considerarsi produttrici di rifiuti non pericolosi e, quindi, essere esonerate dall’obbligo di iscrizione al Rentri? O devono, invece, considerarsi produttrici iniziali di rifiuti pericolosi e, quindi, sono obbligate all’iscrizione? Il termine ultimo di iscrizione è stato il 13 febbraio 2026, senza proroghe? Come si può sanare una eventuale tardiva iscrizione?
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