Azioni a tutela dopo i lavori «privati» su parti comuni
Nel nostro piccolo condominio, un condomino - nel corso del cambio della propria caldaia autonoma, e senza avvisare l'amministratore - ha mandato i tecnici nel sottotetto, e questi hanno distrutto la sua porzione di canna fumaria, per far passare un tubo di scarico fumi verso il camino. La canna fumaria in questione serve due appartamenti: quello del condomino che stava facendo cambiare la caldaia e quello sottostante; i fumi hanno due percorsi distinti. Ora l'assemblea ha ordinato al condomino che ha operato nel modo descritto il ripristino dello stato dei luoghi a suo spese, perché potrebbero fuoriuscire fumi sul sottotetto e perché dell’acqua potrebbe entrare dal camino e finire nel sottotetto medesimo. Nel caso in cui il condomino non ottemperasse a quanto ordinato nel verbale d'assemblea, quali azioni potrebbe intraprendere il condominio a propria tutela?
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