Beneficio spettante al coniuge solo se la casa è a disposizione
Due coniugi decidono di ristrutturare due unità immobiliari nel 2023, fruendo della detrazione del 110 per cento. La Cilas (comunicazione inizio lavori asseverata-superbonus) è stata presentata il 25 novembre 2022 (per le due unità immobiliari A e B), i lavori sono iniziati il 1° aprile 2023 e iI Sal (stato avanzamento lavori) al 60% è stato effettuato il 19 gennaio 2024. L'unità A è in comproprietà al 50% tra i due coniugi (in tale unità essi risiedono abitualmente), mentre l'unità B è in comproprietà tra la moglie e i suoi fratelli (il marito non ne risulta, pertanto, proprietario). Per entrambe le unità, le fatture risultano intestate unicamente alla moglie e sono state pagate dal conto corrente cointestato con il marito. In ragione del fatto che la moglie è completamente a carico del marito, e previa annotazione sulle fatture del codice fiscale di quest'ultimo, le spese sostenute nel 2023 per la realizzazione degli interventi, mediante la disciplina del superbonus al 110 per cento, possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi del marito, relativa al 2023?
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