Chi compra da imprese detrae solo se c'è la «fine lavori»
A inizio 2024, ho acquistato un appartamento in un edificio composto da più unità immobiliari, interamente ristrutturato da un'impresa. Preciso che, già a fine 2024, l’edificio era completato, abitato e con negozi aperti. Nella dichiarazione 2025, ho chiesto la detrazione del 50 per cento, ma, ora, l'agenzia delle Entrate ha avviato una verifica documentale e ha richiesto, oltre al rogito, anche una certificazione del costruttore, da cui risulti la data di fine lavori dell’intero complesso. A oggi, il costruttore non ha ancora presentato la dichiarazione finale di chiusura lavori. Si tratta di un problema serio, perché, se la “fine lavori” viene comunicata nel 2026, la detrazione a cui avrei diritto inizierebbe dal 2026 (e non dal 2024, data del rogito), e soprattutto scenderebbe al 30 per cento. Vorrei sapere se è corretto che il diritto alla detrazione, come sostiene l'Agenzia, decorra solo dalla data formale di fine lavori sull’intero complesso, e non da quella del rogito.
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