Come recuperare i costi del 2022 dopo il primo Sal
Un contribuente ha iniziato i lavori con il superbonus 110% a giugno 2022. Al 30 settembre 2022 sono stati eseguiti lavori per almeno il 30% ed è stato presentato il primo stato avanzamento lavori (Sal). Il credito pari al 110% delle spese sostenute, e indicate in questo primo Sal, è stato ceduto a una banca. Prima del 31 dicembre 2022 sono stati pagati acconti per lavori ancora da eseguire. I lavori sono terminati a dicembre 2023, con pagamento del saldo dei lavori stessi. Prossimamente il tecnico redigerà l'asseverazione e le varie pratiche di chiusura. Le spese sostenute nel 2023 verranno inserite nella dichiarazione dei redditi 2024 e il credito verrà portato in detrazione in quattro quote annuali. Come vanno trattate le spese sostenute nel 2022, e non oggetto di cessione, perché successive al Sal? Si è ritenuto di non poterle inserire nella dichiarazione dei redditi 2023, in quanto non è stato fatto un Sal intermedio e, quindi, non si disponeva dell'asseverazione, ragion per cui non poteva essere rilasciato il visto di conformità. Queste spese possono essere inserite nella dichiarazione 2024? Se sì, quale anno di spesa dev'essere indicato? Se viene indicato il 2022, si perde la prima rata. Oppure va presentata la dichiarazione integrativa per il 2022?
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