Con la reversibilità si può perdere l'assegno sociale
A decorrere da aprile 2020 una signora è titolare di assegno di invalidità civile (percentuale riconosciuta pari al 75 per cento). Deceduto il coniuge a febbraio 2023, le viene liquidata la pensione di reversibilità (categoria SO) per un importo di 560 euro mensili e, contestualmente, le viene revocata la prestazione economica legata all'invalidità civile, in quanto l'Inps assume che, con la liquidazione della pensione di reversibilità, l'istante superi i limiti reddituali stabiliti dalla legge per godere (anche) dell'assegno di invalidità civile. Dato che la signora, alla data della morte del coniuge, aveva già compiuto i 67 anni di età, è legittima la revoca della prestazione categoria InvCiv? Non si sarebbe dovuto cristallizzare in tale epoca (avendo lei già compiuto e superato i 67 anni di età), in modo definitivo, il suo diritto alla prestazione (InvCiv) indipendentemente dal reddito?
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