Conservatori e scuole d'arte: così la detrazione delle spese
L'articolo 15, comma 1, lettera e-quater, del Tuir (Dpr 917/1986) consente la detrazione del 22% delle spese, per un importo non superiore a 1.000 euro, sostenute da contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36mila euro, per l'iscrizione di bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) legalmente riconosciute in base alla legge 508/1999, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica. Si chiede se il reddito complessivo di 36mila euro va inteso a livello di nucleo familiare (quindi come somma dei redditi complessivi dei due genitori) o a livello di singolo genitore che sostiene la spesa.
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