Accertamento e Riscossione

    È quinquennale la prescrizione che si può applicare all'Imu

    Il 3 gennaio 2025 mi è stata notificata - in qualità di erede di mia madre - una cartella di pagamento per 67 euro, riferita a una precedente notifica datata 28 aprile 2017, intestata a mia madre e notificata all'indirizzo dove lei risiedeva. Mia madre, però, era deceduta il 9 luglio 2016 e la dichiarazione di successione - che comprendeva anche un quarto di proprietà di una casa, insieme con i fratelli - era già stata depositata all'agenzia delle Entrate nell'ottobre dello stesso anno, dopo che il notaio aveva provveduto anche alla voltura della proprietà a mio favore, in qualità di erede legittimo. La notifica fatta a mia madre nel 2017 si riferiva a una Imu di 39 euro, più 12 di sanzioni e 9 di spese di notifica. La notifica che ho ricevuto lo scorso 3 gennaio si riferisce all'Imu del 2015 per 60 euro (in relazione alla notifica fatta a suo tempo a mia madre deceduta) più 1,80 euro di oneri di riscossione per l'agenzia delle Entrate, più i diritti di notifica (5,88 euro) ,per un nuovo totale di 67,68 euro. Poiché la prima notifica fatta a mia madre -deceduta - risale al 2017, sono tenuta a pagare questa cartella?