Fondi pensione, le chance di liquidazione in capitale
Ho quasi 65 anni, sono pensionato in totalizzazione Inps e Cnpr (Cassa nazionale previdenza ragionieri) e continuo a versare contributi al fondo pensione aperto al quale ho aderito dal 1999 (oltre quelli alla Cnpr, esercitando ancora la professione). Consultando il regolamento vigente del fondo, ho notato che i coefficienti per determinare la rendita sono inferiori a quelli per la previdenza obbligatoria, nonostante sia possibile chiedere l'eventuale reversibilità con una ulteriore riduzione della rendita. Per questo motivo avrei intenzione di optare per la liquidazione in capitale dell’intera posizione maturata. Chiedo se questa opzione è possibile - tenendo conto della mia età, della data di adesione al fondo e del capitale attuale risultante dalla mia posizione, pari a circa 85.000 euro - e quale sarà la ritenuta fiscale. Preciso che il regolamento del fondo, ricevuto all’atto dell’adesione, non prevedeva la liquidazione in capitale dell’intera posizione maturata; mentre il regolamento attuale della società che è subentrata la prevede, qualora l'importo che si ottiene convertendo in rendita vitalizia il 70% della posizione maturata risulti inferiore al 50% dell'assegno sociale.
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