I bonus edilizi «residui» a chi si trasferisce all'estero
In caso di trasferimento all'estero, e di conseguente mancanza di reddito imponibile in Italia, un soggetto può cedere a terzi i crediti d'imposta residui derivanti da bonus edilizi (diversi dal superbonus, quindi ristrutturazione ed ecobonus 65 per cento) per lavori avviati nel 2022 o, comunque, prima del 2024? In caso di risposta negativa, può trasferirli alla coniuge, che ha ancora redditi da lavoro dipendente in Italia e che è residente nell'abitazione oggetto dei lavori, anche se le fatture e i relativi pagamenti sono a nome di tale soggetto? C'è qualche altra possibilità per evitare di perdere i crediti d'imposta residui? Si potrebbero usare per compensare, anche solo in parte, pagamenti per l'Imu su una seconda casa o per altre imposte/tributi?
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