Iva

    I rischi «penali» per chi decade dalla rateazione

    Una Srl ha un debito Iva, relativo all'anno d'imposta 2023, che supera il limite di legge di 250.000 euro. Entro il 29 dicembre 2025, la società ha provveduto a chiedere la rateazione del debito, derivante da cartelle e comunicazioni. Nel frattempo, la rateazione di una comunicazione Iva riguardante l'anno d'imposta 2023 è decaduta e, ora, l'importo residuo da pagare è di circa 57.000 euro. Si chiede se, nell’attesa della notifica della cartella di pagamento, l’agenzia delle Entrate può effettuare la comunicazione di reato alla Procura, oppure se, essendo il debito residuo inferiore all’importo di 75.000 euro, la condotta non rileva penalmente, come indicato nel Dlgs 87/2024.

    • Quesito con risposta a cura di

      Giorgio Confente

      Professionista

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